Incidente stradale uso del collare

Incidente stradale: l’uso del collare dopo il colpo di frusta

In occasione di un incidente stradale, l'uso del collare dopo il colpo di frusta è forse il modo migliore per accelerare la guarigione. Ecco come funziona

14 novembre 2019 - 12:42

Quante volte, in seguito a un incidente stradale, i medici prescrivono l’uso del collare ortopedico? Succede molto spesso, ma in realtà non tutti conoscono la reale funzione e soprattutto l’utilità di questo dispositivo medico che viene spesso, e a ragione, associato al ‘colpo di frusta’, il trauma alle vertebre cervicali di lieve o media entità che può verificarsi in seguito a una collisione automobilistica (per esempio il classico tamponamento) oppure praticando sport che prevedono il contatto fisico. Proviamo quindi a capirne di più.

INCIDENTE STRADALE: CHE COS’È IL COLPO DI FRUSTA

Prima di soffermarci sull’uso del collare ortopedico o cervicale, riepiloghiamo brevemente che cos’è il colpo di frusta. Si tratta di una ‘distorsione del rachide cervicale’, un trauma causato da un movimento brusco e improvviso del collo che lo porta a ipertendersi o iperflettersi in modo innaturale. In pratica, in occasione di un tamponamento o comunque di un urto improvviso tra vetture, il capo resta prima schiacciato contro il poggiatesta mentre il resto del corpo viene spinto avanti; subito dopo invece (questione di pochi decimi di secondo) è la testa a essere richiamata in avanti molto più velocemente del resto del corpo. La conseguenza è uno stiramento dei tendini e dei legamenti del collo (nei casi più seri possono risultare coinvolti anche nervi e articolazioni) che comporta dolore e altri fastidi fisici, alcuni dei quali possono manifestarsi anche a distanza di ore se non di giorni dal trauma.

COLPO DI FRUSTA E RISARCIMENTI

Per questo, non prima di aver letto i nostri utilissimi 4 consigli per evitare il colpo di frusta in auto (prevenire è sempre meglio che curare), è opportuno recarsi immediatamente al pronto soccorso, o al massimo entro 24 ore, per effettuare tutti gli esami del caso ed escludere la presenza di lesioni serie. Tra l’altro la documentazione medica (certificati, radiografie, lastre, ecc.) è fondamentale per chiedere e ottenere l’eventuale risarcimento danni all’assicurazione, anche se negli ultimi anni le compagnie assicurative, favorite da una legislazione più favorevole, sono diventate molto prudenti quando devono risarcire un colpo di frusta. Ma questa, come si dice, è un’altra storia…

USO DEL COLLARE DOPO IL COLPO DI FRUSTA

Se gli accertamenti sanitari non hanno evidenziato lesioni gravi oltre al colpo di frusta, i medici sono soliti prescrivere l’uso del collare per un periodo da pochi giorni a due-tre settimane, in base all’entità del trauma. Ma, nello specifico, a cosa serve il collare ortopedico? Il dispositivo, che può essere rigido, semi-rigido o morbido, favorisce la riduzione dello stiramento e del dolore che ne deriva, riduce il carico sulle vertebre e le protegge da movimenti inconsulti e da altre sollecitazioni. Di solito (salvo diversa indicazione del medico) va indossato solo durante il giorno e tolto la notte, perché la sua utilità è circoscritta a quando si è in posizione eretta. Una volta terminata la fase acuta del dolore post-trauma (che di solito dura qualche giorno), l’uso del collare deve iniziare gradualmente a ridursi a poche ore durante il giorno. Fino a concludersi del tutto, ma sempre nei tempi prescritti.

ERRORI DA NON FARE QUANDO SI UTILIZZA IL COLLARE ORTOPEDICO

Due sono gli errori da non fare quando si usa il collare: portarlo più a lungo del dovuto, perché la prolungata immobilizzazione potrebbe pregiudicare la corretta attivazione della muscolatura cervicale, ritardando i tempi di guarigione; ma anche sospenderne l’uso all’improvviso, lasciando senza difesa i muscoli ancora debilitati. Ovviamente l’utilizzo del collare ortopedico non è l’unica cura per il colpo di frusta. Nella fase più acuta i medici impongono anche l’assunzione di farmaci miorilassanti e antinfiammatori, oltre al riposo. Successivamente prescrivono un percorso riabilitativo mediante esercizi di fisioterapia, da valutare caso per caso. Se non sorgono problemi e complicazioni, con terapia eseguita correttamente, un normale colpo di frusta si risolve in poche settimane lasciando ben poche conseguenze.

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