Come assicurare un’auto senza attestato di rischio

Si può assicurare un'auto senza attestato di rischio nonostante questo documento sia considerato fondamentale per la stipula di una nuova polizza RC auto? Scopriamo tutte le ipotesi.

12 giugno 2019 - 21:42

Ci hanno sempre raccontato come l’attestato di rischio sia un documento necessario per la stipula di una nuova assicurazione auto, e in effetti è proprio così. L’attestato di rischio contiene infatti i dati del veicolo e dell’assicurato, lo storico degli eventuali sinistri avvenuti negli ultimi cinque anni assicurativi e la classe di bonus malus. È quindi fondamentale per determinare l’ammontare del premio. Eppure esistono dei casi, non molti ma comunque esistono, che prevedono la possibilità di assicurare un’auto senza attestato di rischio. Vediamo quali sono.

ASSICURARE UN’AUTO SENZA ATTESTATO DI RISCHIO: LA PRIMA VOLTA

La situazione più comune è quella che riguarda i neopatentati e, più in generale, tutti coloro che non si sono mai assicurati e acquistano per la prima volta una vettura. Non avendo mai sottoscritto una polizza RC auto non possiedono ovviamente neppure una storia assicurativa. E, di conseguenza, neanche l’attestato di rischio! Di norma questi soggetti devono partire dalla 14^ classe universale di rischio, molto costosa. E con un attestato nuovo di zecca su cui costruire pazientemente, anno dopo anno, una storia assicurativa virtuosa che gli permetta di pagare un premio più vantaggioso.

ASSICURAZIONE SENZA ATTESTATO DI RISCHIO: LA LEGGE BERSANI

Chi ha la possibilità può però usufruire dei benefici della Legge Bersani, che consente, in presenza di determinati requisiti, di assicurare una vettura per la prima volta con la classe di merito più favorevole di un familiare convivente. Ma attenzione: il neo assicurato eredita dal familiare convivente solo la classe di merito, non la storia assicurativa pregressa. Ciò significa che sul suo primo attestato verrà segnata la voce NA (Non Assicurato) riguardo gli anni precedenti l’acquisto del veicolo. E pagherà una tariffa leggermente superiore nonostante la buona C.U.

ASSICURARE UN’AUTO GIÀ DI PROPRIETÀ SENZA ATTESTATO DI RISCHIO

C’è poi un’ipotesi più complessa, anche se rara. Fa riferimento a un soggetto privo di attestato di rischio che abbia la necessità di assicurare un’auto già da tempo di sua proprietà. Innanzitutto dobbiamo capire se sia possibile una cosa del genere, e la risposta è sì. Può succedere infatti che una persona abbia acquistato un veicolo ma non l’abbia assicurato per almeno cinque anni; oppure che abbia stipulato solo polizze temporanee che, com’è noto, non danno diritto a una classe di merito; o, ancora, che non abbia mai completato i pagamenti rateali della polizza annuale. Insomma, tutte situazioni che prevedono il possesso di un veicolo ma la mancanza dell’attestato. Cosa dovrebbe fare un soggetto del genere se decidesse improvvisamente di assicurare la propria vettura pur non possedendo l’attestato di rischio? Poche storie: sarebbe costretto a partire dalla C.U. più alta in assoluto, la 18. Con conseguenze pesantissime in termini economici…

COSE DA SAPERE SULL’ATTESTATO DI RISCHIO

Ricordiamo che dal 2015 vige l’attestato di rischio elettronico in sostituzione di quello cartaceo. Ciò comporta che chi decide di cambiare assicurazione non deve più inviare il documento alla nuova compagnia, perché quest’ultima lo preleva direttamente da una banca dati condivisa. Fermo restando l’obbligo da parte delle imprese assicurative di metterlo a disposizione dei clienti almeno 30 giorni prima della scadenza. Dal 2018, inoltre, l’attestato di rischio è anche ‘dinamico’ perché riporta anche gli incidenti denunciati in ritardo (cosiddetti sinistri tardivi), per evitare comportamenti scorretti e in malafede. Va infine tenuto presente che chi non ha sottoscritto, per una ragione qualsiasi, l’assicurazione RC auto nell’ultimo anno, può considerare valido l’ultimo attestato di rischio ricevuto, purché non sia più vecchio di cinque anni. La legge stabilisce infatti la scadenza del documento soltanto dopo cinque anni.

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