Il gorgoglìo dal radiatore: cosa provoca questo rumore?

Condizioni estreme di caldo o freddo possono mettere in crisi il radiatore dell'auto o semplicemente evidenziarne qualche difetto. Ecco cosa fare

6 settembre 2016 - 9:00

Può capitare, molto spesso nei giorni particolarmente caldi o al contrario nei giorni molto freddi quando si accende il riscaldamento dell'auto, di sentir provenire dal cruscotto un fastidioso gorgoglìo magari anche a motore freddo. Perché succede? Si rischiano dei grossi danni? È il caso di preoccuparsi? Vediamo di capire quali sono le cause e i rimedi che possiamo adottare in autonomia.

PERCHÉ SI SENTE? Generalmente il classico rumore di gorgoglìo che si sente in abitacolo può avere origine nell'impianto di raffreddamento del motore. Può capitare che per una serie di circostanze all'interno del circuito di raffreddamento vi sia presente dell'aria: è proprio quest'ultima la colpevole di questo fenomeno. Poiché il circuito, quando il sistema è in condizioni di lavoro, si trova in pressione è difficile che possa aspirare dell'aria (ci aspetteremmo semmai una perdita di liquido). Quindi, l'aria presente nel circuito può essere addebitata ad una serie di fattori. A volte capita che l'aria sia entrata nel circuito a seguito della sostituzione di un componente del circuito (la pompa dell'acqua, un manicotto o magari il termostato, vedi immagine allegata) e che poi l'impianto non sia stato spurgato a dovere.

COSA SI PUO' FARE? Può essere utile provare a motore freddo a svitare il tappo della vaschetta di espansione e accendere il motore e farlo girare al minimo. Una volta raggiunta la temperatura di esercizio è bene aspettare qualche minuto. A questo punto se nel circuito è presente dell'aria questa verrà spurgata e si dovrebbe notare una riduzione del livello del liquido refrigerante (leggi qui per conoscere quali sono le problematiche più comuni relative al liquido refrigerante e per sapere quale tipo bisogna usare quando va rabboccato).

Durante questa operazione è utile attivare l'aria calda dell'abitacolo mettendo la manopola in direzione di massimo riscaldamento per verificare che esca aria calda: se non esce aria calda ad una temperatura adeguata allora potremmo avere una ulteriore conferma della presenza di bolle d'aria. Durante lo spurgo bisogna essere pronti, come già accennato in precedenza, ad aggiungere il liquido di raffreddamento se il livello scende troppo. Se il problema si ripropone meglio recarsi dal meccanico che sarà in grado di valutare quale sia la causa del problema: tra le più frequenti cause potrebbe essere possibile che non sia efficiente la tenuta del tappo della vaschetta del liquido di raffreddamento. Oppure potrebbero esserci delle micro-crepe nella testa (immagine allegata qui sotto) del motore e potrebbe capitare che da lì il liquido di raffreddamento venga contaminato con i gas di scarico che potrebbero generare delle bolle. L'intervento del meccanico poi potrebbe ovviamente determinare altre cause del problema come una pompa dell'acqua mal funzionante o un manicotto difettoso.

ATTENZIONE ANCHE AL CLIMATIZZATORE A volte il gorgoglio che si sente nell'abitacolo non è da addebitarsi all'impianto di raffreddamento del motore (che come abbiamo visto funge in molti casi anche da riscaldamento dell'abitacolo) ma alla presenza di aria nell'impianto di climatizzazione cosa che ovviamente porterebbe la pressione di esercizio a valori più alti di quelli previsti.

Analogamente a quanto detto per l'impianto di raffreddamento motore durante il funzionamento difficilmente il circuito può aspirare aria in quanto il sistema è in pressione; ciò invece può accadere ad impianto non in funzione quando le pressioni sono scese. Tra l'altro essendo ridotta la differenza di pressione tra mandata e ritorno ed essendo notevole la pressione dell'impianto se ci fosse un foro in qualche componente si verificherebbe una perdita di fluido con conseguente scarsa efficienza del climatizzatore. Anche in questo caso perciò la presenza di gorgoglìo può essere colpa della presenza di aria (ad esempio il vostro meccanico potrebbe rilevare una pressione di 8 bar anziché i più canonici 5 bar) dovuta o ad un riempimento del sistema con il gas mal effettuato o più probabilmente a qualche tenuta che lavora male a pressione atmosferica e bene quando il climatizzatore è in esercizio (cioè quando la pressione ha valori dai 3 bar in su).

FAI DA TE SCONSIGLIATO Non bisogna dimenticare anche che qualche elettrovalvola malfunzionante in vicinanza del compressore del gas refrigerante può generare delle turbolenze se non si apre o chiude correttamente. In questo caso il fai da te è ampiamente sconsigliato. Un meccanico esperto saprà trovare la soluzione ottimale al problema recuperando il gas e reimmettendolo nel circuito una volta controllata l'efficienza di tutti i componenti dell'impianto (dai classici evaporatore e condensatore passando per il compressore, i sensori di temperatura e le elettrovalvole).

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto diesel Euro 6: inquinano fino a 1000 volte di più

Ammortizzatori auto: gli errori da evitare per farli durare più a lungo

Auto senza chiavi Keyless: cosa fare in situazioni d’emergenza