Assicurazione patente: come funziona la garanzia accessoria

Molte compagnie propongono pure l'assicurazione patente: si tratta di una garanzia accessoria a copertura degli inconvenienti che riguardano il documento di guida. Ecco come funziona.

15 maggio 2019 - 19:05

L’assicurazione patente, conosciuta anche con il nome di tutela o protezione patente, è una polizza assicurativa accessoria dedicata al documento di guida. Viene stipulata facoltativamente per cautelarsi da tutti quei problemi che possono sorgere in caso di perdita di punti, ritiro, revoca o sospensione della patente. Ma come funziona l’assicurazione patente? È semplice: qualora accada uno degli inconvenienti di cui sopra, la polizza rimborsa le spese sostenute per rimettersi in regola oppure si impegna a corrispondere un’indennità giornaliera.

QUANDO È UTILE L’ASSICURAZIONE PATENTE

Non è necessario essere dei pessimi guidatori per combinare qualche guaio con la propria automobile. Uno sbaglio, magari per semplice distrazione di pochi attimi, può capitare a tutti, anche al conducente più attento e prudente. Di conseguenza chiunque può subire la decurtazione dei punti o, peggio ancora, vedersi sospendere o addirittura revocare il documento di guida per una o più violazioni del Codice della Strada. Chiariamoci: se una persona sbaglia è giusto che paghi, ci mancherebbe altro. Ma se quella persona con l’automobile ci lavora, come può pensare di rinunciare all’uso della vettura senza sopportare gravi conseguenze economiche e professionali? Ed è proprio per evitare tutto questo che esiste l’assicurazione patente.

GARANZIE DELL’ASSICURAZIONE PATENTE

Generalmente le garanzie dell’assicurazione patente differiscono a seconda del problema da risolvere. Per esempio a fronte di una perdita parziale dei punti, si rimborsano le spese sostenute per la partecipazione a un corso per il recupero del punteggio. Mentre in caso di perdita totale dei punti, si risarciscono i costi affrontati per ripetere l’esame di revisione della patente. In entrambe le situazioni sono previsti dei massimali. L’assicurazione della patente provvede inoltre al pagamento delle spese legali per cause relative a violazioni del CdS. E prevede anche il rilascio di una diaria giornaliera per sopperire ai mancati giorni di lavoro dovuti a cause di forza maggiore sotto forma di sospensione o ritiro del documento di guida. Quest’ultima tutela può sottoscriverla anche il proprietario di un’azienda (ad esempio una ditta di autotrasportatori) per i suoi dipendenti. Infine la polizza rimborsa le spese per l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi.

ESCLUSIONI DELL’ASSICURAZIONE PATENTE

I contratti di stipula dell’assicurazione patente possono prevedere delle esclusioni. Esistono infatti dei casi limite per cui non è prevista alcuna copertura. Gli esempi sono tanti e naturalmente cambiano a seconda della compagnia scelta. Tanto per dirne qualcuno, non c’è nessuna copertura se l’inconveniente è stato causato da guida in stato di ebrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. Oppure se la patente è stata sospesa in relazione a fatti dolosi. O, ancora, se l’assicurato ha usato un veicolo in una modalità diversa da quella indicata nel libretto di circolazione. Prima di sottoscrivere il contratto assicurativo vale sempre la vecchia regola di leggere con estrema attenzione tutte le clausole.

PERDITA (E RECUPERO) DEI PUNTI DELLA PATENTE

In conclusione, visto che abbiamo parlato di perdita parziale e totale dei punti della patente, e di come l’assicurazione tutela patente possa aiutare a recuperarli senza rimetterci dei soldi, facciamo un veloce riepilogo della normativa specifica. Nel caso di perdita parziale, i 20 punti iniziali si riacquistano automaticamente dopo due anni se non si commettono altre infrazioni. In alternativa si può frequentare un corso che permette il recupero dei punti (patente B: 6 punti a corso). Nella più grave eventualità della perdita totale di punteggio, al conducente si dispone la revisione della patente di guida, che consiste nel sottoporsi, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento (pena la sospensione a tempo indeterminato), a un nuovo esame di teoria e di guida. Se si supera l’esame di revisione, la patente è ricaricata dei 20 punti iniziali; se l’esame di revisione non si supera, la patente di guida è revocata.

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