Volkswagen: tempi duri per i lavoratori, tra tagli e straordinari

Tagli al personale e più straordinari per gli operai di Volkswagen: trattative serrate con i sindacati per ridurre i costi

22 febbraio 2017 - 17:02

I bilanci di un'azienda multinazionale sono di una complessità inimmaginabile e il bilanciamento fra costi e ricavi dev'essere dosato al centesimo di euro. Una produzione di milioni di pezzi amplifica a dismisura ogni più piccolo spreco così come il più esiguo risparmio. Come per i motori, il rendimento di un'azienda dipende anche dalle “perdite” interne ed è per questo che in VW sono state decise, di concerto con le organizzazioni sindacali, azioni dedicate al contenimento dei costi e all'ottimizzazione delle risorse (leggi delle azioni coraggiose in VW per il futuro di fabbriche e lavoratori). I risultato ottenuti non sono stati però conformi alle aspettative ed è per questo che si prospettano nuovi sacrifici.

SI INNESTA LA RETROMARCIA Le notizia parlano dell'interruzione dei colloqui fra le delegazioni sindacali e i manager Volkswagen per difficoltà nella gestione di un piano di ristrutturazione aziendale. Si tratta di dispute per questioni quali l'aumento delle ore di lavoro settimanali per gli ingegneri e limitazioni nel ricorso a operai temporanei. I rappresentanti dei lavoratori accusano i dirigenti di spingere il “risparmio” al di là di quanto concordato nel cosiddetto “Patto per il futuro” di Volkswagen. La casa automobilistica sta attuando una pesante ristrutturazione anche per le difficoltà dovute ai pesantissimi esborsi connessi con il Dieselgate (leggi di come l'accordo negli USA ha mandato in fumo 18 miliardi).

TORNARE AGLI ACCORDI Le pressioni dei sindacati sembrano aver prodotto effetti positivi, dato che la Società ha fatto dietrofront rispetto alle controverse richieste di tagli dei costi superiori, per gli impianti del suo marchio core Volkswagen, a quanto precedentemente concordato con i sindacati. Un portavoce del Consiglio di fabbrica ha citato il capo del Consiglio stesso Bernd Osterloh (leggi che Volkswagen pensa di finanziare la produzione delle batterie con tagli al personale) che ha detto “Il comitato dei lavoratori ha chiesto al management di tornare al percorso delineato nel patto per il futuro. Abbiamo poi ricevuto una lettera dalla direzione che si impegna a tornare allr condizioni dell'accordo”. Un portavoce di VW ha confermato la lettera e ha detto che le parti hanno appianato le loro divergenze.

TORNARE A FAR SOLDI Avevamo dato notizia di 2.500 posti di lavoro che vacillano ogni anno ma le cose sono cambiate e oggi si parla di un patto, stipulato fra le parti sociali e i manager, che prevede di tagliare 30.000 posti di lavoro nella divisione VW in cambio di un impegno a evitare licenziamenti forzati in Germania fino al 2025. L'accordo prevede quindi prepensionamenti e ammortizzatori sociali ma questi orizzonti temporali lasceranno la redditività ancora in ritardo rispetto a concorrenti come PSA e Toyota. Questo piano lascia quindi un po' perplesso l'AD del marchio VW Herbert Diess, già conosciuto come un taglia-costi in BMW e accusato dai leader sindacali di voler tagliare i lavoratori temporanei più rapidamente e profondamente rispetto a quanto pattuito. Nella giornata di ieri Diess ha rinnovato il suo appello ad una rapida attuazione del Patto per il futuro, da lui chiamato “un piano concreto e coraggioso” (leggi della spending review decisa da Volkswagen) per rilanciare il marchio VW. Nonostante una certa debolezza delle vendite di Golf e Passat, Volkswagen nel 2016 ha iniziato, a detta di Diess, a fare i primi progressi nel taglio dei costi fissi e negli aumenti di produttività: “il 2017 sarà un buon anno, ma faticoso”, ha detto l'AD. In una conferenza stampa esponenti di VW hanno detto che il Patto per il futuro puntare ad aumentare la produttività del 25% costruendo “più automobili con un minor numero di persone”. È stato anche detto che si sta investendo in nuove tecnologie e nelle auto elettriche, perché “VW deve far soldi di nuovo”. La focalizzazione su “IT, la digitalizzazione e la mobilità digitale” creerà nuovi posti di lavoro e ingenti investimenti in certe aree permetteranno di competere con Case, come Tesla, che si sono specializzate nei veicoli all'avanguardia. Staremo a vedere se questa “armonia” durerà: Osterloh e Diess si sono già scontrati diverse volte.

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