Ex capo IIHS salvo grazie alla sicurezza che ha creato

L'ex presidente dell'IIHS è stato coinvolto in un incidente stradale e le tecnologie di sicurezza che ha contribuito a sviluppare gli hanno salvato la vita

20 aprile 2022 - 17:00

Per ridurre il numero e la gravità degli incidenti stradali, da anni sono in sviluppo soluzioni mirate ad aumentare la sicurezza alla guida (prevenendo il numero di sinistri) e, in caso di incidente, attenuare il più possibile i danni ai veicoli e alle persone. Nel corso degli ultimi anni sono stati registrati tanti miglioramenti per quanto riguarda la sicurezza stradale. Sul tema, la storia di Adrian Lund e del sinistro che lo ha coinvolto la scorsa estate è quanto mai esemplificativa. Lund è stato per anni alla guida dell’IIHS-HLDI (Insurance Institute for Highway Safety and the Highway Loss Data Institute). L’organizzazione no profit americana che, grazie al supporto delle compagnie assicurative locali, punta a ridurre il numero di sinistri stradali e il tasso di feriti e decessi con i crash test IIHS. Alcuni mesi fa, Lund è stato coinvolto in un grave incidente stradale e come mostra il video senza il lavoro svolto per massimizzare la sicurezza difficilmente non avrebbe potuto cavarsela.

DI COSA SI OCCUPA L’IIHS

IIHS è un’organizzazione no profit americana che viene finanziata direttamente dalle compagnie assicurative. L’attività dell’ente ha l’obiettivo di ridurre il numero di collisioni dai veicoli e, in caso di sinistro, ridurre il tasso di feriti e morti ed i danni materiali provocati dall’impatto. IIHS si occupa di testare i veicoli sul mercato, mettendo a disposizione degli utenti un ricco database che permette di individuare facilmente il livello di sicurezza e protezione garantito da un veicolo. Periodicamente, inoltre, vengono assegnati i premi TOP SAFTEY PICK+ che rappresentano dei riconoscimenti speciali alle auto più sicure. I test si svolgono seguendo criteri ben precisi. I veicoli vengono sottoposti a sei diverse categorie di test. In questo modo, è possibile avere un quadro completo sulla sicurezza.

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE

Il sinistro che ha coinvolto Adrian Lund è avvenuto la scorsa estate lungo l’Interstate 95. Lund si stava dirigendo a Savannah, in Georgia, ed aveva già percorso 15 miglia, in pieno giorno ed in ottime condizioni meteo. Improvvisamente, l’auto guidata da Lund, una BMW 540i del 2020, ha colpito un altro veicolo guidato da una donna di 29 anni, che aveva effettuato un’inversione ad U. L’impatto frontale tra i due veicoli ha causato diverse rotazioni e ribaltamenti per la BMW guidata dall’ex presidente dell’IIHS-HLDI. Il veicolo, terminata l’inerzia dell’impatto si è adagiato sul fianco. Stando alle parole di Lund, la sua BMW percorreva il tratto stradale a circa 60-65 miglia orarie. L’auto della donna, deceduta a causa dell’impatto, invece, procedeva nel senso sbagliato a circa 50 miglia orarie.

LE PAROLE DI LUND SULL’INCIDENTE: “SE FOSSE SUCCESSO 10 ANNI FA NON SAREI QUI”

L’ex capo dell’IIHS, nel video che alleghiamo qui di seguito, ha raccontato il suo ricordo dell’incidente, sia prima che dopo il sinistro. Nonostante il terribile impatto frontale, Lund non ha riportato particolari lesioni, al netto di qualche graffio, una contusione alla gamma e qualche problema al collo nelle settimane successive. Tutto rientrato senza particolari conseguenze. Le parole di Lund certificano, in modo davvero esemplificativo, il suo punto di vista sull’incidente. Secondo l’ex numero uno dell’IIHS: “si è trattato di un impatto ad alta velocità, probabilmente, se fosse successo 10 anni fa, oggi non sarei qui a parlarne”. Lund ha anche aggiunto: “in incidenti come questi, non puoi uscirne senza infortuni. Sono stato molto fortunato. L’auto ha fatto un buon lavoro”.

L’IMPORTANZA DELLA SICUREZZA PER PREVENIRE SINISTRI E RIDURRE FERITI GRAVI E DECESSI

La sicurezza e la capacità di resistere anche ad impatti ad alta velocità di un veicolo (proteggendo guidatore e passeggeri) rappresentano, quindi, parametri fondamentale per ridurre il tasso di feriti gravi e decessi negli incidenti stradali. La consapevolezza che il lavoro svolto per migliorare la sicurezza dei veicoli abbia giocato un ruolo determinante per salvargli la vita è uno degli elementi principali che emerge dalle parole di Lund. Il passaggio “se fosse successo 10 anni fa” è una testimonianza chiave di uno dei maggiori esperti internazionali della sicurezza per le auto. Senza gli anni di lavoro svolti dall’IIHS e da tutti gli enti che fanno pressione sui Costruttori, oggi il numero di sinistri ed il tasso di feriti e decessi sarebbe nettamente maggiore. Lo sviluppo di sistemi di sicurezza e protezione, quindi, non deve fermarsi e tra 10 anni sarà possibile salvare vite e prevenire sinistri in modo ancora più efficiente.

UN’AUTO SICURA PUO’ SALVARE LA VITA

La scelta di Adrian Lund di mettersi alla guida di una BMW 540i del 2020 non è casuale. La berlina della casa bavarese ha, infatti, ottenuto il 2020 IIHS TOP SAFETY PICK che certifica gli ottimi risultati nei test di sicurezza effettuati dall’istituto americano. La vettura di BMW ha ottenuto ottimi punteggi in tutte e sei le categorie di test. La resistenza della parte anteriore e quella del tetto, in particolare, si sono rivelate fondamentali per salvare la vita all’ex capo dell’IIHS. Curiosamente, anche il secondo veicolo coinvolto nel sinistro era una BMW e, in particolare, una BMW 228i del 2016 che, nell’anno di produzione, ottenne ottimi riscontri nei test dell’IIHS. A costare la vita alla giovane donna alla guida della BMW 228i, oltre alla scelta di effettuare un’inversione ad U in un tratto in cui non era consentito, ancora oggi inspiegata, è stata la cintura di sicurezza non allacciata. Questa mancanza ha causato l’espulsione della donna dal veicolo, eliminando tutte le possibilità di sopravvivere al sinistro. Con la cintura allacciata, invece, le cose sarebbero potute andare diversamente.

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