Volkswagen taglierà il 30% di spesa: ecco il nuovo piano

Una spesa ridotta all'osso e fissata a 12 miliardi per investire nel futuro del marchio. Saranno rimandati alcuni progetti tra cui la nuova Phaeton

 
Volkswagen taglierà il 30% di spesa: ecco il nuovo piano Una spesa ridotta all'osso e fissata a 12 miliardi per investire nel futuro del marchio. Saranno rimandati alcuni progetti tra cui la nuova Phaeton

Una spesa ridotta all'osso e fissata a 12 miliardi per investire nel futuro del marchio. Saranno rimandati alcuni progetti tra cui la nuova Phaeton

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23 Novembre 2015 - 10:11

È arrivata l'ufficializzazione da parte del Gruppo Volkswagen in merito al piano economico 2016: spenderà di meno per supportare la logistica “ripara dieselgate”, ma non taglierà sulla ricerca e sullo sviluppo, piuttosto si concentrerà su ciò che realmente merita una pronta commercializzazione, capace di ritorni sicuri. Via tutte le spese superflue, tipo le sponsorizzazioni sportive, mentre per il futuro il “grande capo” Müller ha dichiarato che l'obiettivo principale è quello di conservare più posti di lavoro possibili. Ecco nel dettaglio come si muoverà il Costruttore tedesco nel 2016.

MENO BUDGET – Una cosa è certa: di soldi in Volkswagen se ne vedranno di meno rispetto al passato e quelli che i vertici avranno per le mani, dovranno pensarci bene su più volte come spenderli (anche perché i problemi continuano ad uscir fuori). Molto onestamente ci verrebbe da dire che ci si aspettava di peggio, ma è chiaro che questo non lo si può dire agli uomini Volkswagen, che se pensano agli anni passati, ti dicono che ora si torna a fare le “formichine”. Veniamo “al sodo”: il tetto agli investimenti è stato fissato a “circa 12 miliardi di Euro” per il 2016, cifra leggermente inferiore al valore medio delle spese per capitale sostenute nel precedente quinquennio (circa 13 miliardi), ma significativamente più bassa rispetto a quanto inizialmente pianificato per gli anni a venire. Tradotto: gli economi della Volkswagen hanno ideato una riduzione di circa il 30% rispetto alla media di 17,1 miliardi l'anno per cinque anni che erano stati annunciati nel 2014.

LA SICUREZZA DEL BOSS – Matthias Müller si è mostrato orgoglioso per quanto strategicamente è riuscito a fare, inoltre ha trasmesso sicurezza in merito al futuro del Gruppo: “non risparmieremo sul nostro futuro”, e ha spiegato che il nuovo piano economico “verrà messo in atto senza intaccare i programmi più ambiziosi e rilevanti in chiave strategica”. Poi ha proseguito formulando la nuova linea di condotta: “ragioneremo in termini di priorità”, ribadendo che “tutti gli investimenti non necessari saranno cancellati o rinviati”. Ciò che è emerso è che per il Gruppo tedesco sarà vitale la ricerca e lo sviluppo sul fronte della riduzione delle emissioni inquinanti, così si scopre che gli investimenti per l'elettrificazione cresceranno di 100 milioni di euro rispetto all'anno passato, perché diventa primario sviluppare powertrain elettrici per i marchi Volkswagen, Audi e Porsche. Altri investimenti importanti saranno fatti per la digitalizzazione, non a caso, è notizia di pochissimi giorni, a Wolfsburg hanno assunto Johann Jungwirth, tedesco ex-Apple chiamato a portare la sua esperienza in questo settore.

I PROGETTI SICURI – Ecco quali sono i progetti che Volkswagen (impegnata con altre aziende “a rispondere” dello scandalo) intende portare avanti con certezza: le prossime generazioni di Golf e Audi Q5, i lavori per la nuova fabbrica polacca del ramo veicoli commerciali, dove verrà prodotto il Crafter e la nuova piattaforma modulare elettrica Meb. Sarà invece sospesa l'apertura del nuovo centro stile presso la sede di Wolfsburg (per un risparmio di 100 milioni) e si cercherà di capire se è opportuno mandare avanti il progetto di aprire un nuovo reparto verniciatura presso una fabbrica in Messico (operazione in bilico). Come invece avevamo anticipato qualche giorno fa, la notizia certa è che l'erede della Phaeton, tutta elettrica, per il momento non arriverà. Infine il Ceo di Volkswagen ha chiuso la conferenza confermando che sarà fatto “ogni sforzo insieme ai consigli di fabbrica per mantenere il nocciolo della forza lavoro con noi”. Altra spesa che Volkswagen probabilmente taglierà definitivamente è relativa le sponsorizzazioni alle squadre di calcio; la decisione colpirà l'Hannover 96, il Werder Brema, lo Schalke 04 e il Monaco 1860. Secondo il Bild am Sonntag, il Costruttore tedesco spende circa 1,5 milioni di euro a stagione per ciascuna delle squadre di calcio sopra menzionate, una cifra pesante per il nuovo “corso” di Wolfsburg.

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