Tamponamento auto: cosa fare in caso di incidente leggero

Il più banale ma anche il più diffuso dei sinistri stradali è il tamponamento auto: vediamo cosa fare in caso di incidente leggero tra due o più veicoli.

4 luglio 2019 - 19:44

Il tamponamento auto è probabilmente l’incidente stradale che si verifica con più frequenza e spesso è anche il più banale, perché spesso basta una piccola distrazione per urtare la vettura davanti. Ciò non esclude che possano verificarsi tamponamenti ben più violenti con il coinvolgimento di numerose vetture, dagli esiti il più delle volte tragici. Ma in questa sede ci occuperemo in particolar modo dei tamponamenti più leggeri. Quelli che avvengono nel traffico cittadino e che sovente, pur non provocando feriti, riescono comunque a mandare nel pallone gli automobilisti meno esperti. Vediamo perciò cosa fare in caso di tamponamento auto.

QUANDO SI VERIFICA UN TAMPONAMENTO AUTO

Si verifica un tamponamento auto quando la parte anteriore di una vettura in movimento, proveniente da dietro, urta la parte posteriore di un’altra vettura che procede nella stessa direzione di marcia. Nella maggior parte dei casi il tamponamento tra due vetture è causato dal mancato rispetto della distanza di sicurezza del veicolo proveniente da dietro, a cui spetta quindi la responsabilità del sinistro, a meno che il conducente dell’auto non riesca a dimostrare il contrario. A questo proposito ricordiamo che l’art. 149 del Codice della Strada dispone che “durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l’arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono”. Il CdS non specifica i termini della distanza, anche perché ogni vettura necessita di uno spazio di frenata differente.

COSA FARE SUBITO DOPO IL TAMPONAMENTO

Se il tamponamento tra auto, come si spera, non ha provocato conseguenze fisiche importanti, i due conducenti devono immediatamente compilare il modulo di constatazione amichevole (CAI) che accorcia di molto i tempi del risarcimento da parte dell’assicurazione (che comunque ha tutto il diritto di fare delle proprie verifiche sulla dinamica del sinistro). Il modello CAI va compilato in tutte le sue parti, ponendo particolare attenzione ai dati inseriti e all’apposizione della firma di entrambi i guidatori. Nell’eventualità di un tamponamento a catena, che ha coinvolto quindi più di due vetture, potrebbe risultare necessaria la compilazione di due modelli CAI, a seconda del numero di veicoli entrati in collisione con la stessa macchina.

TAMPONAMENTO AUTO: LA DENUNCIA ALLA COMPAGNIA ASSICURATIVA

Nei giorni successivi il conducente del mezzo danneggiato dal tamponamento deve denunciare il sinistro alla propria compagnia assicurativa, in modo da avviare le pratiche per l’indennizzo. La denuncia va fatta allegando il modulo CAI firmato ed eventuali altre prove documentali dell’incidente. Se non sorgono imprevisti l’assicurazione è tenuta a fare un’offerta di risarcimento nei seguenti termini. Entro 30 giorni in caso di danni a veicolo e cose e con modello CAI firmato da entrambi i conducenti; entro 60 giorni se ci sono danni a veicoli e cose ma con modello CAI firmato solo da uno degli automobilisti coinvolti nel tamponamento (perché magari non sono d’accordo sulla dinamica); 90 giorni se il tamponamento ha causato danni al conducente e ad altre persone. Se il danneggiato ritiene l’offerta congrua l’accetta e la questione finisce lì. Altrimenti può rifiutarla e adire le vie legali per provare a ottenere un rimborso più alto.

TAMPONAMENTO AUTO: DANNI FISICI

Cosa succede invece se il tamponamento auto ha provocato danni fisici, anche leggeri? In questo caso il conducente e i passeggeri coinvolti loro malgrado nella collisione devono recarsi quanto prima al Pronto Soccorso per tutti gli esami clinici del caso. Diciamo subito che rispetto al passato non è più così semplice ottenere un risarcimento danni dall’assicurazione per lesioni lievi. Bisogna dimostrare di aver subito un colpo di un certo rilievo (a partire dal classico colpo di frusta), certificato da un controllo medico molto accurato. Se comunque ci sono gli estremi per ottenere un indennizzo, la struttura ospedaliera rilascia tutta la documentazione necessaria (con la prognosi, la cura da seguire e gli eventuali giorni di convalescenza) che va poi consegnata alla compagnia assicurativa. Come già anticipato nel paragrafo precedente, la tempistica del risarcimento per i danni alle persone è di 90 giorni.

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