Volvo come Ferrari e Porsche: le nuove auto sono più veloci da progettare

Solo Ferrari e Porsche possono contare sul simulatore virtuale in dotazione a Volvo: i test in house dimezzano i tempi per progettare nuovi modelli

 
Volvo come Ferrari e Porsche: le nuove auto sono più veloci da progettare Solo Ferrari e Porsche possono contare sul simulatore virtuale in dotazione a Volvo: i test in house dimezzano i tempi per progettare nuovi modelli

Solo Ferrari e Porsche possono contare sul simulatore virtuale in dotazione a Volvo: i test in house dimezzano i tempi per progettare nuovi modelli

3 Maggio 2017 - 07:05

Nel 2014 Volvo ha investito circa 3 milioni di euro in un simulatore estremamente avanzato capace di riprodurre ambienti di test estremi come l’impegnativo circuito del Nürburgring o gli scenari rigidi e gelati delle lande svedesi. Grazie a questo avanzato dispositivo, al pari di Ferrari e Porsche, la Casa tedesca dichiara di essere in grado di dimezzare i tempi di sviluppo delle nuove vetture e di poterle rendere ancor più sicure e facili da guidare. La Volvo XC60 di seconda generazione è la prima auto di serie a beneficiare delle potenzialità del simulatore (Leggi le doti di sicurezza della nuova Volvo XC60).

LAVORO DIMEZZATO GRAZIE ALLA REALTA’ VIRTUALE Dall’inizio dello sviluppo della propria piattaforma modulare al lancio sul mercato dei primi modelli Volvo ha impiegato ben 7 anni di lavoro. Se all’epoca fosse stato messo a punto il simulatore di ambienti virtuali che possiede adesso la nuova architettura sarebbe stata pronta in metà del tempo. È quello che hanno dichiarato i vertici della Casa svedese ai colleghi di Autonews i quali hanno avuto modo di testare in prima persona il simulatore e il raffinato software impiegato per il suo funzionamento (Scopri qui come funziona il simulatore Volvo).

PIACERE DI GUIDA AL MASSIMO E SVILUPPO IN TEMPI RECORD Simulatori analoghi a quello adottato da Volvo sono da anni utilizzati da costruttori del calibro di Ferrari e Porsche. Il loro utilizzo rendere le fasi di sviluppo estremamente rapide, soprattutto per quanto concerne le impostazioni della stabilità ad alta velocità e delle varie modalità e impostazioni di guida. Grazie alla simulazione è possibile variare parametri e impostazioni e testare soluzioni e combinazioni diverse in tempi ridotti. Secondo Volvo inoltre la realtà virtuale consente di progettare veicoli più reattivi e divertenti da guidare (Leggi come Volvo esorta la UE a condividere i dati per la sicurezza stradale).

UNA SVOLTA PER LA SCELTA DEGLI PNEUMATICI Uno dei vantaggi principali derivanti dall’uso del simulatore è la possibilità di testare innumerevoli tipi di pneumatici e il loro apporto alla tenuta di strada e al comfort alla vettura in fase di sviluppo. Lo ha spiegato Carl Sandberg, concept engineer Volvo: “Con il simulatore non abbiamo bisogno di testare costosi treni di gomme in ripetute sessioni di test, inoltre si risparmia sulla logistica e non si è vincolati alle condizioni meteorologiche reali”. Anche il fattore tempo è determinante, lo specifica Egbert Bakker, capo tecnico per la dinamica dei veicoli: “Tutto il tempo che risparmiamo con il simulatore possiamo impiegarlo per sviluppare auto migliori e farlo rapidamente”.

Commenta con la tua opinione

X