Tagliando auto direttiva Monti

Tagliando auto: puoi farlo dove vuoi (Direttiva Monti EU 461/2010)

Il tagliando auto puoi farlo dove vuoi e non solo presso la rete ufficiale della casa costruttrice, come previsto dall'ex Direttiva Monti, oggi Regolamento EU 461/2010

20 aprile 2020 - 19:00

Probabilmente pochi di voi sanno che da anni è possibile effettuare il tagliando auto della propria vettura nuova, quindi ancora in garanzia, presso il meccanico di fiducia, a patto che sia qualificato. Dal 2002, infatti, i veicoli in garanzia non sono più obbligati a sostenere la manutenzione ordinaria presso la rete di assistenza ufficiale della casa costruttrice. Lo ha stabilito all’epoca il Regolamento 1400/2002 CE (detto anche Direttiva Monti), successivamente aggiornato fino al 2023 con l’emanazione del Regolamento UE 461/2010.

TAGLIANDO AUTO ANCHE PRESSO RIPARATORI INDIPENDENTI

In altre parole i controlli periodici obbligatoriamente previsti dal libretto di garanzia dell’auto (il cosiddetto tagliando) possono essere eseguiti anche dai riparatori indipendenti, a condizione che vengano effettuati nel rispetto delle procedure elencate nelle informazioni tecniche (disponibili a pagamento per gli addetti ai lavori) e che si utilizzino pezzi di ricambio originali o di qualità equivalente (scopri come risparmiare sulla manutenzione senza perdere la garanzia grazie alla Direttiva Monti). Queste disposizioni emanate a tutela dei consumatori sono purtroppo ancora sconosciute alla maggioranza dei proprietari di auto in garanzia. Erroneamente convinti di dover rispettare ancora le vecchie regole che pretendevano di far decadere la garanzia a fronte di qualunque intervento effettuato presso officine indipendenti. Non è più così.

I CONCESSIONARI UFFICIALI CI PROVANO?

Eppure i concessionari ufficiali (non tutti, per fortuna) non si rassegnano e ci provano ancora a rifiutare la garanzia quando i tagliandi non vengono eseguiti presso di loro. Adducendo giustificazioni pretestuose e illegittime. È necessario pertanto fare chiarezza. La casa costruttrice imponendo l’esecuzione dei tagliandi presso la propria rete autorizzata contravviene al principio di libera concorrenza nei confronti dei riparatori indipendenti. Ciò è molto grave per le leggi comunitarie e per questo nel 2002 la Commissione Europea è intervenuta con un regolamento ad hoc.

IL RICORSO AL GARANTE

Da allora, infatti, qualunque abuso del costruttore e della sua rete di assistenza nei confronti del consumatore è impugnabile davanti all’Autorità del Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) compilando il modulo scaricabile dal sito www.agcm.it senza che sia necessaria l’assistenza di un legale. L’Antitrust, dopo aver valutato la denuncia, la può rigettare o istruire un’indagine conoscitiva a mezzo della Polizia Giudiziaria. Nel caso di colpevolezza dell’officina emette nei suoi confronti provvedimenti di tipo esclusivamente amministrativo (sanzioni pecuniarie molto salate). Ma non dispone il risarcimento della parte lesa perché è una materia demandata all’autorità giudiziaria, alla quale si può contemporaneamente denunciare il reato di truffa con diritto risarcitorio presso il Tribunale penale; o alternativamente rivolgersi al Tribunale civile per richiedere l’annullabilità del contratto e il risarcimento conseguente. Le sentenze del Garante sono molto più frequenti di quanto si possa pensare e pertanto la denuncia, assolutamente gratuita, si deve presentare sempre. Altrimenti si presta il fianco alle cattive abitudini di alcune officine.

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