Incidente con auto straniera in Italia

Incidente con auto straniera in Italia: guida al risarcimento

Cosa fare per ottenere il risarcimento a seguito di un incidente con auto straniera in Italia, a chi rivolgersi e quando bisogna aspettare

19 dicembre 2019 - 17:12

Cosa succede in caso di incidente con un’auto straniera in Italia? Eventualità tutt’altro da sottovalutare, visto che negli ultimi anni la circolazione nel nostro Paese di veicoli con targa estera è notevolmente aumentata. Mentre fino a qualche anno fa, infatti, si trattava di vetture che transitavano in Italia per il tempo strettamente legato alle vacanze, oggi è molto più frequente incrociare auto con targhe poco familiari di cui magari si ignora persino la provenienza. Ma che, come tutti gli altri veicoli, non sono esenti dal rischio di essere coinvolti in un sinistro stradale. In tal caso come bisogna comportarsi per ottenere il risarcimento dei danni materiali, ed eventualmente fisici, subiti? E se chi ha provocato l’incidente proviene da un Paese extra UE e l’auto è coperta da assicurazione obbligatoria estera, vale la stessa procedura?

INCIDENTE CON AUTO STRANIERA IN ITALIA: L’UFFICIO CENTRALE ITALIANO

Nel caso in cui tra i protagonisti dell’incidente in territorio italiano vi sia un veicolo immatricolato all’estero, sia di uno Stato dell’Unione Europea che di uno Stato extra UE, ai fini assicurativi interviene il cosiddetto UCI. L’Ufficio Centrale Italiano è l’Ufficio Nazionale di Assicurazione per l’Italia per i veicoli a motore in circolazione internazionale. Opera come Bureau per l’Italia nell’ambito del sistema della Carta Verde e si occupa dei risarcimenti dei danni a seguito di sinistri stradali avvenuti sul suolo nazionale, quando sono coinvolti veicoli con targa estera. L’attività dell’UCI è disciplinata dagli articoli 125 e 126 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle Assicurazioni Private).

COSA FARE IN CASO DI INCIDENTE CON AUTO STRANIERA IN ITALIA

Come comportarsi, quindi, in caso di incidente con un’auto straniera in Italia? Il consiglio principe è di attivare sempre un organo di polizia stradale per i rilievi del caso. Infatti, a norma dell’articolo 126 comma 6 del Codice delle Assicurazioni, “in caso di incidente cagionato nel territorio della Repubblica dalla circolazione di veicoli a motore immatricolati o registrati all’estero, l’UCI può richiedere ai competenti organi di polizia le informazioni acquisite relativamente alle modalità dell’incidente, alla residenza e al domicilio delle parti e alla targa di immatricolazione o altro analogo segno distintivo”. L’intervento di un organo di polizia stradale, nell’immediatezza del fatto, garantisce i protagonisti del sinistro, in quanto l’accertamento effettuato risulta sicuramente più completo e obiettivo nell’indicazione dei dati e di tutte le informazioni necessarie a ottenere il risarcimento. Non dimentichiamo, infatti, che la relazione sulla dinamica redatta dall’organo di polizia ha efficacia di atto pubblico, mentre il semplice modulo CAI ha un valore in giudizio notevolmente inferiore. Tra l’altro l’organo di polizia intervenuto per i rilievi ha l’obbligo di inviare comunicazione dell’avvenuto incidente all’UCI. Comunque, per non farsi mancare nulla, è consigliabile compilare in maniera dettagliata e completa anche il modulo di constatazione amichevole.

INCIDENTE CON AUTO STRANIERA IN ITALIA: LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO

Come detto, quindi, nell’ipotesi di incidente provocato in Italia da un veicolo immatricolato all’estero, per chiedere il risarcimento dei danni subiti occorre inviare una esplicita richiesta all’UCI. La richiesta va inoltrata utilizzando un apposito modulo (che trovate in fondo all’articolo cliccando sul tasto rosso Scarica PDF). E dev’essere obbligatoriamente completa dei seguenti dati:
– Data e località dell’incidente;
– Nazionalità e targa del veicolo estero;
– Descrizione del veicolo estero;
– Tipologia (autovettura, autocarro, autoarticolato, moto, ecc.);
– Marca e modello (p.es. Fiat 500, Volkswagen Golf, ecc.);
– Breve descrizione dell’incidente;
– Copia della constatazione amichevole d’incidente (modulo CAI);
– Estremi dell’autorità eventualmente intervenuta dopo l’incidente (Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Municipale, ecc.), con l’esatta indicazione del Comando di appartenenza e della località.
Questi altri dati, invece, non sono obbligatori ma possono risultare molto utili per una rapida evasione della richiesta:
– Nome della compagnia di assicurazione del veicolo estero;
– Cognome, nome e indirizzo del proprietario del veicolo estero;
– Cognome, nome e indirizzo del conducente del veicolo estero (se diverso dal proprietario);
– Copia della Carta Verde esibita dal conducente del veicolo estero;
– Copia dei documenti eventualmente forniti dal conducente estero.

Il modulo con la richiesta di risarcimento, compilato in tutte le sue parti, va inviato con lettera raccomandata A/R all’indirizzo: UCI – Corso Sempione, 39 – 20145 Milano. Oppure tramite PEC a: uci@pec.ucimi.it. Per una rapida risposta è sempre opportuno indicare un proprio indirizzo email.

COSA FA L’UCI QUANDO RICEVE LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO

Una volta ricevuta richiesta di risarcimento in seguito a incidente con un’auto straniera avvenuto in Italia, l’UCI incarica la società nominata dalla compagnia di assicurazione estera, indicata nella richiesta danni, per le successive attività. È infatti questa società a disporre la perizia per la valutazione del danno, a valutare la responsabilità e a formulare l’offerta o a motivare il diniego nei tempi previsti. Se i dati forniti non permettono di individuare chiaramente la compagnia di assicurazione del veicolo estero, l’UCI svolge accertamenti per individuarla o per verificare comunque la possibilità del proprio intervento, contattando il Bureau nazionale dell’altro Paese. Le norme che regolano i rapporti tra vari Bureau prevedono un termine di sei settimane per la risposta. Fermo rimanendo che l’UCI si attiva per ottenere un riscontro nel minor tempo possibile.

COSA FARE SE L’AUTO STRANIERA COINVOLTA NELL’INCIDENTE NON ERA ASSICURATA

Se la società incaricata della gestione del sinistro dall’UCI accerta che il veicolo straniero coinvolto nell’incidente non era assicurato, oppure che la garanzia non era operativa (perché sospesa a seguito del mancato pagamento del premio o per qualsiasi altro motivo), si limita a restituire gli atti all’Ufficio Centrale Italiano. A quel punto il danneggiato deve rivolgersi al Fondo di Garanzia per la Vittime della Strada per ottenere il giusto indennizzo.

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