Stop ICE 2035, la svolta: Consiglio UE d’accordo su neutralità tecnologica
Stop ICE 2035 in discussione: per i leader europei riuniti nel Consiglio UE, la revisione del regolamento dev'essere all'insegna della neutralità tecnologica
Stop ICE 2035 in discussione: per i leader europei riuniti nel Consiglio UE, la revisione del regolamento dev'essere all'insegna della neutralità tecnologica
Aumentano le possibilità di rivedere il regolamento europeo che impone dal 2035 di immatricolare solo nuovi autoveicoli a emissioni zero: i leader dei Paesi membri riuniti nel Consiglio UE del 23 ottobre 2025 hanno infatti accolto con favore l’intenzione della Commissione di portare avanti, già entro la fine di quest’anno, la revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 per l’automotive, e ne hanno chiesto la rapida presentazione, tenendo conto della neutralità tecnologica e del contesto industriale europeo.
STOP ICE 2035: REVISIONE REGOLAMENTO ANTICIPATA AL 2025
Nei giorni scorsi la presidente Ursula von der Leyen, nell’evidenziare l’intenzione della Commissione UE di accelerare la revisione del regolamento entro la fine del 2025, aveva sottolineato che Bruxelles (deo gratias!) stava “valutando il ruolo dei carburanti a zero e a basse emissioni nella transizione verso un trasporto su strada a zero emissioni oltre il 2030“. E per la prima volta, oltre agli e-fuel sostenuti dalla Germania, tra le opzioni in esame aveva citato i famosi ‘biocarburanti avanzati‘ invocati dall’Italia (fin qui invano). Scopri la differenza tra e-fuel e biocarburanti.
NEUTRALITÀ TECNOLOGICA PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI CLIMATICI
I tempi sembrano dunque maturi per un cambiamento di rotta, seppur parziale, sullo stop ICE del 2035. Non si tratta di mettere in discussione i giusti obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti, ma di valutarne l’attuazione alla luce dei progressi tecnologici e delle condizioni economiche del settore. E come si legge nelle conclusioni ufficiali del vertice dei leader europei dedicate alla competitività e alla transizione green, il riferimento alla ‘neutralità tecnologica‘ riflette la volontà politica di non privilegiare l’unica soluzione dell’elettrico a batteria ma di considerarne altre ugualmente compatibili con la neutralità climatica, come gli e-fuel, i biocarburanti avanzati e l’idrogeno.

STOP BENZINA E DIESEL: ANCHE LA FRANCIA PER UNA MAGGIORE FLESSIBILITÀ
Adesso quindi che succede? Succede che la Commissione UE dovrà tradurre in una proposta concreta, entro la fine dell’anno come ha promesso, questo equilibrio tra ambizione climatica e competitività industriale. E del resto non potrebbe fare altrimenti ora che tutti i Paesi trainanti dell’economia europea si sono detti a favore di una maggiore flessibilità in vista del traguardo del 2035. Buon’ultima la Francia, che attraverso il presidente Macron ha detto che l’obiettivo dello stop alla vendita di nuove auto a benzina e diesel dev’essere raggiunto con più pragmatismo, richiamando in maniera esplicita il nuovo dogma della neutralità tecnologica. Anche Germania e Italia sono sulla stessa linea.