Crash test auto elettriche e ibride: sicurezza al top per 5 modelli

Ottimo risultato di 5 stelle Euro NCAP per Audi Q4 e-tron, Subaru Outback, Toyota Mirai, Lynk & Co 01 e NIO ES8. Quattro con alimentazione alternativa

8 settembre 2021 - 12:45

Sono cinque i nuovi modelli sottoposti ai crash test per la sessione di settembre di Euro NCAP. Questa volta tutte le possibili alimentazioni sono presenti sulle auto in prova: Subaru Outback a benzina, Lynk & Co 01 ibrida, Audi Q4 e-tron e NIO ES8 elettriche e la Toyota Mirai fuel cell ad idrogeno. Tutte ottengono il massimo risultato di 5 stelle, in particolar modo i due nuovi brand Lynk & Co e NIO provenienti dalla Cina. Vediamo come si sono comportate nelle valutazioni previste dal protocollo Euro NCAP 2020 attualmente in vigore.

CRASH TEST LYNK & CO 01 2021

La Lynk & Co 01 condivide buona parte della meccanica con la Volvo XC40. Generalmente buona la protezione degli occupanti nel crash test offset, con una buona compatibilità verso le altre auto coinvolte nell’impatto. Il bambino di 10 anni subisce una trazione del collo valutata comunque accettabile. Nel test frontale pieno la protezione del torace del passeggero è accettabile. Massimo punteggio nei crash test laterali, grazie anche alla presenza dell’airbag centrale anteriore. Lo spostamento del pilota negli impatti laterali sul lato opposto è accettabile. Sfiora la perfezione nel test di tamponamento e sono inoltre presenti il sistema anti collisione multipla e la chiamata automatica di emergenza.

CRASH TEST LYNK & CO 01 2021: PEDONI ED EQUIPAGGIAMENTO

Ad eccezione del bordo laterale del frontale, la Lynk & Co 01 si comporta bene nel crash test sui pedoni. Il sistema di frenata autonoma riconosce i pedoni e i ciclisti, il funzionamento è accettabile con i pedoni e buono con i ciclisti nei test su pista. Il sistema si comporta in maniera accettabile anche verso gli altri veicoli, manca solo il riconoscimento verso le auto che sopraggiungono in un incrocio. Presenti di serie anche gli avvisatori per le cinture slacciate, il mantenitore di corsia, il monitoraggio dell’affaticamento e il limitatore di velocità con riconoscimento della segnaletica.

CRASH TEST AUDI Q4 E-TRON 2021

L’Audi Q4 e-tron si comporta bene nel crash test offset. La pressione sul torace del conducente è accettabile e la compatibilità con gli altri veicoli è buona. Massimo punteggio per i bambini seduti dietro. Nel crash test frontale pieno la pressione delle cinture sul torace resta accettabile per entrambi gli occupanti. Buona la prestazione nell’impatto laterale e accettabile nel più severo test del palo. La Q4 e-tron è dotata dell’airbag centrale, che si è ben comportato nel crash test. Lo spostamento in caso di impatto laterale sul lato opposto è elevato e valutato come mediocre. Buona la prevenzione dal colpo di frusta, inoltre solo presenti i sistemi di chiamata di emergenza automatica e la frenata anti collisione multipla.

CRASH TEST AUDI Q4 E-TRON 2021: PEDONI ED EQUIPAGGIAMENTO

Alcune zone del frontale della Audi Q4 e-tron, quali i bordi del parabrezza e la zona fari, non ammortizzano l’impatto contro un pedone. Il sistema di frenata autonoma riconosce i pedoni e i ciclisti. Con i pedoni si comporta in maniera accettabile nei test, soltanto mediocre la prestazione con i ciclisti. Il comportamento del sistema con gli altri veicoli è molto buono. Presenti di serie anche il mantenitore della corsia di marcia, l’avviso della stanchezza del conducente, gli avvisi per le cinture slacciate e il limitatore di velocità. Manca il riconoscimento della segnaletica stradale, disponibile come optional.

CRASH TEST SUBARU OUTBACK 2021

La Subaru Outback nel crash test frontale offset fa registrare una pressione sul torace del pilota di medio livello. Anche la compatibilità verso le altre auto è migliorabile, la zona centrale del frontale è troppo rigida. Di media entità anche la pressione sul torace del passeggero posteriore nel crash test frontale pieno. La Outback ottiene il massimo punteggio nei crash test laterali, tuttavia è da registrare una pressione eccessiva sul torace del bambino di 10 anni nel test laterale di speronamento. Purtroppo non è presente l’airbag centrale anteriore. Il contenimento del pilota in caso d’impatto sul lato opposto è comunque accettabile. Buona la prestazione dei poggiatesta in caso di tamponamento. L’equipaggiamento di serie prevede la frenata anti collisione multipla e la chiamata d’emergenza automatica.

CRASH TEST SUBARU OUTBACK 2021: PEDONI ED EQUIPAGGIAMENTO

Il frontale della Subaru Outback attutisce bene il corpo del pedone in caso di investimento, soltanto i montanti del parabrezza sono troppo rigidi. In caso di retromarcia il sistema di frenata autonoma presente non entra in funzione. Invece il sistema funziona molto bene con pedoni e ciclisti negli scenari classici di test. Anche verso gli altri veicoli il funzionamento è encomiabile. Presenti di serie anche il mantenimento della corsia di marcia, il limitatore di velocità con riconoscimento della segnaletica e gli avvisi delle cinture slacciate. Il monitoraggio della stanchezza del pilota si avvale di una telecamera che riconosce gli occhi del conducente, oltre agli input sul volante, per un migliore funzionamento.

CRASH TEST TOYOTA MIRAI 2021

L’enorme bombola ad alta pressione dell’idrogeno presente a bordo della Toyota Mirai non ha dato problemi in nessuno dei quattro crash test effettuati. Nel crash test offset la protezione del torace del conducente è mediocre. Anche la compatibilità verso le altre auto è migliorabile. Accettabile invece la pressione sul torace nel crash test frontale pieno. Buona la prestazione nei due test laterali, da segnalare soltanto la mancanza dell’airbag centrale. Adeguato anche il trattenimento del pilota in caso d’impatto laterale sul lato opposto. Molto buona la prevenzione dal colpo di frusta in caso di tamponamento. La Toyota Mirai è dotata della chiamata d’emergenza automatica e della frenata anti collisione multipla.

CRASH TEST TOYOTA MIRAI 2021: PEDONI ED EQUIPAGGIAMENTO

Grazie al cofano attivo, che si solleva quando viene investito un pedone, la Toyota Mirai ottiene un buon punteggio nel crash test. Il sistema di frenata autonoma si comporta in maniera accettabile nel riconoscere pedoni e ciclisti nei test pratici. Accettabile anche la performance verso gli altri veicoli. L’equipaggiamento di sicurezza della Mirai prevede l’avviso per le cinture slacciate, il monitoraggio della stanchezza del conducente, il mantenimento della corsia di marcia e il limitatore di velocità con riconoscimento della segnaletica verticale.

CRASH TEST NIO ES8 2021

Al momento la NIO ES8 è in vendita solo in Norvegia. La protezione degli occupanti nel crash test offset sulla NIO ES8 è buona, la compatibilità con le altre auto invece è scarsa: la NIO ES8 è valutata troppo aggressiva. Accettabile invece la protezione nel crash test frontale pieno, sia per il piota che per il passeggero posteriore. C’è stato un problema con il rivestimento del montante centrale che si è staccato nel crash test. Questo è dovuto all’incorretto rimontaggio da parte del laboratorio dopo l’installazione dei sensori, quindi non incide nella valutazione. Buona la valutazione nel test di speronamento, mediocre nel severo test del palo. L’escursione del corpo del pilota in impatti sul lato opposto è media. Non sono presenti airbag centrali per gli occupanti anteriori. Buona la prevenzione dal colpo di frusta. Presenti i sistemi di frenata post impatto e di chiamata di emergenza automatica.

CRASH TEST NIO ES8 2021: PEDONI ED EQUIPAGGIAMENTO

La Nio ES8 ammortizza bene l’impatto di un pedone in caso d’investimento, ad eccezione del bordo del parabrezza, valutato troppo rigido. Buona la performance del sistema di frenata autonoma con i pedoni, accettabile nel riconoscere i ciclisti. Buona anche la valutazione del sistema verso le altre auto. Sono presenti di serie sulla ES8 gli avvisi delle cinture slacciate, il mantenitore di corsia con riconoscimento dell’angolo cieco, il limitatore di velocità con riconoscimento di segnaletica. Il monitoraggio della stanchezza del conducente si avvale anche della telecamera che traccia i movimenti degli occhi del pilota, oltre agli input sul volante.

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