Volkswagen, computer quantistici e 10 mila auto contro il traffico

Per sconfiggere il traffico di una metropoli Volkswagen si allea con D-Wave: i loro computer quantistici gestiranno 10 mila taxi contemporaneamente

 
Volkswagen, computer quantistici e 10 mila auto contro il traffico Per sconfiggere il traffico di una metropoli Volkswagen si allea con D-Wave: i loro computer quantistici gestiranno 10 mila taxi contemporaneamente

Per sconfiggere il traffico di una metropoli Volkswagen si allea con D-Wave: i loro computer quantistici gestiranno 10 mila taxi contemporaneamente

14 Marzo 2017 - 05:03

I computer mi piacciono così tanto che ne ho sempre qualcuno con me, in tasca o in borsa! Provocazione? Forse non tutti se ne rendono conto ma i cellulari e i tablet dei nostri giorni hanno una potenza di calcolo tale da far impallidire molti dei PC di 5 anni fa. Questa tendenza contamina anche tutto il mondo dell'automotive, settore per settore (leggi che Bridgestone con Examation porta l'intelligenza artificiale nella produzione degli pneumatici). L'innovazione permette sia di fare velocissimamente operazioni consuete sia di simulare fenomeni complicati, come la scelta del cammino migliore in una caoticissima metropoli. Quando i veicoli da indirizzare diventano 10 mila occorrono però computer veramente “cattivi” ed è per questo che Volkswagen, per i taxi di Pechino, si è alleata con D-Wave, che produce potentissimi computer quantistici.

I QUANTI E LE CITTÀ Che le Case debbano cambiare pelle e diventare anche fornitori di servizi di mobilità sembra assodato: le previsioni degli esperti sono infatti suffragate dalle indagini condotte sugli automobilisti più giovani che sembrano meno interessati dei loro genitori al possesso di un'automobile e pensano al ride sharing (leggi che negli USA 3 giovani su 4 rinuncerebbero all'automobile). Volkswagen sembra aver imboccato con decisione questa strada al punto da usare, prima casa automobilistica al mondo, computer quantistici per un progetto di ricerca per l'ottimizzazione del flusso di traffico. Per accedere a questa pionieristica tecnologia a Wolfsburg si sono alleati con la canadese D-Wave, Società molto avanti nel calcolo quantistico.

SE 10.000 VI SEMBRAN POCHI Per questo progetto, gli esperti in Information Technology dei laboratori Volkswagen di San Francisco e Monaco di Baviera hanno sviluppato un programma di mobilità intelligente per i computer quantistici di D-Wave. I dati sono quelli raccolti da un'enorme flotta di 10 mila taxi della città di Pechino e per analizzarli in tempi accettabili si è dovuti ricorrere a questi potentissimi computer, molto più veloci dei supercomputer tradizionali. Volkswagen è la prima azienda automobilistica ad usare l'informatica quantistica, finora quasi monopolizzata da istituti scientifici (ad esempio il Virginia Tech e il Quantum Artificial Intelligence Lab Run creato da Google, la NASA e l'Universities Space Research Association), aziende di cybersecurity come il Temporal Defense Systems (che ha comprato il primo sistema D-Wave 2000Q) ed Enti governativi.

L'annuncio ufficiale di questo accordo sarà dato al CeBIT 2017 di Hannover (20 – 24 marzo), evento durante il quale Volkswagen e D-Wave daranno, in anteprima mondiale, la dimostrazione di un programma per l'ottimizzazione del traffico su un computer quantistico. Martin Hofmann, Chief Information Officer del Gruppo Volkswagen, ha dichiarato: “Stiamo facendo un lavoro pionieristico e l'informatica quantistica può portare enormi progressi a Volkswagen in tutti i campi chiave del futuro dell'IT Stiamo imparando a usare efficacemente i punti di forza di un computer quantistico. La nostra collaborazione con D-Wave è una pietra miliare verso il futuro digitale del nostro Gruppo”.

MATERIA “INDETERMINATA” I ricercatori e gli specialisti in Intelligenza Artificiale di Volkswagen hanno creato un algoritmo per ottimizzare il tempo di percorrenza dei taxi pubblici di Pechino, un enorme problema di ottimizzazione particolarmente adatto ad un computer quantistico, in grado di risolvere in modo nativo questo tipo di compiti. Il Gruppo VW pensa che questo tipo di calcolo possa applicarsi anche alla guida autonoma, ai processi produttivi supportati dalla AI, al machine learning e alle soluzioni di mobilità intelligente (leggi del marchio Moia di Volkswagen per il carsharing intelligente). I computer quantistici, in estrema sintesi, assumono “stati” della materia invece di combinazioni di bit. Questi ultimi possono assumere soltanto lo stato 0 o 1: il numero 7, per esempio, è rappresentabile con la stringa 111 = 22 + 21 + 20 = 4 + 2+ 1.

Ogni “qubit” di un computer quantistico può assumere molti più stati, al punto che basterebbero 300 qubit per effettuare simultaneamente un numero di calcoli pari al numero degli atomi dell'Universo. Il problema è che essendo questi stati connessi alle proprietà quantistiche della materia (quantomai lontane dalle nostre percezioni ed esperienze quotidiane), essi non sono univocamente determinati ma dipendono da funzioni di probabilità ed è molto difficile “focalizzare” una risposta univoca. Se Google, la NASA, il Virginia Tech e anche Volkswagen si fidano, probabilmente (è il caso di dirlo) D-Wave ha trovato la maniera di “condensare” risposte affidabili!

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