Kia Sorento 2.2 CRDI Loft 2WD 7 posti: prova su strada approfondita

La Casa coreana ha donato alla nuova Sorento tanto comfort, un'ottima dotazione e forme eleganti. Si guida bene, ma il cambio potrebbe offrire di più

1 luglio 2015 - 15:20

La terza generazione della KiaSorento, la suv di grandi dimensioni della Casa coreana, è una di quelle automobili che le apprezzi se la guidi tanto, in ogni circostanza. E' quello che abbiamo fatto noi di SicurAuto.it, avendola in prova per più di qualche giorno; un “long test” con la 2.2 litri CRDI 2WD in allestimento Loft con 7 posti, che ci ha portato a guidarla in città, statali, autostrada, in percorsi di montagna…non esagerando con l'off road…questa suv è elegante, non ama la terra!

DESIGN ED ESTERNI – In Kia hanno fatto le cose per bene, ma su questo aspetto non abbiamo molto da dire ai coreani…i loro prodotti sono una garanzia (vedi l'indagine JD Power 2015 sulla qualità percepita dai clienti). La nuova Sorento ad esempio mostra subito delle buone doti telaistiche, dal momento che la sua scocca è stata progettata “ex-novo” e realizzata utilizzando acciai speciali ad alta resistenza. Le sue dimensioni parlano chiaro: rispetto al modello precedente è più lunga di 9 cm (478 in tutto), cresce anche di 8 centimetri nel passo, mentre l'altezza diminuisce di 2 cm e questo la dice lunga sulla concezione aerodinamica. Pur essendo infatti molto grossa, robusta, la Sorento si mostra come un'automobile piacevolmente proporzionata ed elegante, slanciata e dinamica. Davanti, i fari piuttosto aggressivi si raccordano gradevolmente alla mascherina cromata, mentre nella parte inferiore si notano le luci supplementari grandi e spigolose. La fiancata, poco “lavorata”, mantiene il montante posteriore massiccio ed è impreziosita da spesse cromature alla base delle porte; nella coda si notano i grandi fanali orizzontali.

INTERNI – Dentro l'abitacolo la musica non cambia: la prima sensazione è che tutto sia al suo posto e raggiungibile facilmente, sin da quando si accede in auto. I battitacco non sono molto larghi (salire e scendere non crea particolari problemi), la parte bassa delle porte anteriori è però molto sporgente (i più bassi di statura possono “inciamparci” contro quando scendono nei parcheggi più angusti). Veniamo alla posizione di guida: i sedili sono comodi, le profilature, adeguate, non disturbano nessuna stazza corporea. La consistenza non mette in difficoltà la posizione di guida assunta anche per molte ore, grazie anche alle regolazioni elettriche che includono il supporto lombare e persino l'altezza dell'estremità anteriore della seduta. Nella zona posteriore dell'abitacolo tutto rimane invariato: lo spazio è sempre tanto, in proporzione con le dimensione di questo SUV; il divano è scorrevole e con lo schienale regolabile nell'inclinazione, e va benissimo anche per tre adulti. Ancora una fila dietro, ci sono i due posti supplementari (il sesto e il settimo), che hanno la capacità di ospitare anche adulti, purché non altissimi. Si tratta di un complimento alla Kia; molte volte abbiamo provato sedili “in più” dalle caratteristiche perfino anguste per dei giovanotti. Chiudiamo il discorso riservato agli interni con la capacità del bagagliaio: in cinque, portando in avanti il divano, ci sono 660 litri a disposizione, che diventano 1.732 viaggiando in due. Molto utile lo schienale reclinabile in tre parti distinte: abbassando quella centrale, per esempio, si può viaggiare comodi in quattro, caricando oggetti anche molto ingombranti ma sottili (come una scala, degli sci o le ante di un armadio). La capacità del bagagliaio con il sesto e settimo sedile su, è di 142 litri. Due note: ci è piaciuto molto il portellone a comando elettrico, mentre il baule non è dei più comodi nell'accesso, per via della soglia di carico a 78 cm da terra. Il tetto in vetro apribile aiuta a rendere arioso e illuminato lo spazio interno, che presenta anche finiture di buon livello, con plastiche di buona qualità e molto ben lavorate, che si alternano ai rivestimenti in pelle. Nella plancia, ben disegnata, guadagna attenzione lo schermo centrale da 8″, a sfioramento, del sistema radio-navigatore. È ben leggibile il cruscotto, con lo strumento centrale che in realtà è un display e serve per il tachimetro (con lancetta “virtuale”) e per il computer di bordo, mentre gli altri strumenti sono analogici.

IN OFFICINA – Ogni volta che guardiamo nel cofano di una Kia scopriamo che tutto è studiato per ottimizzare i tempi e rendere onore all'efficacia durante le fasi di manutenzione. Anche la Sorento non mette in difficoltà chi si appresta al controllo dei livelli. Il quattro cilindri turbodiesel  di 2,2 litri da 200 Cv (147 kW) di potenza massima è ancora parente “intimo” del motore del vecchio modello, seppur aggiornato nell'elettronica e alleggerito. Ad ogni modo si comporta sempre bene e trasmette, anche grazie a una coppia di 441 Nm (sfruttabile tra i 1.750 giri/min. e i 2.750 giri/min.) una discreta brillantezza ad un SUV che arriva a pesare 1.849 kg.  Quello che stona un po' è l'abbinamento al cambio automatico sei marce: nell'insieme fa il suo lavoro, con sufficienza però, siamo convinti che nel panorama alcune esponenti della concorrenza si siano espresse meglio. Nella guida rilassata (solo in modalità automatica) questo cambio non fa pensare troppo, ma appena arrivano le curve e il desiderio del guidatore è rivolto ad un utilizzo manuale per godersi meglio i 200 Cv…allora ci si accorge che qualcosa non va: la reazione del cambio è quasi sempre ritardata, le marce sono poche. Un numero maggiore di rapporti consentirebbe poi di sfruttare meglio il motore , di ridurre ancora il regime di rotazione in autostrada per esempio, a tutto vantaggio dei consumi, e di dare ancora più margine al valore della coppia massima. Infine, da una vettura di questo livello, ci saremmo aspettati le palette al volante!?! Le sospensioni sono di tipo MacPherson davanti e multi-link dietro. Tuttavia, rispetto alla precedente generazione, sono state apportate profonde modifiche (come il posizionamento verticale degli ammortizzatori posteriori e lo spostamento del motorino elettrico del servosterzo dal piantone alla cremagliera) nell'intento di migliorare guida e comfort. Mossa azzeccata!

SU STRADA – Al di là delle osservazioni mosse in relazione al cambio, per quel che riguarda il comportamento su strada crediamo fermamente che la Sorento sia un SUV ben fatto, un prodotto ben calibrato e studiato per sentirsi a proprio agio nella guida di tutti i giorni, su varie strade e su ogni tipo di fondo stradale. La risposta dello sterzo è molto gradevole e dà subito confidenza, perché risulta progressivo, pronto e “pesante” il giusto, consentendo inserimenti in curva precisi e percorrenze della stessa senza correzioni molteplici. La tenuta di strada è affidabile, con reazioni adeguate al peso della vettura e in relazione all'andamento di marcia; non mettono mai in pensiero il guidatore. Ci aspettavamo un po' di rollio (che c'è, ma minimo), pertanto la Sorento si inclina sensibilmente di lato ma non trasmette in abitacolo il senso di inadeguatezza e pericolosità; piuttosto buono il comfort sulle buche. A tal proposito, ci siamo divertiti anche in un tratto di off road in montagna: la Sorento, pur non avendo caratteristiche per un fuoristrada impegnativo (l'altezza minima da terra è di 18,5 cm, 2 meno del vecchio modello) ci ha regalato delle buone sensazioni. Nonostante il suo peso, le sue dimensioni e una gommatura del tutto stradale, ha sfoderato un equilibrio di guida meritevole, anche ad un'andatura briosa. Abbiamo così sgonfiato leggermente gli pneumatici e ci abbiamo dato dentro: lo sterzo aiuta ad essere precisi anche in queste condizioni, dove lo sterrato e la sabbia erano predominanti. Quando abbiamo esagerato, l'Esp, molto invasivo, ci ha riportato sulla “terra” senza interrompere però la fluidità della guida. Così come sull'asfalto, anche sullo sterrato la gestione della frenata ci è sembrata molto soddisfacente.

EQUIPAGGIAMENTI, SICUREZZA E PREZZI – In Italia sono disponibili tre versioni della Kia Sorento, tutte equipaggiate con il 2,2 litri turbodiesel. La”base” si chiama Loft, costa 36.500 euro e ha due ruote motrici e sette posti. La Loft ha di serie i cerchi in lega di 17″, il navigatore con schermo di 7″ e il “clima” bizona, oltre a sette anni (o 150.000 km) di garanzia; optional, in un pacchetto, i fari bixeno e i cerchi di 18″. La FeelRebel è invece una AWD (4 ruote motrici) con cinque posti, e di serie ha in più il tetto in vetro, gli interni in pelle e i cerchi di 19″. Il suo prezzo è di 41.500 euro con il cambio manuale; come anche per la Loft, l'automatico è optional ad un costo di 2.000 euro. Infine c'è la R-Rebel (49.000 euro), che ha soltanto cambio automatico, è 4×4, ha cinque posti, il navigatore con schermo di 8″ e l'hi-fi con amplificatore e 10 altoparlanti, oltre a numerosi accessori supplementari di sicurezza. Tra questi meritano di essere citati il cruise control con frenata automatica, l'avviso in caso di veicolo in arrivo nell'angolo cieco dei retrovisori, la ripetizione dei segnali stradali nel cruscotto e l'allarme se, uscendo da un parcheggio a pettine in retromarcia, sta sopraggiungendo un veicolo. Per migliorare la visibilità di ciò che succede all'esterno dell'abitacolo, riteniamo questo accessorio (assieme ai sensori e alle telecamere di parcheggio) molto utile.

Pro

  • Comfort in abitacolo, anche durante la marcia del veicolo. Ok i due sedili nella terza fila
  • Rapporto qualità prezzo
  • Capacità dinamiche

Contro

  • Cambio
  • Alcuni dettagli interni
  • Una sola motorizzazione in gamma

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