Lancia Flavia: il nostro test drive

Ecco le nostre impressioni dopo un primo contatto di circa 200 chilometri a Taormina

27 giugno 2012 - 12:45

Nello splendido scenario di Taormina in occasione del Taormina Film Festival, Lancia ha presentato la nuova Flavia in versione cabrio. L'obbiettivo? Rilanciare sul mercato delle vetture scoperte di lusso lo stile italiano. In attesa di scoprire se il mercato darà ragione ai manager Lancia, noi intanto vi racconteremo come va su strada la Flavia cabrio.

ERGONOMIA –  E’ facile e veloce trovare la corretta posizione di guida, grazie anche ai sedili con regolazione elettrica che garantiscono una precisione millimetrica. I comandi sono ben disposti ed intuititivi: al centro fanno bella mostra di sé l’orologio griffato Lancia e l’impianto Uconnect Media Center, più in basso si trovano i comandi per il riscaldamento dei sedili e della climatizzazione ed infine la prese esterne usb e aux-in dell’infotainment. Non ci soddisfa a pieno il pulsante dell’hazard: è riconoscibile al tatto (il triangolo è in rilievo) e permette, a chi ha confidenza con la vettura, di azionarlo senza distogliere lo sguardo dalla strada tuttavia. Tuttavia non risaltando all’occhio, è di difficile individuazione per chi la guida per la prima volta.

INFOTAINMENT – Il navigatore ha evidenziato qualche pecca: il funzionamento è intuitivo ma il sistema non riesce ad individuare chiaramente la posizione della vettura (specialmente quando vi sono due strade parallele); manca l'indicazione, almeno nell’esemplare da noi provato, del limite di velocità e anche le indicazioni sulle svolte sono a volte tardive (in autostrada per non creare una condizione di pericolo abbiamo preferito proseguire sino all’uscita successiva dato che il navigatore, dopo averci invitato a tenere la sinistra, voleva farci svoltare istantaneamente e senza preavviso a destra verso l’uscita autostradale corretta). Siamo certi, tuttavia, che con un aggionamento software questi problemi potranno essere facilmente risolti. Molto buona la qualità dell’impianto audio, prodotto dalla Boston Acoustics, sia con i cd che con la chiavetta usb; bene anche la radio in grado di ricevere le stazioni in maniera soddisfacente anche sui tornanti in montagna.

SU STRADA – Il cambio automatico a 6 rapporti con funzione sequenziale (permette anche la selezione manuale dei rapporti) si sposa molto bene con il motore 2,4 da 170 CV e 220 Nm di coppia garantendo un’ottima fluidità di marcia: solo su un falsopiano ha mostrato qualche difficoltà nel trovare il rapporto più opportuno, tuttavia il tutto è stato quasi impercettibile data la dolcezza degli innesti delle marce. Le sospensioni assorbono bene le asperità grandendo in generale, ad andature entro i limiti previsti dal codice della strada, un’ottimo comfort di marcia; ostici invece, come per buona parte delle auto di questo tipo, i dissuasori di velocità. Le ondulazioni più che le sospensioni sembrano mettere in crisi il telaio (la mancanza del tetto influisce negativamente sulla rigidità torsionale). Buono l’impianto frenante, potente e ben equilibrato; il pedale è duro da azionare, ma ci si abitua subito, e trasmette un ottimo feeling. Bene a nostro giudizio la presenza del classico freno a mano. Infine lo sterzo: è l’anello debole della catena. La servoassistenza varia troppo di intensità per piccoli cambiamenti di velocità ed inoltre si ha la sensazione di non sapere bene dove vadano le ruote: adatto ad una guida turistica. In conclusione è un’auto che va bene per una guida rilassata in città come pure nelle strade di campagna e in collina dove le buone capacità di freni e telaio danno quel surplus di sicurezza in più nel caso si esageri un po’. Buono infine il comportamento in autostrada: a 130 il vento in abitacolo non è molto, mentre sulle strade di montagna, a causa della lunghezza e del passo molto ampio, 2 metri e 76, si fa difficoltà a girare nei tornanti stretti.

SICUREZZA – Oltre al controllo elettronico della stabilità e all’ABS obbligatori per legge, sono presenti Airbag anteriori multistage, airbag laterali e appoggiatesta attivi che sono progettati per ridurre il rischio di lesioni limitando il movimento della testa in caso di tamponamento: la centralina sistemi di ritenuta (ORC – Occupant Restraint Controller), infatti, determina se la gravità o il tipo di impatto posteriore richiedono l'attivazione degli appoggiatesta anteriori. In caso affermativo, la metà anteriore di entrambi i poggiatesta attivi si estende in avanti per ridurne la distanza rispetto alla nuca dell'occupante. Manca il rollbar attivo dietro ai poggiatesta. Pertanto in caso di cappottamento, raro comunque per un'auto così grande e lunga, si potrà fare solo affidamento sul rollbar statico garantito dai montanti del parabrezza.

PREZZI – Si parte da 37 mila 900 Euro per un unico allestimento: dotazione di serie ricchissima, a pagamento invece gancio traino e porta bici. Optional i sensori di parcheggio sia anteriori che posteriori, una pecca che secondo noi andrebbe rimediata dato che non pesano molto sul prezzo finale e perchè le dirette concorrenti costano parecchio di più (53 mila 728 Euro per la Merces Classe E cabrio, 42 mila 450 Euro per Audi A5 cabrio e 44 mila 350 Euro per la BMW serie 3) e offrono molto meno (cambio automatico e interni in pelle sono a pagamento).

3 commenti

oscar
8:28, 30 giugno 2012

Stupenda macchina e professionale commento!!!!!!!!!!!!!!!!!

Marco
16:30, 5 luglio 2012

Ottimo articolo, completo ed estremamente professionale. Ho una domanda: l'auto è dotata del cruise control ? in caso affermativo, è interfacciabile con un sistema di rilevamento posizione tipo radar ? Grazie per l'ottimo lavoro e per l'impeccabile articolo.

Pietro
13:21, 15 luglio 2012

Effettivamente riguardo alla domanda posta dal Sig. Possanzini, dovrebbe già essere così: i concessionari investono forti somme di denaro nella formazione dei propri meccanici e dei propri venditori che devono seguire corsi sui singoli modelli di vettura in vendita presso gli autosaloni. Ovviamente i corsi per i venditori non indugiano nella tecnica in maniera approfondita come quelli per i meccanici, però i dispositivi di sicurezza vengono sempre trattati in maniera adeguata: il problema semmai è che per molti venditori la giornata di formazione è intesa una giornata di vacanza con tutte le conseguenze del caso (spesso i clienti ne sanno più dei venditori oppure come Lei ha giustamente ricordato alcuni venditori generano nel clienta false aspettative, condizione quest'ultima sufficiente, secondo il nuovo codice del consumo, all'annullamento del contratto di vendita, con danni per il concessionario e in seconda battuta per l'immgine della casa costruttrice facilmente immaginabili). Dal punto di vista tecnico invece, per risolvere il problema di un eventuale scooter non coperto dal cono del radar, Mercedes ha sostituito i sensori anteriori di parcheggio ad ultrasuoni con quelli a tecnologia radar: in questo modo il sistema, denominato Distronic Plus (disponibile talvolta di serie, talvolta come optional), riesce anche ad ovviare al problema della scarsa efficacia in curva. Rimangono tuttavia presenti i problemi di scarsa efficienza in caso di neve e nella percorrenza dei dossi; per cui, come sempre, guidiamo tutti con prudenza e utiliziamo i dispositivi di sicurezza come aiuto in condizioni di pericolo e non come nostri sostituti.