Esame Patente B con cambio automatico

Come usare il cambio automatico: 5 consigli per sfruttarlo al meglio

E' sempre più diffuso, ma in quanti sanno come usare il cambio automatico correttamente? Ecco le cose da sapere per sfruttarlo al meglio

2 febbraio 2021 - 8:00

Negli ultimi anni il cambio automatico ha vissuto una diffusione notevole in Italia. Se sei alla tua prima esperienza e non sai come usare il cambio automatico, in questo articolo ti spiegheremo come sfruttarlo. Scopriamo quali sono le cose da sapere sul cambio automatico e come utilizzarlo al meglio.

Aggiornamento del 2 febbraio 2021

PERCHE’ SCEGLIERE UN CAMBIO AUTOMATICO

Al di là del trend di mercato che sembra voler promuovere il cambio automatico i motivi per scegliere questa trasmissione sono vari. Un’auto dotata di cambio automatico o robotizzato è più facile da guidare. Non richiede la coordinazione mani e piedi per effettuare le cambiate rilasciando l’acceleratore e pigiando sulla frizione. La guida risulta quindi meno stressante, soprattutto nel traffico, e più rilassata quando si viaggia, magari abbinando l’azione del cruise control. Sulle auto ad alte prestazioni i moderni cambi automatici, specie quelli dotati di doppia frizione, esaltano le caratteristiche sportive della vettura.

COME USARE IL CAMBIO AUTOMATICO: ADDIO PEDALE FRIZIONE

Una delle cose di cui ci si accorge subito alla guida di un’auto con il cambio automatico è la mancanza del pedale della frizione. Questo tipo di trasmissione non prevede l’uso della frizione di tipo tradizionale e quindi non è previsto l’azionamento da parte del guidatore. Il pedale del freno è generalmente di dimensioni maggiori rispetto al normale. Una regola basilare per iniziare a guidare con la trasmissione automatica è quella di non utilizzare il piede sinistro; se utilizzato per frenare, abituati ad andare a fondo con la frizione, si eserciterà una forza eccessiva, facendo inchiodare l’auto.

LE POSIZIONI DEL CAMBIO AUTOMATICO

Chi è abituato alla trasmissione manuale ha ormai familiarizzato con lo schema che indica la posizione dei rapporti e ovviamente non lo ritroverà sulla leva del cambio. Nelle vetture che adottano il cambio automatico sono indicate le posizioni nelle quali porre la leva (P, R, N, D) ed è bene per un neofita conoscere il significato di ognuna. Ad auto spenta il cambio sarà nella posizione P, che sta per parking; la si usa quando si ferma la vettura e spesso è l’unica posizione che permette di sfilare la chiave d’avviamento. La posizione R indica la retromarcia, mentre la posizione N si usa per mettere in folle. La posizione D, che sta per drive, è vi si posiziona la leva per iniziare la marcia e godere della gestione automatica del cambio. Bisogna inoltre ricordare che i passaggi da una posizione all’altra vanno effettuati pigiando il pedale del freno, nelle posizioni R e D basterà rilasciarlo per far muovere la vettura; inoltre anche per avviare il motore bisogna azionare il freno.

COME USARE IL CAMBIO AUTOMATICO ALLA GUIDA

Guidare un’auto con il cambio automatico risulta decisamente più semplice rispetto a una con la trasmissione manuale. L’intervento del guidatore è limitato al dosaggio di acceleratore e freno in base alle necessità. Quando si è incolonnati nel traffico, con continue soste e ripartenze, solitamente è sufficiente usare il freno, una volta rilasciato l’auto inizia a muoversi anche senza l’azione dell’acceleratore. In condizioni particolari, come salite e discese ripide, nei cambi che lo prevedono è possibile bloccare il rapporto (indicato dai rispettivi numeri 1, 2, 3 etc.) e affrontare il percorso in maniera più agevole e sicura.

COME USARE IL CAMBIO AUTOMATICO: IL KICK DOWN

Nella gestione delle cambiate la trasmissione asseconda lo stile di guida del conducente e in alcune vetture la centralina di gestione del cambio “memorizza” questo stile, impostando di conseguenza i regimi per il cambio di marcia. Quando si viaggia a bassi regimi e con un rapporto “lungo” e si ha necessità di scalare la marcia, ad esempio per effettuare rapidamente un sorpasso, il cambio automatico mette a disposizione il Kick Down. Quando necessario è sufficiente pigiare a fondo l’acceleratore affinché il cambio scali il rapporto, offrendo al guidatore la spinta e potenza per effettuare la manovra.

COME USARE IL CAMBIO AUTOMATICO IN MONTAGNA

Una delle condizioni che bisogna imparare a gestire è la guida in montagna con il cambio automatico. Sia nelle salite che nelle discese bisogna fare attenzione che il cambio, raggiunto un determinato regime del motore, non inserisca il rapporto superiore. Nelle salite questo può causare un deciso rallentamento, costringendo il guidatore a usare il kick down per tornare alla marcia più bassa. Nelle discese ripide e nel percorrere i tornanti il passaggio non desiderato a un rapporto più alto può aumentare la velocità, richiedendo azioni più decise sull’impianto frenante, creando situazioni potenzialmente pericolose. Se il cambio in dotazione prevede il blocco dei rapporti è possibile fissare quello ideale per affrontare salite e discese, sfruttando in queste ultime l’effetto del freno motore.

CAMBIO AUTOMATICO, CONSUMI E MANUTENZIONE

Sui cambi automatici di vecchia concezione notoriamente il consumo di carburante è superiore rispetto a un’identica motorizzazione con trasmissione manuale. L’impossibilità ad esempio di poter gestire a piacimento il rapporto, magari procedendo a basse velocità, costringe la vettura a marciare con un rapporto relativamente basso. La manutenzione del cambio automatico per molti automobilisti è ignota, ma si tratta di interventi indispensabili a garantire la lunga durata della trasmissione. Principalmente va effettuato il cambio dell’olio della trasmissione e la pulizia di tubazioni e scambiatore di calore, interventi che vanno effettuati soprattutto in funzione dello stile e del tipo di guida (Sai quando e come cambiare l’olio del cambio? Leggi tutto qui!). Ad esempio se la vettura è utilizzata prevalentemente in città, quindi con cambiate frequenti, la manutenzione avrà intervalli più ravvicinati.

CAMBI A DOPPIA FRIZIONE E CAMBI ROBOTIZZATI

Le proposte riguardo ai tipi di cambio automatico oggi sul mercato, alternative al tradizionale cambio manuale, sono abbastanza varie e districarsi tra le varie sigle che contraddistinguono i differenti modelli non è sempre facile (Qui trovi in dettaglio le differenze tra cambi a doppia frizione e robotizzati). Larga diffusione stanno conoscendo i cambi a doppia frizione, denominati anche Dual Clutch (DCT), i quali offrono tempi di cambiata estremamente rapidi, esaltando le prestazioni delle vetture. Altra categoria sono i cambi robotizzati nei quali attuatori, prevalentemente elettrici, azionano sia la frizione che il selettore del cambio; questa tipologia è impiegata in segmenti di mercato diversi, dalle paciose utilitarie alle super sportive di razza.

CAMBI AUTOMATICI A CONVERTITORE DI COPPIA E A VARIAZIONE CONTINUA

Il cambio automatico a convertitore di coppia possiamo definirlo l’automatico tradizionale, nel quale il convertitore si sostituisce alla frizione dei cambi manuali e i rapporti vengono determinati da ingranaggi azionati selettivamente da attuatori. Il cambio a variazione continua, noto come CVT è solitamente composto da una cinghia e due pulegge, elementi questi che cambiano configurazione modificando il rapporto. Una popolare vettura che utilizza questa trasmissione è l’ibrida Toyota Prius.

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