Revisione emissioni: UE prende tempo, il 10 dicembre non accadrà nulla Bandiere europee

Revisione emissioni: UE prende tempo, il 10 dicembre non accadrà nulla

Il 10 dicembre 2025 non ci sarà l'atteso annuncio del pacchetto di misure per l'industria automotive europea: tutto rinviato di qualche settimana. Ma c'è anche qualche buona notizia

 

Il 10 dicembre 2025 non ci sarà l'atteso annuncio del pacchetto di misure per l'industria automotive europea: tutto rinviato di qualche settimana. Ma c'è anche qualche buona notizia

5 Dicembre 2025 - 18:15

C’era molta attesa per la data del 10 dicembre 2025, quando in base ad annunci più o meno ufficiali la Commissione UE avrebbe dovuto rivelare un nuovo pacchetto di misure per l’industria automotive europea, inclusa la possibile revisione del Regolamento UE 2023/851 che, come ormai sanno anche i sassi, ha disposto lo stop alla vendita di nuove auto con motori termici (ICE) dal 2035. E invece niente: tutto rinviato “di alcune settimane“, come ha detto il commissario ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, in un’intervista al giornale tedesco Handelsblatt. Che per non creare fraintendimenti ha ulteriormente ribadito il concetto dopo il Consiglio europeo di oggi: “Il pacchetto sull’auto lo presenteremo quando saremo pronti“. Con calma, tanto c’è mica un intero settore in sofferenza…

REVISIONE EMISSIONI: TUTTI GLI SCENARI

Dunque se avevate cerchiato sul calendario la data del 10 dicembre, potete tranquillamente cancellarla, perché l’annuncio di una proposta legislativa della Commissione europea sulla revisione dei regolamenti relativi a vetture e veicoli commerciali leggeri di nuova immatricolazione, è rinviata a data da destinarsi. Restano dunque in piedi tutti gli scenari, dalla conferma della linea dura, mantenendo il 2035 come data dello stop ai veicoli ICE e il 2026 per la revisione, all’apertura verso la neutralità tecnologica, ammettendo l’uso di  biocarburanti, e-fuels e altri carburanti rinnovabili e/o sintetici, fino allo slittamento della data, spostando lo stop ai motori termici più avanti (p.es. al 2040), dando così più tempo all’industria per adattarsi.

COMMISSARIO UE AI TRASPORTI: “LA REVISIONE INCLUDERÀ TUTTI GLI SVILUPPI TECNOLOGICI”

In realtà Tzitzikostas, nella stessa intervista in cui ha comunicato che il 10 dicembre non sarebbe stato presentato alcun pacchetto, ha fornito qualche anticipazione sul contenuto dei provvedimenti su cui sta lavorando la Commissione europea, aprendo per la prima volta, in maniera piuttosto chiara e inequivocabile, all’uso dei biofuel sostenuti dall’Italia. “Sarà un pacchetto aperto a tutte le tecnologie“, ha detto infatti il commissario ai Trasporti, “e la revisione includerà tutti gli sviluppi tecnologici, compresi i carburanti a emissioni zero e a basse emissioni e i biocarburanti avanzati“. Ma non è tutto: altre deroghe alla scadenza del 2035 potrebbero riguardare le flotte e le ibride plug-in.

Revisione emissioni UE

ACEA: “IL FUTURO È L’ELETTRIFICAZIONE, MA GLI OBIETTIVI DEL 2035 NON SONO PIÙ REALISTICI”

Pure l’ACEA, l’associazione che rappresenta i costruttori europei di automobili, attraverso il direttore generale Sigrid de Vries ha ribadito che l’industria automobilistica del continente non sta chiedendo di abbandonare l’elettrificazione, che sicuramente è destinata a guidare la rivoluzione della mobilità futura. Allo stesso tempo, però, “gli obiettivi di CO₂ per auto e furgoni per il 2030 e il 2035 non sono più realistici” e denunciare questo problema “non significa fare marcia indietro, ma chiedere un approccio più intelligente e pragmatico“.

I produttori di automobili chiedono pertanto alle istituzioni europee un approccio differenziato per auto, furgoni e camion, un quadro flessibile e tecnologicamente aperto per la riduzione della CO₂, maggiore attenzione alle misure di stimolo della domanda (leggasi incentivi), un approccio attento al Made in Europe e un approccio più audace alla semplificazione normativa nel settore automobilistico. Saranno ascoltati?

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