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Compatibilità elettromagnetica auto, la nuova frontiera della sicurezza

Le auto di oggi, molto elettroniche, prima del lancio fanno nuovi test, come quello della compatibilità elettromagnetica. Mercedes e altri sono pronti

30 luglio 2019 - 8:05

Le onde radio, così come le emissioni luminose, sono radiazioni elettromagnetiche, con le prime che oscillano a frequenze molto minori delle seconde. Queste onde possono interferire (le auto connesse sono ostacolate anche da interferenze) con gli apparati elettrico-elettronici e la loro “resistenza” si chiama Compatibilità Elettromagnetica (EMC). Nella documentazione degli apparati interessati, dal motore elettrico al router ADSL, viene dichiarata (se il produttore è serio) la conformità alle norme che regolano l’EMC. La normativa riguarda sia l’emissione propria sia l’immunità alle onde che arrivano dall’esterno e non può non riguardare anche le automobili, come sa bene Mercedes. I veicoli di oggi sono infatti pieni di apparati elettronici, dal sensore alle centraline, e questi dispositivi sono immersi in un “mare” di onde elettromagnetiche.

COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA E SICUREZZA

Molti di essi possono emetterle e le possibili interferenze vanno studiate e minimizzate: compito non facile visto che queste onde agiscono in modi diversi. Esse infatti arrivano direttamente ma possono “entrare” anche attraverso i fili d’alimentazione e di segnale. La questione è complicata: una Mercedes contiene circa 200 unità di controllo e una Classe S ha più di 5 km di cavi elettrici. La Casa tedesca ha creato un importante laboratorio per studiare l’EMC con una camera riverberante dotata di 3 grandi stirrer per ottenere misure affidabili. Gli stirrer rotanti e le pareti riflettenti, che assorbono pochissime onde, assicurano che l’auto riceva radiazioni da ogni parte in modo da verificarne affidabilmente la resistenza. Sofisticate procedure di misura consentono di testare anche le antenne dei veicoli in modo rapido e realistico.

AUTO CONNESSE AL SICURO

Questo è estremamente importante perché le auto connesse usano servizi globali di comunicazione mobile che devono essere a prova di hacker. Sappiamo per esempio che la app MyCar è a rischio hacker e quindi il laboratorio Mercedes aiuta anche in termini di protezione dei dati. Le auto oggi hanno infatti antenne per la radio, i cellulari, il GPS, il Wi-Fi, il Bluetooth e il blocco/sblocco porte. Il tutto deve ottenere una ricezione ottimale senza che le antenne interferiscano fra loro. Daimler ha investito 50 milioni di euro in questo nuovo edificio, nel quale lavorano 200 addetti, situato nel Mercedes Benz Technology Center di Sindelfingen. Rimaniamo in Germania ma ci spostiamo al Development Center di Porsche Engineering a Weissach. La struttura offre banchi prova per motori a scoppio ed elettrici – ci sarà passata anche la richiestissima Taycan – e un laboratorio per la compatibilità elettromagnetica.

LE CASE INDAGANO

A Weissach si possono testare veicoli interi per le emissioni e l’immunità alle radiazioni, anche per le frequenze TV e Radio e si individuano misure correttive. Nella sede si provano anche sistemi ad alta frequenza, si progettano e si posizionano antenne per il migliore risultato e si forniscono consulenze per le questioni dell’EMC in tutti i settori. Anche in casa Opel si dà importanza allo studio della EMC: la Corsa 2020, per esempio, avrà anche la versione elettrica e le precauzioni aumentano. A Rüsselsheim Opel ha infatti laboratori per testare l’affidabilità delle connessioni e l’immunità ai disturbi, sia esterni sia generati dall’elettronica di controllo e dai motori elettrici. La compatibilità elettromagnetica viene indagata anche da società esterne: Frankonia Solutions, per esempio, fornisce consulenza e misure a tantissime Case automobilistiche.

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