Mazda Skyactiv-X: acciaio speciale batte alluminio, le novità dal 2019

La scocca Mazda Skyactiv-X, in arrivo nel 2019, è leggera senza usare l'alluminio. Il segreto è l'acciaio speciale ultraresistente usato in abbondanza

7 settembre 2017 - 17:22

Mazda è uno dei più piccoli costruttori giapponesi ma evidenzia ormai da anni notevole creatività e “indipendenza” di pensiero. Un esempio su tutti: la spider la MX-5 Miata ha recuperato con successo, alla fine degli anni '80, la tradizione delle spider compatte come definita, ad esempio, dalle gloriose Alfa Romeo Duetto e Triumph Spitfire. La MX-5, che nelle sue 4 generazioni ha battuto ogni record di vendita nel settore delle spider, è ancora in produzione ed è la base della Fiat 124 Spider provata da SicurAUTO. Oltre ad aver creduto fino all'ultimo nel motore Wankel, Mazda ha creato la “visione” SkyActiv, che affronta l'efficienza delle auto. L'ultimo suo frutto è la scocca SkyActiv-X, molto leggera grazie… all'acciaio speciale!

LEGGERA COME L'ACCIAIO Il concetto SkyActiv è una sorta di “ombrello” sotto il quale Mazda ha collocato i vari componenti delle automobili, a partire dai motori che vanno controcorrente. Gli SkyActiv a benzina, per esempio, abiurano la ricetta 3 cilindri + cilindrata ridotta + turbocompressore a favore di 4 cilindri con cilindrata “piena” e alto rapporto di compressione ma senza sovralimentazione (leggi l'analisi tecnica dell'Esperto). La stessa “libertà di pensiero” si riscontra nel progetto SkyActiv-X di una scocca leggera tutta in acciaio, un materiale che, in un turbine di compositi e leghe leggere, secondo Mazda ha ancora molto da dire.

PIÙ RESISTENZA, MENO PESO L'idea di Mazda si concretizzerà nel 2019 nella Mazda 3 di quarta generazione: così si è espresso Hiroyuki Matsumoto, Responsabile dello sviluppo della piattaforme in Mazda, nel corso di un'intervista concessa a Cars Guide durante il Global Tech Forum Mazda 2017 che si è svolto in Germania.

La scocca SkyActiv-X utilizzerà una maggior percentuale di acciaio ad alta resistenza per risparmiare peso e aumentare la rigidità della struttura. La Mazda 3 attuale utilizza circa il 18% di acciaio ad alta resistenza, mentre la nuova generazione delle scocche SkyActiv-X eleverà questa percentuale fino a circa il 45%. In questo modo la scocca manterrà almeno la stessa resistenza (si parla addirittura di un aumento dell'8%) ma utilizzerà meno acciaio ottenendo una consistente risparmio di peso senza ricorrere a materiali compositi e/o all'alluminio. Rimanere nel campo dell'acciaio ha i suoi vantaggi, dato che si evita l'accoppiamento di materiali diversi e si semplifica sia la costruzione sia la riparazione, fatte salve le precauzioni da usare “maneggiando” materiali particolari (leggi dei costi e dei rischi di una riparazione fatta con ricambi compatibili) in sede di ripristino. Il signor Matsumoto ha spiegato che l'alluminio rimarrà importante nel futuro di Mazda ma le migliori proprietà di assorbimento del rumore dell'acciaio sono fondamentali per ottenere i perfezionamenti ai quali punta il concetto SkyActiv-X.

A TUTTO “X” La compattezza e l'eliminazione delle risonanze saranno ottenute anche tramite l'inserimento di blocchetti di resina dura in 16 punti critici nei quali ci sono due lamiere contrapposte: essi lavoreranno in combinazione con la colla di sigillatura già utilizzata nei bordi di molti pannelli della scocca per ridurre la vibrazioni parassite fra i punti di saldatura.

Questo perfezionamento considera tutta la piattaforma, per far si che sospensioni, ruote e gomme lavorino in modo migliore e armonizzato per controllare la guida, assorbire le asperità della strada e mitigare i trasferimento di energia alla scocca. Tutto, dalla rigidezza delle sospensioni (che avranno tarature specifiche per ogni combinazione cerchio/pneumatico) alla flessibilità dei fianchi delle gomme, entrerà in gioco per diminuire la ruvidità pur mantenendo un collegamento diretto fra il guidatore e l'auto. Il telaio SkyActiv-X prevede diverse strutture ad anello che migliorano la rigidità del telaio e distribuiscono più uniformemente le sollecitazioni che arrivano dalle sospensioni. Una scocca solida fa lavorare meglio le sospensioni e Mazda afferma di aver raggiunto il risultato senza aggiungere peso.

COMPATTEZZA E COLLEGAMENTO Rimanendo in tema di “collegamento” fra auto e guidatore, gli ingegneri di Mazda hanno creato un nuovo sedile (il principale fra questi link) che permette un migliore allineamento fra bacino e colonna vertebrale e quindi una seduta più fisiologica e comoda.

Il perfezionamento ha implicato anche il ritorno ad un ponte posteriore torcente: libera spazio utile, è più leggero e l'uso di acciai speciali dovrebbe minimizzare le deformazioni sotto carico, un punto debole di questo schema. Nel corso del Global Tech Forum Mazda i giornalisti hanno potuto provare dei prototipi equipaggiati con il motore a benzina che si crede un diesel (leggi dei motori HCCI Mazda che promettono consumi record). Rispetto all'HCCI la sigla di questo motore SkyActiv-X è cambiata in SCCI – Spark controlled compression ignition perché le difficoltà di controllo della combustione spontanea hanno indotto i tecnici Mazda a usare la classica candela per rendere più “deterministico” l'istante dello scoppio; le promesse di rendimenti record però rimangono.

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