UE attiva un sondaggio pubblico sulle emissioni auto: troppo tardi?

UE attiva un sondaggio pubblico sulle emissioni auto: troppo tardi?

La commissione UE lancia un sondaggio pubblico, aperto a tutti, per chiedere il parere di cittadini e stakeholders sulle normative che riguardano le emissioni di CO2 di auto e furgoni in vista della revisione del regolamento

 

La commissione UE lancia un sondaggio pubblico, aperto a tutti, per chiedere il parere di cittadini e stakeholders sulle normative che riguardano le emissioni di CO2 di auto e furgoni in vista della revisione del regolamento

4 Agosto 2025 - 14:15

Dopo aver approvato norme molto rigide sulle emissioni di CO2 di auto e furgoni, come lo standard Euro 7 e la messa al bando dei motori termici dal 2035, senza dimenticare la vicenda delle multe che per il momento è solo rinviata, la Commissione UE si ricorda che su temi così impattanti si potrebbe anche chiedere il parere dei cittadini. E così ha attivato un sondaggio pubblico per chiedere a chiunque voglia partecipare al questionario di fornire il proprio punto di vista e contributo in merito alla revisione del Regolamento sulle emissioni auto. Non si tratta ovviamente di un sondaggio vincolante ma rappresenta probabilmente un modo per verificare il “sentiment” dei cittadini europei, oltre che degli addetti ai lavori, e agire eventualmente di conseguenza, sempre che non sia già troppo tardi.

SONDAGGIO UE SUL REGOLAMENTO EMISSIONI AUTO: COME PARTECIPARE

Il sondaggio pubblico è disponibile a questa pagina o sull’app ufficiale EU Login (Android e iOS) ed è destinato a tutti i cittadini e alle organizzazioni dell’UE, con particolare riferimento ad amministrazioni nazionali, industria automobilistica, industria dei carburanti e dell’energia, organizzazioni non governative ambientaliste, associazioni dei consumatori e degli utilizzatori di veicoli, le parti sociali, nonché le istituzioni accademiche e di ricerca.

L’obiettivo della consultazione, secondo le intenzioni della Commissione UE, è garantire che tutti gli stakeholder nell’ambito automotive possano fornire il loro punto di vista sulla revisione delle normative che riguardano i livelli di emissioni di CO2 per i veicoli leggeri. L’iter di revisione partirà già a fine anno ma la nuova proposta di Regolamento arriverà (se arriverà) nel 2026.

CARATTERISTICHE E FINALITÀ DEL SONDAGGIO

Il sondaggio, aperto fino al 10 ottobre 2025 previa registrazione gratuita (in alternativa si possono usare le credenziali d’accesso di Google o di Facebook, oppure l’identità digitale europea), si intitola ufficialmente “Consultazione sul riesame del regolamento (UE) 2019/631 che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri nuovi e sul riesame della direttiva 1999/94/CE (direttiva sull’etichettatura delle autovetture)“, è composto da 29 domande e offre inoltre la possibilità di fornire osservazioni supplementari conclusive, caricando anche dei documenti integrativi.

Il sondaggio è preceduto da un’introduzione che spiega come l’industria automobilistica sia cruciale nell’economia della UE, ma debba affrontare enormi sfide legate alla digitalizzazione, alla concorrenza e ai cambiamenti climatici. A questo proposito, il regolamento (UE) 2019/631 stabilisce obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per auto e furgoni nuovi, con l’obiettivo di raggiungere la completa decarbonizzazione entro il 2035, stimolando l’innovazione, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e fornire certezza agli investitori. Come detto, entro la fine del 2025  la Commissione UE deve riesaminare il regolamento per valutarne l’efficacia e l’impatto, tenendo conto degli sviluppi tecnologici e dell’accessibilità economica della transizione. Queste revisioni, che includono anche la consultazione pubblica, mirano a garantire una transizione sostenibile e socialmente equa verso una mobilità a zero emissioni.

Domanda sondaggio UE

CONTENUTO DEL SONDAGGIO: LE DOMANDE PIÙ INTERESSANTI SULLE EMISSIONI AUTO

Il questionario si articola in quattro parti: una prima parte che identifica il profilo del partecipante; una seconda parte incentrata su domande retrospettive pertinenti ai fini della valutazione di determinati elementi del regolamento sui livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 dei veicoli leggeri nuovi; una terza parte incentrata su domande prospettiche pertinenti per la valutazione d’impatto delle possibili opzioni strategiche a sostegno del riesame del regolamento sui livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 per i nuovi veicoli leggeri; infine una quarta parte incentrata su domande prospettiche pertinenti per la valutazione d’impatto delle possibili opzioni strategiche a sostegno del riesame della direttiva sull’etichettatura delle autovetture.

Non è obbligatorio rispondere a tutte le domande del questionario, alla fine la Commissione pubblicherà tutti i contributi ma i partecipanti possono scegliere se rendere note le proprie risposte o mantenere l’anonimato.

Tra le domande più interessanti, su cui c’è davvero la possibilità di sbizzarrirsi, segnaliamo “Come valuterebbe l’efficienza del regolamento in termini di riduzione delle emissioni di CO2 di autovetture e furgoni?“, “Quali sono i principali ostacoli alla ulteriore diffusione sul mercato dei veicoli a zero emissioni?“, “Quali misure supplementari dovrebbero essere adottate per garantire una transizione giusta e accettabile da un punto di vista sociale verso una mobilità a zero emissioni“, “L’UE dovrebbe mantenere invariati gli obiettivi per il 2035 in materia di emissioni di CO2 per le autovetture e i furgoni?“, “I combustibili rinnovabili sostenibili dovrebbero svolgere un ruolo nelle norme in materia di emissioni di CO2 per autovetture e furgoni?” e altre dello stesso tenore.

Curiosamente, al momento, su oltre 400 risposte valide al questionario, il 94,6% sono giunte dall’Italia. Evidentemente siamo il Paese più sensibile all’argomento. Oppure, più banalmente. quello dove il sondaggio sta girando di più.

Commenta con la tua opinione

X