Manutenzione auto ordinaria e straordinaria: quali differenze?

Quando la manutenzione auto ordinaria diventa straordinaria? Ecco gli interventi e i controlli frequenti e quelli più sporadici da non sottovalutare

26 maggio 2021 - 13:00

La manutenzione auto è uno dei temi su cui si fa ancora molta confusione, come è emerso dalle interviste di SicurAUTO.it a un campione di italiani in questi video. Nella maggior parte dei casi ci si affida ai consigli dell’autoriparatore o si attende che siano le spie sul cruscotto ad avvertire che è tempo di andare in officina. Così si tralascia l’importanza di approfondire cosa rientra nella manutenzione auto ordinaria e straordinaria e quali sono le differenze che a conti fatti poi fanno lievitare i costi di riparazione da pagare. Ecco cosa bisogna sapere sulla manutenzione auto ordinarie e la manutenzione auto straordinaria.

SIGNIFICATO DI MANUTENZIONE AUTO ORDINARIA

Nel corso dell’indagine sui costi di manutenzione delle auto ibride ed elettriche a confronto con le equivalenti versioni a combustione, abbiamo potuto approfondire dalle fonti ufficiali dei Costruttori quali sono le operazioni comunemente note come manutenzione auto ordinaria. Se ci si vuole soffermare alla semplice accezione dell’aggettivo, è chiaro che il significato di manutenzione ordinaria, ha a che fare con tutto ciò che è previsto nel piano di manutenzione programmata della Casa auto. Da ciò sfatiamo un primo mito che basta fare il cambio olio annuale per essere sicuri della perfetta efficienza, affidabilità e sicurezza di un’auto. E’ proprio questo l’errore più frequente che trasforma un mancato controllo ordinario, in un intervento straordinario, con tutti i costi di riparazione accessori che possono derivarne.

QUALI SONO GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE AUTO ORDINARIA

Per maggiore chiarezza riportiamo di seguito gli interventi di manutenzione ordinaria su una delle auto più diffuse in Italia. Sulla Fiat Panda 2021 sono previsti i controlli ordinari che è possibile fare anche in fai da te, senza attendere il tagliando o una spia di avaria motore accesa e riguardano:

ogni 1000 chilometri o prima di un viaggio più lungo, il controllo al livello di liquido refrigerante, liquido freni, liquido lavacristalli, pressione pneumatici, efficienza delle lampadine, usura spazzole tergicristalli (sulle Tesla è prevista la sostituzione ogni 12 mesi ma la manutenzione non è obbligatoria);

ogni 3000 chilometri è consigliato il controllo livello olio motore ed eventuale rabbocco;

A questi controlli ordinari che si possono fare anche a casa poi si aggiungono molti altri controlli che l’autoriparatore deve effettuare in occasione del tagliando di manutenzione ordinaria. Il piano di manutenzione Fiat prevede infatti che ogni anno o 15 mila km siano effettuati oltre ai controlli precedenti anche:

– Diagnosi auto per controllo dei parametri del motore;

– Controllo gas di scarico;

– Verifica dell’usura di pastiglie freni e ganasce;

– Controllo usura e tensionamento cinghie di servizio;

– Sostituzione olio motore e filtro olio (l’intervallo può variare in base al tipo di motore);

In base al tipo di motore (se a Benzina, GPL, Metano o Diesel) possono essere previste altre operazioni come la regolazione del gioco valvole e la sostituzione dei filtri carburante o delle candele. Non bisogna poi dimenticare anche la sostituzione del filtro aria motore (meno frequente) o del filtro abitacolo, che andrebbe fatta almeno una volta l’anno.

QUALI SONO GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE AUTO STRAORDINARIA

La manutenzione auto straordinaria riguarda invece tutte le operazioni di ripristino che, in base all’utilizzo dell’auto, possono avvenire anche una sola volta nel ciclo di vita del veicolo. Il fatto che siano interventi straordinari però non sempre giustifica costi spropositati, ecco perché è sempre bene chiedere più preventivi a diverse officine da confrontare e farsi rilasciare la fattura che ha valore di garanzia. Tornando all’argomento che ci interessa approfondire, rientrano nelle normali operazioni di manutenzione auto straordinaria, ad esempio:

sostituzione ammortizzatori auto ogni 80 mila km e controllo dell’usura ogni 20 mila km;

– liquido freni da sostituire, in base al piano di manutenzione del Costruttore;

– liquido di raffreddamento motore, in base al piano del Costruttore;

– sostituzione dei dischi dei freni, in base all’usura;

– cinghia distribuzione, in base al piano di manutenzione del Costruttore;

sostituzione pneumatici, in base all’usura del battistrada, eventuali danni e all’invecchiamento della mescola;

A queste si aggiungono chiaramente tutte le possibili riparazioni straordinarie, che in molti casi sono la conseguenza di semplici controlli e tagliandi rimandati (esempio, guarnizione della testata bruciata). Il libretto di istruzioni è un’utilissima guida dove approfondire quali controlli auto deve fare l’officina, anziché affidarsi al generico tagliando e a un non ben definito “controllo generale”.

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