Renault Twingo TCe Energy Sport: prova su strada approfondita

Renault Twingo TCe Energy Sport: prova su strada approfondita

Nata per la città si fa apprezzare per la maneggevolezza impareggiabile, per la buona dotazione e per la simpatia delle linee

29 Luglio 2015 - 02:07

Dopo la prova invernale della Renault Twingo con motore aspirato vi raccontiamo come va la Nuova Twingo con il motore turbo TCe da 90 CV. E' utile ricordare che questa terza serie della Twingo è frutto della collaborazione con Mercedes e pertanto, avendo molto in comune con la Smart ForFour, si presenta con caratteristiche tecniche ed estetiche completamente stravolte rispetto alle precedenti versioni. D'altro canto dopo oltre 20 anni dal lancio della prima serie (una monovolume allora rivoluzionaria) che aveva ottenuto un ottimo successo commerciale, e con una seconda serie (una classica citycar) accolta tiepidamente dal mercato, la casa francese, visti anche gli elevati costi di sviluppo di una nuova piattaforma, non poteva fare altrimenti. Da un punto di vista strettamente estetico la linea laterale ricorda vagamente quella della cinquecento (qui però troviamo 5 porte) e nel complesso risulta una vettura di personalità, non originalissima ma sicuramente simpatica tant'è che ormai a quasi un anno dalla sua uscita sul mercato gode di un certo numero di estimatori. La nuova Twingo ha il motore posteriore ed è alimentata solo a benzina. I motori sono due, entrambi 3 cilindri: un mille da 69 CV (con o senza Start&Stop) e un 900 turbo da 90 CV. Gli allestimenti sono tre Live, Wave ed Energy. Abbiamo provato il top di gamma vale a dire la versione Energy Sport con il motore da 90CV: ecco come si è comportata.

IN OFFICINA – La nuova Twingo è lunga 3 metri e 60, larga 1 metro e 65, e alta 1 metro e 55; il vano bagagli ha una capacità di 219 litri. Il cofano anteriore si apre utilizzando due levette (una delle quali con serratura) poste a fianco dei fari anteriori: l'apertura risulta così a scorrimento in avanti e lo spazio che si viene così a creare permette di avere accesso alla batteria e ai liquidi di raffreddamento e per il tergicristalli oltre che al liquido dei freni; il vano non è utilizzabile come portabagagli. Il motore è un 3 cilindri rivisto e corretto per essere posizionato posteriormente anziché anteriormente (leggi qui l'analisi tecnica del nostro Esperto Bruno Pellegrini). L'accesso al vano motore si trova sotto la soglia di carico: basta rimuovere il tappetino del fondo del bagagliaio (dotato di schiuma fonoassorbente), svitare 6 viti in plastica e poi sollevare il coperchio in metallo. Agevole la sostituzione del filtro e il controllo del livello dell'olio. Il sottoscocca è carenato e il pianale è molto alto: si viene a creare così uno spazio che potrebbe ospitare delle batterie nel caso si realizzasse una Twingo ibrida. I freni anteriori sono a disco (pieni) mentre quelli posteriori sono a tamburo. Non è presente la ruota di scorta ma un kit di gonfiaggio pneumatici che si trova sotto ai piedi del passeggero. La manutenzione programmata è da effettuarsi ogni 20 mila km.

INTERNI – Come già detto nella prova della versione con motore aspirato il design della plancia ricorda vagamente quello della Panda. Nella parte alta abbiamo le bocchette di aerazione e più in basso abbiamo il pulsante dell'Hazard e della chiusura centralizzata mutuati dalla Clio 3. Bordato da una fascia rosso anodizzato (questo colore lo ritroveremo per altri dettagli) che si estende anche al quadro strumenti troviamo lo schermo touch-screen del navigatore mentre più in basso vi sono i comandi del climatizzatore automatico. Le altre bocchette di aerazione sono di tipo circolare e sono anch'esse bordate di rosso. Il quadro strumenti è molto scarno e comprende il tachimetro e un display multifunzione. Il volante è tagliato in basso come sulle vetture sportive ed è regolabile in altezza, le due razze orizzontali che ospitano i comandi del cruise control e dell'attivazione dei comandi vocali sono verniciate, come il resto dei dettagli, in rosso. Sulla destra del piantone il classico satellite di casa Renault per comandare l'impianto audio (vedi fotogallery). I sedili sono in tessuto con bordi in pelle nera, bianca e con un piccolo filo rosso; quelli anteriori sono ben realizzati e hanno il poggiatesta integrato. Il rivestimento delle portiere è nero e rosso e le maniglie sono in alluminio. Sul cielo abbiamo le spie di segnalazione per le cinture slacciate. La leva del cambio è in simil-alluminio mentre le maniglie delle portiere e i pulsanti dell'hazard e della chiusura centralizzata pur provenendo dalla Clio 3 si integrano perfettamente con il resto della vettura. Il cassetto portaoggetti non c'è ed è stato sostituito da un semplice vano aperto: sulla versione in prova il vano è stato riempito con una borsa, optional, anch'essa rossa (Flexicases Baggy il nome scelto da Renault per questo gadget). Le alette parasole hanno lo specchio di cortesia solo per il guidatore (esattamente al contrario di quanto succedeva in passato). Buono l'accesso ai sedili posteriori; buona anche l'abitabilità, ovviamente per quattro, a patto che chi siede dietro non sia più alto di un metro e ottanta. L'apertura dei cristalli posteriori è a compasso, come sulle avversarie di categoria Aygo, 308 e C1.

SU STRADA – Sembra di guidare una vettura con motore Diesel. Dimenticatevi i turbo degli anni '80 dall'erogazione brusca: oggi la parola d'ordine è consumare ma soprattutto inquinare il meno possibile cosicché sulla Twingo turbo si sfrutta bene la coppia in basso poi il motore complice anche le marce lunghe del cambio cede il passo; meglio quindi cambiare marcia al massimo intorno ai 3000 giri/minuto. Leggera la frizione e buono il cambio con innesti abbastanza rapidi e precisi. La frenata è nel complesso buona: la potenza è adeguata; discreta la modulabilità. Buono anche il feeling dello sterzo, progressivo ma parecchio demoltiplicato. La maneggevolezza è ottima ed è l'arma vincente di questa Twingo. La posizione di guida alta e la visibilità molto buona popi rendono facile la guida in città; in manovra i sensori di parcheggio così come la telecamera montata nella versione in prova, sono superflui. Il comfort sulle buche è discreto; buono il comportamento sulle ondulazioni. In conclusione i consumi: abbiamo rilevato un consumo medio di 5,4 litri/100 km sul misto e 9,2 litri/100 km in città (praticamente in linea con quelli della versione aspirata). 

INFOTAINMENT – R-Link Evolution, questo il nome del sistema in dotazione alla Nuova Twingo in prova con presa USB e radio digitale DAB: assente il lettore CD, ormai considerato preistoria da quasi tutti i costruttori. I comandi possono essere impartiti al sistema sia tramite pulsanti (due frecce, un pulsante enter, un pulsante home e la manopola del volume che funge anche da interruttore di accensione) sia attraverso lo schermo tattile con uno schermo da 7 pollici. Il sistema R-Link Evolution vanta un software più efficiente e permette anche di acquistare delle app per migliorare la propria esperienza a bordo della vettura. La connessione tramite Bluetooth è semplice e la qualità delle telefonate è buona. La qualità audio di radio e Mp3 è nel complesso buona.

SICUREZZA – La nuova Twingo ha ottenuto 4 stelle nel crash test Euro NCAP; questo risultato è imputabile principalmente alla non ottimale protezione dei pedoni. Per quanto riguarda l'assistenza alla guida, la nuova Twingo è dotata di serie di ABS con assistenza alla frenata di emergenza (AFE), ESC (controllo della stabilità), SBR (allarme per cintura di sicurezza non allacciata) per tutti i passeggeri, TPMS (Sistema di Sorveglianza della Pressione dei Pneumatici) e Hill Start Assist (Assistenza alla partenza).

PREZZI – Si parte da 10 mila 300 Euro per la versione Wave con il motore da SCe 69 CV. La vettura in prova, in allestimento Energy e con motore TCe da 90 CV, parte da 13 mila 300 Euro che, con i seguenti accessori montati a bordo, Pack Sport, portaoggetti Flexicases Baggy (in tessuto estraibile) e Sneaky (in plastica posizionata davanti al cambio), Techno Pack, Clima Pack e adesivi esterni Stripping Sport diventano 16 mila 140 Euro.

PRO

  • Estremamente maneggevole ed adatta alla città
  • Aspetto simpatico
  • Sistema infotainment di pregio (nella versione in prova)

CONTRO

  • Prezzo finale (di listino nella versione in prova) elevato
  • Il motore può scaldare il vano bagagli, meglio le tenere le buste della spesa nell'abitacolo (ovviamente vincolandole in maniera adeguata)

SicurAUTO.it ringrazia Antares Corporation per la gentile collaborazione

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