Volvo: l'auto del futuro si guiderà con gli occhi

Volvo sta testando un sistema che affida il controllo dell'auto alla guida autonoma quando il conducente si distrae o ha un colpo di sonno

20 marzo 2014 - 7:00

Il nostro viso può comunicare in un istante molte più informazioni di quanto si riesca a fare con tante parole. Volvo Cars sta studiando un sistema che interpreta l'espressione, lo sguardo e la posizione della testa del conducente per ponderare l'intervento dei sistemi di sicurezza attiva. Il riconoscimento del volto del guidatore aiuterà l'auto a capire se la direzione in cui sta guardando è compatibile con quella di marcia e quanto rapido dev'essere l'azionamento dei freni o la correzione dello sterzo. Il sistema a infrarossi che misura la stanchezza del guidatore potrà attivare anche specifiche funzioni, come luci interne o esterne, vedendo dove puntano gli occhi del guidatore.

TI FIDI SE GUIDA LEI? – Volvo è seriamente impegnata nel dimostrare a tutti che le auto con guida autonoma sono sicure, infatti, dopo i sensori magnetici stradali, è la volta del sistema a infrarossi che riconosce il volto del guidatore. La tecnologia è già stata installata su alcuni veicoli sperimentali su cui Volvo Cars sta lavorando, in collaborazione con la Chalmers University of Technology, per trovare metodi efficaci di controllo della stanchezza e delle distrazioni del guidatore. L'analisi dello stato del conducente, nota come Driver State Estimation, potrebbe essere fondamentale per i veicoli con guida autonoma in futuro. L'automobile dovrà essere in grado di determinare da sé se il conducente è nelle condizioni di assumere il controllo del veicolo quando non sussistono più le condizioni per la guida autonoma. “Tutto ciò consentirà all'automobilista di fare più affidamento sulla propria automobile, sapendo che quest'ultima lo aiuterà quando necessario” spiega Per Landfors, responsabile del progetto  per l'implementazione delle funzioni di supporto al conducente presso Volvo Cars.

PRENDE I COMANDI SOLO SE SERVE DAVVERO – La tecnologia si basa su un sensore installato sul cruscotto di fronte al guidatore come nell'immagine in alto. Piccoli LED illuminano con luce a infrarossi il viso del conducente, che viene monitorato dal sensore. La luce a infrarossi non rientra nelle lunghezze d'onda percepibili dall'occhio umano, il che significa che la persona al volante non è infastidita, secondo quanto dichiarato da Volvo. Se il guidatore si distrae per qualche istante il sistema continua a scansionare il volto del guidatore e decide se attivare i sistemi di sicurezza, come Lane Keeping Aid e Adaptive Cruise Control, e in che tempi. Questo significa che la vettura potrà garantire il mantenimento della corsia di marcia e di una distanza adeguata dal veicolo che la precede, nel caso in cui il guidatore sia distratto, oltre a essere in grado di svegliarlo nel caso si stia addormentando al volante. “Poiché l'automobile riesce a capire se il guidatore non è attento, i sistemi di sicurezza possono essere regolati in modo da  intervenire più efficacemente – spiega Landfors – E' ad esempio possibile far sì che i sistemi di supporto della vettura vengano attivati in un secondo tempo se il guidatore è concentrato oppure con anticipo se l'attenzione di chi guida è rivolta altrove”.

PRIVACY AL SICURO – L' impiego del sistema di scansione a infrarossi apre la strada a numerose altre possibilità. Monitorando il movimento degli occhi, ad esempio, l'automobile potrebbe regolare le luci interne ed esterne seguendo la direzione dello sguardo del conducente. L'auto potrebbe inoltre regolare la posizione dei sedili semplicemente riconoscendo la persona seduta al posto di guida. “Ciò sarebbe possibile, ad esempio, facendo misurare al sensore la distanza fra diversi punti del volto per identificare il guidatore. Al tempo stesso, tuttavia, è essenziale ricordare che l'automobile non salva le immagini, né dispone di una funzione di sorveglianza del guidatore” specifica Landfors.

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