Dormire in auto: il crash test shock sui rischi letali di viaggiare distesi

Si può dormire in auto e reclinare il sedile per viaggiare distesi? Le risposte nel crash test shock dell’ADAC sui rischi letali delle posizioni sbagliate

20 maggio 2020 - 17:00

Dormire in auto e viaggiare distesi è una delle abitudini più pericolose, tanto quanto non indossare la cintura di sicurezza. Se pensate che allacciare la cintura sia sufficiente a salvarvi la vita, il crash test shock dell’ADAC dimostra quanto siano pericolose le posizioni più diffuse e sbagliate in auto. Ecco cosa succede se l’auto viene coinvolta in un incidente mentre i passeggeri sono in condizioni di Out-Of-Position.

DORMIRE IN AUTO: LE CONSEGUENZE DI VIAGGIARE DISTESI

La posizione corretta dello schienale è un dettaglio che erroneamente si crede possa interessare solo il conducente. E’ una convinzione che negli anni ha portato i passeggeri ad assumere le posizioni più stravaganti e pericolose. Viaggiare con i piedi sul cruscotto è qualcosa che in molti trovano (giustamente) sbagliato. Ma dormire in auto mentre si viaggia? Si può reclinare il sedile anche indossando la cintura? E se si, quanto ci si può distendere in auto? Domande che, come ricorda l’Automobile Club Tedesco, diventano ancora più calde, se si considera che la guida autonoma ha promesso che si potrà anche riposare in auto. Ciò che non è ancora chiaro è se gli airbag e le cinture sono adeguati a proteggere anche i passeggeri che viaggiano distesi.

DORMIRE IN AUTO: IL CRASH TEST SHOCK

Per studiare i rischi di viaggiare distesi in auto, l’ADAC ha effettuato due prove:

– Prove su slitta: dove un manichino per crash test viene posizionato ad inclinazioni diverse per testare l’effetto che le cinture di sicurezza con pretensionatore hanno in caso di incidente. Da questo test si vuole capire quanto l’inclinazione del sedile altera le sollecitazioni sul busto del passeggero che viaggia disteso per dormire.

Crash test a 64 km/h posizionando il manichino con i piedi sul cruscotto e con sedile reclinato a 45°. In questo test vengono impiegati anche gli airbag dell’auto per verificare se e in che modo le condizioni di Out-Of-Position influenzano i sistemi di ritenuta. In ultima analisi cosa succede ai passeggeri che viaggiano distesi o peggio ancora in posizioni pericolose.

DORMIRE IN AUTO: LE CONSEGUENZE IN CASO DI INCIDENTE

L’ADAC al termine delle prove ha potuto dimostrare nei video qui sopra cosa succede quando si posiziona il sedile comodo per dormire in auto. Se davanti è più facile distendere lo schienale o mettere i piedi sul cruscotto, i passeggeri posteriori potrebbero addormentarsi con la testa o il busto inclinato. Ecco cosa succede a viaggiare distesi in caso di incidente.

Risultati test della slitta:

– quando il sedile è reclinato a 45° o più, la cintura esercita una forte pressione sul torace. La forza che agisce sulle singole vertebre è doppia rispetto alla posizione eretta. Una compressione spinale così elevata dall’alto verso il basso può causare lesioni irreparabili. Una posizione sicura si può mantenere fino a un’inclinazione di circa 15°;

– nell’ipotesi in cui, in futuro, si possa viaggiare con il sedile ruotato di 90°, gli attuali sistemi mostrano tutta la loro inefficacia. Nell’impatto laterale il sedile non offre protezione e la cintura di sicurezza genera carichi elevati su testa e collo. Inoltre ci sarebbero collisioni con parti dell’auto che non sono presenti nel test della slitta;

– il sedile ruotato di 180° non porta grandi benefici: le sollecitazioni alla testa del manichino sono equivalenti a lesioni letali. In caso di impatto infatti la testa colpisce violentemente contro la struttura del sedile poiché la cintura a 3 punti non è progettata per questo tipo di sollecitazioni;

Risultati crash test:

– quando il passeggero sta sul sedile troppo reclinato (45°), la cintura non riesce a trattenere il busto in caso d’incidente. La testa accelera molto più velocemente finché il busto non viene trattenuto dalla cintura. In questa condizione c’è un forte stress a carico del petto, la testa del guidatore, nelle stesse condizioni, manca l’airbag e colpisce il volante per poi rimbalzare colpendo il montante centrale dell’auto;

– la posizione reclinata del sedile con i piedi sul cruscotto è ancora peggiore delle precedenti: la testa colpisce il ginocchio/stinco. Nel rimbalzo, il manichino esce dalla cintura e la testa manca il poggiatesta protettivo finendo contro altre parti dell’auto. Se il crash teste dell’ADAC non vi sembra abbastanza convincente, ecco la testimonianza reale di come si può restare davvero invalidi a vita.

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