Acquisto auto usata: l’assicurazione può verificare lo storico dei sinistri?

Quando si è in procinto di acquistare un'auto usata, si può chiedere alla propria compagnia assicurativa di verificare se la vettura in passato ha subito incidenti? O ci sono altri modi per scoprirlo?

31 maggio 2019 - 16:13

Quando si acquista un’auto usata, in particolar modo se la compravendita avviene tra privati, la maggiore preoccupazione del compratore sta nell’assicurarsi che la vettura non abbia subito incidenti che possano pregiudicarne la piena efficienza. Ovviamente in questi casi si spera sempre nella buona fede del venditore, che tra l’altro è obbligato a segnalare eventuali sinistri pregressi. Ma siccome fidarsi è bene e non fidarsi è meglio, esiste un modo più ‘sicuro’ per accertarsi se un’auto ha avuto incidenti in passato? Per esempio chiedendo supporto alla propria assicurazione? In teoria sì, mentre in pratica la faccenda è un po’ più complessa.

LA BANCA DATI SINISTRI DELL’IVASS

Iniziamo subito col dire che dal 2016 esiste una Banca Dati Sinistri, prevista dall’art. 135 del Codice delle Assicurazioni Private, gestita dall’IVASS e alimentata dalle compagnie assicurative italiane con tutte le informazioni relative ai sinistri stradali denunciati in Italia negli ultimi 5/10 anni. Più dettagliatamente contiene i dati anagrafici dei danneggiati e dei testimoni, gli estremi degli incidenti e altre notizie importanti tra cui il nome del carrozziere presso cui l’auto è stata riparata. Quindi siamo a posto: possiamo accedere a questo database e scoprire se l’auto usata che stiamo per acquistare è incidentata? Purtroppo non è così semplice.

I SINGOLI CITTADINI POSSONO CONSULTARE LA BANCA DATI SINISTRI?

La Banca Dati Sinistri, infatti, non è stata creata per facilitare la compravendita di vetture di seconda o terza mano. L’unica finalità prevista dalla legge è invece quella di agevolare la prevenzione e il contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore della RC auto obbligatoria. In pratica serve per stabilire l’effettiva legittimità di un risarcimento danni dopo un incidente. Possono accedervi soggetti pubblici come l’autorità giudiziaria, le forze di polizia e le amministrazioni competenti, oppure privati come le imprese assicuratrici, l’UCI, la Consap e tutti i diretti titolari dei dati presenti nel database. Quindi anche i semplici cittadini. Ma attenzione: quest’ultimi possono richiedere soltanto le informazioni che riguardano i propri dati personali o i veicoli di proprietà (limitatamente al periodo di proprietà). E non possono in nessun caso accedere a informazioni riferibili ai dati personali di altri soggetti, o dei veicoli di altri soggetti.

IL PARADOSSO DELLA BANCA DATI: LA DENUNCIA DI ADICONSUM

Ricapitolando: un qualsiasi utente può consultare la Banca Dati Sinistri (dopo aver fatto richiesta all’IVASS mediante una lunga e tediosa procedura) ma può ricevere informazioni solo su… se stesso e sulla vettura di sua proprietà. Nulla, insomma, che possa tornargli utile per scoprire eventuali magagne di un’auto usata che vorrebbe acquistare. Una situazione decisamente paradossale che l’associazione dei consumatori Adiconsum ha recentemente denunciato durante la trasmissione Striscia la Notizia. “Presentando la richiesta alla banca dati”, ha spiegato un rappresentante dell’associazione, “abbiamo scoperto che l’informativa sui sinistri viene rilasciata, per motivi di privacy, solo al proprietario del veicolo. Si tratta di un vero e proprio controsenso: il numero di sinistri subiti o causati da un veicolo rappresenta, infatti, uno dei criteri determinanti nell’acquisto o meno di un’auto usata. Ed è quindi importante entrarne in possesso prima dell’acquisto e non dopo!

PUÒ AIUTARE LA VISURA AUTO PRA?

Tra l’altro, e qui diventa tutto ancor più paradossale, Adiconsum ha lamentato l’esistenza di siti internet privati, regolarmente autorizzati, che offrono servizi di visura sinistri online a pagamento. Vuol dire che la privacy esiste solo se la richiesta di informazioni è gratis, mentre pagando si possono ricevere informazioni su qualunque vettura? In realtà abbiamo noi stessi provato a fare una ricerca di questo tipo e abbiamo constatato che tali siti non danno alcuna info sui sinistri pregressi ma forniscono al massimo la visura auto tramite il PRA. Questa si differenzia dalla Banca Dati Sinistri perché offre esclusivamente dati di tipo giuridico e patrimoniale. Per esempio si può verificare che sul veicolo non risultino iscritte ipoteche, o non vi siano sequestri, pignoramenti, fallimenti, fermi amministrativi, ecc.

ACQUISTO AUTO USATA: L’ASSICURAZIONE NON PUÒ AIUTARE, A MENO CHE…

Tornando quindi alla nostra domanda iniziale, non ci sono proprio possibilità di sapere se in passato un’auto usata ha avuto uno o più incidenti? Neanche la nostra compagnia assicurativa può darci una mano? In teoria potrebbe perché, come abbiamo visto, le imprese di assicurazione rientrano tra i soggetti che possono consultare la Banca Dati Sinistri, senza limitazioni relative alla privacy. Potrebbero quindi raccontarci vita, morte e miracoli di una qualunque vettura. Potrebbero ma in realtà… non possono, perché la ricerca, ricordiamolo, è circoscritta “alla prevenzione e al contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore della RC auto”. Certo, se siete vecchi clienti e il vostro assicuratore di fiducia vi conosce da una vita, un’occhiata ‘informale’ potrebbe anche darla a quel database. Ma senza alcun obbligo.

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