Suzuki Vitara 1.6 DdiS 4WD: prova su strada in anteprima

La quarta generazione della SUV giapponese diventa più stradale ma guadagna anche tanta sicurezza. Disponibile per la prima volta anche 2WD

27 febbraio 2015 - 19:00

A quasi trenta anni dalla nascita del modello originale, era il 1988, la Suzuki Vitara arriva alla quarta generazione, rinnovandosi completamente rispetto al modello precedente e facendo proprie alcune istanze tipiche del segmento B-SUV, ovvero quello in più rapida crescita sul mercato europeo. Dopo averla vista in anteprima allo scorso Salone di Parigi, la curiosità di valutarla su strada era tanta, anche perché le automobili non si possono mai giudicare completamente nello stand di un salone e sotto le luci dei riflettori, ma vanno viste su strada, nel loro ambiente naturale. Per questo siamo volati in Portogallo, a Cascais, per scoprirla durante la presentazione stampa internazionale e il suo design, inserito nel contesto del mondo reale, ci ha finalmente convinto. Prodotta nello stabilimento ungherese di Magyar, la nuova Suzuki Vitara entrerà a listino lunedì prossimo con un prezzo di partenza di 19.900 euro per la versione benzina e, fino al 30 aprile, anche per la diesel che altrimenti costerebbe 22.400 euro.

STILE ORIGINALE – La scelta stilistica operata da Suzuki va leggermente controcorrente rispetto a un panorama di concorrenti dalle forme affilate, sinuose oppure arrotondate. La nuova Vitara, invece, è piuttosto squadrata. Questa scelta configura un design sicuramente originale, che può piacere oppure no, ma che rimane comunque equilibrato nelle proporzioni. I pacchetti di personalizzazione, poi,  con le varie opzioni di colorazione bicolore, ne rinfrescano l'immagine globale, rendendola appetibile anche a clienti più attenti alle tendenze del momento che si affianchino agli storici utenti in cerca delle prestazioni fuoristradistiche. Questa anima “cool” è anche ciò che la differenzia di più dalla S-Cross, che ha dimensioni leggermente più grandi (+13 cm di lunghezza), lo stesso sistema di trazione e un listino prezzi praticamente allineato, ma il suo carattere è sicuramente più pragmatico.

DUE MOTORI 1.6 DA 120 CV – A questo proposito, il management Suzuki è molto sicuro delle qualità delle nuova Vitara, tanto da prevedere di venderne 6.000 sul mercato italiano da qui alla fine dell'anno. Di queste, circa la metà saranno 4WD, mentre il mix previsto tra benzina e diesel vede il secondo prevalere con circa il 65%. La scelta tra i due motori è abbastanza semplice, anche perché si tratta di due unità ben note, condivise con la S-Cross, come peraltro il sistema di trazione AllGrip. Sono due 1.6, entrambi da 120 CV di potenza, l'aspirato benzina ha 156 Nm di coppia a 4.400 giri, mentre il turbodiesel (di origine Fiat, lo abbiamo provato qui) ne ha 320 a 1.750 giri. Inutile dire quale dei due sia più adatto all'impiego in fuoristrada, anche se questa Vitata, rispetto alle precedenti, ha rinunciato a una certa parte della sua anima off-road per convergere verso il mondo dei SUV, come dimostra anche l'assenza delle marce ridotte.

SU STRADA – Il sistema AllGrip (qui spieghiamo il suo funzionamento), del resto, se la cava egregiamente nella maggioranza delle situazioni e per sentire la mancanza di una trazione integrale tradizionale (con blocchi dei differeziali e riduttore) bisogna andare davvero a cimentarsi nel fuoristrada impegnativo. Anche la scelta delle gomme di primo equipaggimanento – Continental Conti EcoContact a bassa resistenza al rotolamento – sono un segno preciso dell'uso prettamente stradale che Suzuki ha pensato per quest'auto. Basta, quindi, montare pneumatici più specialistici per aumentare di molto le capacità di trazione, mentre l'altezza minima da terra di 18,5 cm consente di avere un buon margine prima di “spanciare”. Molto interessante, invece, la capacità di assorbimento delle sospensioni che si comportano bene anche nelle buche più profonde o su superfici pietrose. I difetti della Vitara sono pochi e di secondaria importanza, come la rumorosità del motore troppo avvertibile in accelerazione e la conformazione del posto guida, che ha il piano di seduta molto alto allo stesso modo del pedale del gas, così da far risultare la posizione di guida fin troppo raccolta.

SICUREZZA AL TOP – La nuova Suzuki Vitara compie un grande passo in avanti sul piano della sicurezza, offrendo già sull'allestimento base il pacchetto di sistemi di assistenza avanzata alla guida. Di serie, quindi, ci sono 7 airbag compreso quello per le ginocchia del guidatore, un meccanismo che limita il movimento all'indietro del pedale del freno in caso di collisione e il Radar Brake System (radar a onde millimetriche) che quando si guida a bassa velocità nel traffico, monitora il veicolo che precede e se rileva la possibilità di una collisione avverte il conducente con un segnale acustico e una notifica sul display multi-funzione. Nel caso in cui aumentino le possibilità di collisione il sistema attiva il servofreno, che aumenta la forza decelerante durante la frenata di panico. Se, invece, il sistema RBS determina che la collisione è inevitabile, si aziona automaticamente agendo sui freni. La stessa piattaforma, radar, invece è utilizzata dall'Adaptive Cruise Control che misura la distanza dal veicolo che precede e regola automaticamente la velocità dell'auto in relazione a una delle tre possibili situazioni che vengono stabilite dalle funzioni del sistema RBS. 

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