Volkswagen fiuta il business del cloud: auto smart e “blindate”

Apple ha fatto scuola: Volkswagen aumenta la fedeltà del cliente mettendo nel cloud i suoi dati. Così troverà le sue preferenze in ogni VW che userà

18 gennaio 2017 - 20:39

Praticamente tutti quelli che hanno uno smartphone e/o un computer posseggono almeno un account, associato al sistema operativo ma che spesso si estende alla casella di posta elettronica, alle app, ai contenuti multimediali e via elencando. La cosa fa nascere molti dubbi sul mantenimento della nostra privacy (leggi che se l'auto è connessa come Facebook chi garantirà la sicurezza dei dati?) ma la comodità di questo sistema è innegabile. Un utente Apple, per esempio, con il suo User-ID potrà sincronizzare i suoi dispositivi, finendo di leggere sul cellulare il libro iniziato sul portatile o completando una relazione sul tablet dopo averla abbozzata in ufficio. Il perno di questa “identità distribuita” è il cloud, che verrà usato anche da Volkswagen per identificare i suoi clienti.

COME TI GESTISCO I SERVIZI Si chiamerà Volkswagen User-ID e questo servizio, in effetti, appare molto simile alle strategie messe in atto da aziende tecnologiche come Apple, Google o Microsoft. Questo concetto è stato espresso da Volkmar Tanneberger, a capo dell'Electric and electronic development di VW, che ha detto che l'User-ID aiuterà i clienti a gestire tutti i servizi di mobilità e di infotainment su una piattaforma digitale all'interno dell'Ecosistema Volkswagen.” Tanneberger ha spiegato che “in questo modo non avrà importanza su quale veicolo salirà il cliente: lui avrà sempre la sua musica preferita, le sue configurazioni dei display e le sue regolazioni dei sedili. Questa tipo di personalizzazione crea un'esperienza utente senza precedenti”.

LA FEDELTÀ PASSA DA QUI L'idea è quella del prodotto-servizio, le potenzialità del quale sono state intuite da Apple ben prima del fortunato lancio dell'iPhone. Se il cellulare che ha rivoluzionato il settore è nato nel 2007, il servizio iTunes, destinato a lavorare con i computer ma anche con i fortunati player iPod, nasce nel 1998 ed è l'estensione del concetto che ha portato Apple a fornire hardware e software molto legati fra loro. In questo modo si aumenta la fedeltà dei clienti, già elevate per le molte particolarità dei prodotti della Mela. Quando ogni app di terze parti, ogni libro, film e canzone acquistati sono riferite specifico User-ID Apple la probabilità che un cliente passi ad un altro ecosistema diminuisce perché così facendo “perderebbe” tutto. Le Case stanno cambiando il loro modello, in precedenza fondato esclusivamente sullo sviluppo e la produzione di automobili, per abbracciare i servizi, di mobilità o di altro tipo. La vendita era lasciata ai loro dealer, impegnati direttamente nei rapporti con i clienti, ma in questo modo le Case automobilistiche hanno poche informazioni sui loro utenti, che non sempre coincidono con chi ha comprato materialmente l'auto. Un esempio è stato il difficoltoso richiamo europeo delle auto coinvolte dal Dieselgate: VW ha dovuto inviare milioni di numeri di identificazione alle Autorità per verificare il proprietario (leggi come il richiamo del Dieselgate potrebbe durare anni). Per velocizzare il processo, Volkswagen offrì a tutti i proprietari di VW la possibilità di registrarsi online, ottenendo così i dati di contatto diretto con i clienti.

SINERGIE ELETTRONICHE Lo User-ID Volkswagen permetterà ai proprietari e utilizzatori di configurare le loro impostazioni personali, integrare i servizi di terze parti e portarle con sé ovunque, grazie al cloud, indipendentemente da quale VW usano; un ovvio prerequisito è che il veicolo abbia l'hardware necessario. Un esempio di quest'integrazione è la possibilità, grazie allo User-ID, di aprire a distanza il bagagliaio di una macchina per consentire ad un corriere di ritirare o consegnare un pacco (leggi dell'auto come luogo di consegna delle spedizioni). Tanneberger non ha dato indicazioni su quando l'ecosistema VW sarebbe entrato in funzione ma ha specificato che si sarebbe dovuto aspettare l'introduzione dello User-ID nel 2020, costruito sulla nuova architettura MEB per le auto elettriche. Il sistema funzionerà molto bene insieme con la Digital Key che VW aveva mostrato al CES 2015 e che finora funzionava solo con la e-Golf. Se prima permetteva soltanto di aprire o chiudere l'auto con uno smartphone (leggi del brevetto Apple per aprire le auto con l'iPhone) la Digital Key unita all'User-ID permette molte altre funzioni. Si potrebbe pensare ad accessi “a tempo”, per impedire di usare l'auto dopo un certo orario per impedire scorribande notturne a figli un po' troppo vivaci, ma è quasi scontato che questo servizio si innesta a meraviglia nei servizi di car sharing come il Moia lanciato da Volkswagen.

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