Assicurazione ciclisti

Assicurazione ciclisti: che cosa copre la garanzia

9 ottobre 2019 - 18:01

Il boom delle biciclette non conosce sosta, grazie anche alla diffusione delle piste ciclabili e a una ritrovata coscienza ecologista che spinge in direzione della mobilità sostenibile. Purtroppo, però, i ciclisti restano tra i soggetti più vulnerabili sulle strade: meno dei pedoni ma decisamente più dei veicoli a motore e in particolare delle automobili. Per questo chi utilizza abitualmente la bici per spostarsi in città, e non solo in città, dovrebbe valutare con molta attenzione l’opportunità di sottoscrivere un’assicurazione ciclisti per tutelarsi contro ogni possibile rischio.

CHE COS’È L’ASSICURAZIONE CICLISTI

Quasi tutte le compagnie che operano in Italia hanno tra i loro prodotti un’assicurazione per i ciclisti con numerose garanzie attivabili. Si tratta in genere di polizze dedicate ai ciclisti non professionisti che usano la bici come mezzo di trasporto per andare, per esempio, da casa al lavoro o per la gita domenicale; mentre sono esclusi i ciclisti che svolgono attività sportiva a livello agonistico e quelli che utilizzano il mezzo per attività professionali quali le consegne a domicilio, per cui esistono delle coperture ad hoc. Come si intuisce dalla definizione stessa, l’assicurazione ciclisti è più rivolta alla tutela dei conducenti, a differenza invece delle assicurazioni bici che proteggono soprattutto il mezzo, in particolare contro furto e danni.

ASSICURAZIONE CICLISTI: CHE COSA COPRE

Ogni compagnia assicurativa ha il suo prodotto con garanzie e tutele diverse, ma solitamente una buona assicurazione ciclisti comprende una serie di coperture standard, alcune delle quali sono offerte nel pacchetto base e altre attivabili a discrezione del cliente. Le coperture sono RC ciclisti (se si cagionano involontariamente dei danni a terzi, per tutelarsi da eventuali richieste di risarcimento); Infortuni (si ottiene un indennizzo in caso di morte o invalidità permanente, oppure un rimborso delle spese ospedaliere); Assistenza ciclisti (varie facilities in caso di incidente con la bicicletta, dall’assistenza stradale alla consulenza medica); Tutela legale (per le spese da sostenere nell’ipotesi di vertenze relative a all’uso della bici come mezzo di trasporto, o di controversie per l’acquisto di attrezzatura ciclistica). Su queste coperture si applicano quasi sempre massimali, franchigie e scoperti, possono inoltre esserci delle limitazioni relative all’età dell’assicurato.

ASSICURAZIONE BICI FURTO E DANNI

Insieme all’assicurazione ciclisti la polizza contro furto e danni alla bici è la più richiesta tra gli appassionati delle due ruote a pedali. C’è però da precisare che non tutte le compagnie propongono l’assicurazione furto, vista la facilità con cui purtroppo questi mezzi vengono rubati, limitandosi spesso a offrire una copertura contro i furti che possono capitare solo in locali privati o comunque al chiuso (come box, garage, parcheggi, ecc.). La garanzia danni copre invece quelli accidentali derivanti per esempio da una caduta o da una collisione, gli atti vandalici, i costi di riparazione dovuti alla rottura di parti fortemente usurate (sono quasi sempre esclusi freni e pneumatici). Ovviamente è sempre consigliabile controllare le specifiche delle garanzie prima di stipulare il contratto. Da tener presente, infine, che alcune compagnie offrono pacchetti che prevedono tutele sia per il ciclista che per la bici, con garanzie modulabili a seconda delle esigenze.

L’OBBLIGO DELL’ASSICURAZIONE CICLISTI

Che nessuno si allarmi, attualmente non esiste nessun obbligo di assicurare i ciclisti e le bici. Di recente però qualcuno ci ha provato, in particolare il sen. Andrea De Bertoldi di Fratelli d’Italia che a marzo 2019 ha annunciato la presentazione di un disegno di legge per rendere obbligatori casco, targa e assicurazione sia per le biciclette tradizionali che per quelle elettriche. L’esponente politico ha motivato la sua iniziativa con l’obiettivo di contrastare i furti e responsabilizzare i ciclisti, talvolta autori di manovre azzardate in barba alle più elementari norme del Codice della Strada. Per il momento la proposta sembra essersi arenata nei meandri del Senato, in futuro chissà.

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