Cinture di sicurezza posteriori: 5 motivi per indossarle sempre

Cinture di sicurezza posteriori: 5 motivi per indossarle sempre

2/3 degli italiani non allaccia le cinture di sicurezza posteriori: eppure ci sono almeno 5 motivi che spiegano perché andrebbero sempre indossate. E non riguardano solo la sicurezza o il timore di prendere una multa.

 

2/3 degli italiani non allaccia le cinture di sicurezza posteriori: eppure ci sono almeno 5 motivi che spiegano perché andrebbero sempre indossate. E non riguardano solo la sicurezza o il timore di prendere una multa.

23 Dicembre 2025 - 09:00

Secondo una recente indagine circa 2/3 degli italiani non allaccia le cinture di sicurezza posteriori. E questo in barba alle norme del Codice della Strada, che con l’articolo 172 obbliga il conducente e i passeggeri dei veicoli, senza fare distinzione tra chi occupa i sedili anteriori o posteriori, a utilizzare le cinture in qualsiasi situazione di marcia. Eppure ci sono tante persone che non vogliono proprio saperne di indossare le cinture quando siedono sui sedili di dietro. Un po’ per (cattiva) abitudine, e un po’ perché ritengono evidentemente che non servano a nulla. Sbagliando di grosso. Ci sono infatti almeno 5 buoni motivi per indossare sempre le cinture di sicurezza posteriori.

  1. Sicurezza
  2. Rischio multa
  3. Rischio microtraumi
  4. Cool
  5. Senso del dovere
  6. FAQ con domande frequenti

1. PERCHÉ INDOSSARE LE CINTURE DI SICUREZZA POSTERIORI: LA SICUREZZA

Il primo motivo riguarda proprio la sicurezza: viaggiare sui sedili posteriori senza allacciare le cinture può essere molto pericoloso in caso di incidente. A seconda della velocità dell’impatto si rischia infatti di essere sbalzati fuori dal veicolo, di essere proiettati in avanti in maniera incontrollata, e di subire lesioni anche gravi, gravissime o mortali urtando contro gli interni della vettura o contro gli altri passeggeri, mettendo quindi in pericolo anche la loro incolumità. In caso di impatto a forte velocità il passeggero posteriore senza cintura può trasformarsi in un micidiale ‘proiettile’ sparato verso il conducente o passeggero seduto sui sedili anteriori. Con le conseguenze che potete immaginarvi. E se non riuscite a immaginarle, guardate questo crash test oppure il seguente video:

2. PERCHÉ INDOSSARE LE CINTURE DI SICUREZZA POSTERIORI: IL PERICOLO MULTA

Un altro buon motivo per indossare le cinture di sicurezza anche nei sedili posteriori riguarda l’aspetto economico. Le sanzioni per chi viene beccato senza cintura sono infatti piuttosto salate: da 83 a 332 euro, e in caso di recidiva entro un biennio si aggiunge pure la sospensione della patente da quindici giorni a due mesi. Quando il mancato uso della cintura riguarda un minore, ne risponde il conducente oppure chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso (per esempio la mamma), se presente sul mezzo.

Attualmente è in discussione una norma che prevede di elevare la multa al conducente anche se il passeggero senza cintura è maggiorenne: ovviamente sarebbero sanzionati entrambi. Ma per l’eventuale approvazione è ancora presto. Ricordiamo comunque che il conducente ha già l’obbligo di esigere che tutti i passeggeri a bordo, compresi quelli seduti sui sedili posteriori, allaccino le cinture. E di rifiutarsi di partire in caso di inosservanza. Questo perché, secondo gli ultimi orientamenti della giurisprudenza, in caso di sinistro può essere ritenuto corresponsabile dei danni riportati dai passeggeri senza cintura.

3. PERCHÉ INDOSSARE LE CINTURE DI SICUREZZA POSTERIORI: IL RISCHIO MICROTRAUMI

In caso di urto le conseguenze per i passeggeri posteriori che non indossano la cintura possono essere purtroppo letali, come abbiamo visto nel paragrafo dedicato alla sicurezza. Ma senza arrivare a conclusioni così estreme, l’uso mancato delle cinture espone anche a ferite minori e a microtraumi che pur senza compromettere la salute, sono comunque fastidiosi, dolorosi e soprattutto costosi.

Da un’indagine pubblicata su Repubblica è emerso infatti che per curare le ferite lacero contuse si spende fino a 1.500 euro, ma nel lungo periodo tra laserterapia o revisione chirurgica delle cicatrici il costo può lievitare fino a 10 mila euro. In caso di frattura del setto nasale (probabilissima se dal sedile posteriore si sbatte violentemente il viso su quello anteriore), per una rinoplastica estetica bisogna metterci invece tra i 4 mila e i 7 mila euro. E se è vero che le spese in alcuni casi sono sostenute dal SSN, è anche vero che certe ferite, specie quelle che riguardano il volto, richiedono spesso l’intervento di un professionista privato per perfezionare il lavoro.

Cinture di sicurezza posteriori

4. PERCHÉ INDOSSARE LE CINTURE DI SICUREZZA POSTERIORI: È COOL

Si dice la trasgressione sia cool, soprattutto tra i giovani. E James Dean era sicuramente cool quando guidava a tutta velocità fregandosene delle regole. Ma questo suo modo di fare l’ha condotto a una brutta quanto prematura fine. E se invece, rilanciamo noi, fosse cool rispettare le norme? Ci avete mai pensato? Cool guidare entro i limiti di velocità, cool non guidare sotto effetto di alcol o stupefacenti, cool indossare sempre le cinture, anche dietro. La prossima volta che salite a bordo di un’auto accomodandovi sui sedili posteriori, allacciatevi immediatamente la cintura di sicurezza e osservate la reazione degli altri passeggeri. Se vi guardano con aria stranita rispondete senza indugi: “Io indosso le cinture perché è cool”. Sarà un trionfo.

5. PERCHÉ INDOSSARE LE CINTURE DI SICUREZZA POSTERIORI: IL SENSO DEL DOVERE

Il quinto e ultimo motivo sul perché indossare le cinture di sicurezza posteriori è in realtà il più semplice ma allo stesso tempo il più importante. Ok la sicurezza, ok la paura di subire multe o di farsi male, ok tutto. Ma ogni persona dovrebbe allacciarsi la cintura anche sui sedili posteriori per una semplice e unica ragione: perché così prevede la legge. E la legge non si discute, si osserva. Magari si può non essere d’accordo, ma questo non è un buon motivo per violarla. È il buon, caro, vecchio ‘senso del dovere’ che molti di noi hanno dimenticato ma che sarebbe meglio ripristinare. Gioverebbe a tutti.

FAQ – DOMANDE FREQUENTI SULLE CINTURE DI SICUREZZA POSTERIORI

1. Da quando sono obbligatorie le cinture di sicurezza posteriori?

In Italia l’obbligo di indossare le cinture posteriori è entrato in vigore il 26 aprile 1990, ma inizialmente riguardava solo i veicoli immatricolati dopo tale data che ne erano già provvisti. Dal 2006, con il D.Lgs. n. 150, l’obbligo è stato esteso a tutti i passeggeri su ogni sedile e veicolo (se dotato di cinture), eliminando ogni distinzione basata sulla data di immatricolazione. L’installazione dei punti di attacco per le cinture era invece già obbligatoria per le auto nuove dal 1976.

2. Quando si devono allacciare le cinture di sicurezza posteriori di un autoveicolo?

L’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza posteriori sussiste in qualsiasi situazione di marcia, come stabilito dall’art. 172 del Codice della Strada. Vanno indossate sempre, sia su percorsi urbani che extraurbani, indipendentemente dalla lunghezza del tragitto o dalla velocità del veicolo. In caso di minori, la responsabilità dell’inosservanza ricade sul conducente o su chi è tenuto alla sorveglianza.

3. Qual è la multa per chi non indossa le cinture di sicurezza posteriori?

La multa per il mancato uso delle cinture posteriori va da 83 a 332 euro. Se il passeggero è maggiorenne, la sanzione ricade direttamente su di lui, mentre se è minorenne, ne risponde il conducente (o l’adulto addetto alla sorveglianza presente sul veicolo). Solo se la violazione riguarda il conducente (o un minore sotto la sua tutela) vengono decurtati 5 punti dalla patente. In caso di recidiva nel biennio, il conducente rischia anche la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. Oltre alle sanzioni, il conducente ha la responsabilità civile e penale di assicurarsi che tutti i passeggeri viaggino in sicurezza prima di partire.

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