Kia Carens 1.7 CRDi Auto: prova su strada

Abbiamo messo alla prova la monovolume coreana con il cambio automatico, ecco come va la Kia Carens 1.7 CRDi Auto

24 giugno 2014 - 16:55

Il tempo delle “vecchie” Kia, oggetti misteriosi sul nostro mercato, è finito da un pezzo e la nuova Carens ne è una lampante dimostrazione. Con lei, il marchio coreano combatte su quel grande campo di gara, che è l'Europa, ad armi pari con la migliore concorrenza. La monovolume dell'estremo oriente è arrivata alla quarta generazione, ha abbandonato quello stile un po' dimesso della precedente e si è adeguata alla migliore concorrenza, con il tetto spiovente, la carrozzeria compatta ma abitabilità fino a 7 passeggeri; le ruote, infatti  sono molto spostate verso gli angoli carrozzeria, a tutto vantaggio dell'abitabilità. L'abitacolo è stato progettato su misura per una famiglia numerosa, con tanti vani portaoggetti e un pratico specchio grandangolare inserito nel cielo del tetto. Ma i progressi tecnici che Kia ha maturato negli ultimi anni, innalzando il livello delle proprie auto fino a guardare negli occhi i maggiori costruttori generalisti, si vedono anche nell'elettronica di bordo. Il sistema FlexSteer, per esempio, è di serie e permette tre diverse configurazioni di risposta dello sterzo (Normal, Sport e Comfort), il Lane Departure Warning System è, invece, disponibile a richiesta, così come l'assistente al parcheggio, che esegue le manovre di parcheggio parallelo lasciando al conducente solo il controllo di acceleratore e freno. Alla base di questa crescita ci sono grandi investimenti, tecnologia di alto livello, qualità di prim'ordine e il centro stile di Rüsselsheim in Germania, che si è occupato di disegnare e progettare la Carens secondo i dettami del migliore gusto europeo.

DESIGN – Infatti, anche la Carens è stata disegnata da Peter Schreyer, capo del design del Gruppo Hyundai-Kia e rispetta il family feeling casa caratterizzato da linee tese e muscolose. Le fiancata alta culmina sul grande montante posteriore ed è alleggerita dalla scalfatura laterale ma anche dai passaruota pronunciati. L'immagine globale dà un senso di solidità e di dinamismo. Nella vista frontale spicca la calandra cromata “Tiger Nose”, affiancata da fanali triangolari dal disegno allungato che integrano le luci diurne a LED. Nella vista laterale, invece il corpo vettura risulta più compatto delle sue dimensioni reali, grazie al passo di 2,75 metri che ha permesso di non allungare troppo lo sbalzo posteriore.

INTERNI – La plancia è massiccia, con uno stile arrotondato: al centro risalta lo schermo touchscreen del sistema multimediale. I comandi del climatizzatore invece si trovano sulla parte inferiore della plancia, mentre ancora più in basso c'è un vano con l'accendisigari, gli ingressi USB, iPod e Aux. La chiave si può lasciare in uno dei vani del tunnel centrale, nel bracciolo, oppure si può tenere semplicemente in tasca, per mettere in moto c'è il tasto Start/Stop. La qualità delle plastiche e degli accoppiamenti è buona, con la parte centrale della plancia in un piacevole (ma delicato) materiale lucido. Da segnalare la presenza del tetto apribile panoramico, che regala molta luminosità all'abitacolo, anche se sottrae un poco di spazio in altezza

INFOTAINMENT – Il sistema di infotainment è basato su un display touch da 7 pollici. La grafica non è delle più appariscenti, ma in compenso la precisione al tocco è ottima e l'usabilità molto intuitiva. Alcuni tasti posizionati ai lati permettono di richiamare le informazioni principali, mentre lo scorrimento nei vari menu può essere comandato anche da due rotelle. La retrocamera è inclusa così come la funzione vivavoce Bluetooth che funziona egregiamente (testata con Samsung Galaxy S3).

CORPO VETTURA – La Kia Carens è lunga 4,31 metri, larga 1,80 m, con un passo di 2,75 m. L'altezza raggiunge gli 1,42 metri, configurando un bagagliaio da 492 litri (536 litri per la cinque posti), che possono essere aumentati ulteriormente fino a 1.649 litri se si abbattono i sedili posteriori. I sedili della terza fila (frazionati 50/50) si ripiegano scomparendo nel pavimento del bagagliaio quando non servono. La massa in ordine di marcia del corpo vettura è di 1.587 kg, mentre il coefficiente di penetrazione aerodinamica non è dichiarato.

SU STRADA – Sistemandosi al posto guida è facile trovare la posizione corretta i, anche se il piano di seduta rimane sempre un po' alto. Dopodiché tutto è a portata di mano, con i comandi raggruppati nella console centrale e in una plancetta alla sinistra del volante, a sua volta ben “farcito” di pulsanti. Dopo un minimo di pratica l'utilizzo è subito intuitivo. Il rombo del diesel è abbastanza presente a freddo e diminuisce man mano che ci si avvicina alle velocità autostradali, dove sono assenti i fruscii aerodinamici. Il comfort di marcia è elevato, merito anche delle sospensioni ottimamente tarate che sostengono bene l'auto in curva, ma non sono fastidiose sulle asperità. La risposta del motore – 1.7 turbodiesel con 136 CV e 330 Nm – è sempre pastosa e sostenuta, anche grazie all'azione del cambio automatico, una classica trasmissione con convertitore di coppia e 6 rapporti che fa della fluidità di azione la sua caratteristica migliore. Sotto i 1.900 giri/min il turbocompressore fa un po' fatica a vincere l'inerzia, ma non appena si supera questo regime la spinta cresce, per raggiungere il suo picco tra i 2.500 e i 3.000 giri/min. Non sono previste regolazioni della cambiata o della centralina motore, se si eccettua il tasto ECO. Il comportamento stradale è molto positivo, la tenuta di strada e la stabilità sono tra le migliori della categoria. Ovviamente non bisogna affrontare una strada di montagna come se fosse una cronoscalata, altrimenti arriva il sottosterzo e il controllo di stabilità si risveglia subito. La Carens si trova più a suo agio macinando chilometri in assoluta souplesse, grazie a un'ottima taratura delle sospensioni. Anche il beccheggio in frenata non è mai fastidioso, con l'auto che “punta” l'asfalto solo nelle decelerazioni più decise, quelle da “panic stop” per intenderci – consentite dall'ottimo impianto frenante.

SICUREZZA –  La Kia Carens ha effettuato i crash test Euro NCAP nel 2013 con un punteggio di 94%, 76%, 64%, 81% nelle categorie di protezione adulti, bambini, pedoni e sistemi di sicurezza La dotazione di sicurezza comprende di sei airbag (due frontali, due laterali e quelli a tendina anteriori e posteriori) e poggiatesta anteriori attivi anti colpo di frusta, in aggiunta ai dispositivi elettronici standard come ABS, ESP, frenata assistita (BAS) e controllo per le partenze in salita (HAC).

IN OFFICINA – La scocca della Sportage è realizzata con acciai alto resistenziali stampati a caldo a deformazione programmata, studiata in modo da formare in caso d'impatto una gabbia che protegge l'abitacolo. Le sospensioni anteriori adottano il classico sistema McPherson, mentre quelle posteriori utilizzano uno schema a ruote interconnesse.

PREZZI – Il listino della Kia Carens parte dai 19.600 € della versione 1.6 GDi Cool per arrivare ai 25.200 € della 1.7 CRDi Auto Class, la stessa della nostra prova, che però aveva tra gli optional il pacchetto Move & Style BOX, del valore di 3.000 euro, che comprende: aggiornamento mappe per 7 anni, cerchi in lega da 18″, Kia Navigation System, tetto Panorama apribile elettricamente e Travel Pack (rete fermabagagli e torcia LED estraibile).

2 commenti

quirino
21:06, 10 settembre 2016

per favore controllate il testo:al capitolo Design si legge passo 2,75; ma alla voce corpo vettura il passo è indicato in 2,64.Per cortesia chiarite.Complimenti comunque per il testo:chiaro ben fatto gradevolmente leggibile.Saluti QB

Redazione
22:54, 10 settembre 2016

Buongiorno Sig.r Barbanti,
abbiamo provveduto a correggere l'errore. La ringraziamo per la segnalazione.

Cordiali saluti,
Redazione SicurAUTO.it