Volkswagen a guida autonoma, la realtà virtuale pensiona i test in strada

I milioni di chilometri di test obbligatori per la guida autonoma in futuro saranno solo virtuali, così Volkswagen velocizza lo sviluppo

25 settembre 2018 - 11:35

Una notizia che sicuramente farà felici quella parte di automobilisti che non si fida delle auto a guida autonoma in fase di test per le strade pubbliche e dopo i vari incidenti – non ultimo quello mortale in Arizona con Uber, la stretta delle autorità non si è fatta attendere. Volkswagen però ha avviato lo sviluppo di software basati sulla realtà virtuale che risolvono il problema dei test su strada pubblica e velocizzano i collaudi dei sistemi di sicurezza avanzati. Molti più scenari reali ma riprodotti al computer renderanno le auto davvero più sicure? Vediamo quali sono le novità su cui sta lavorando Volkswagen.

MILIONI DI KM DI STRADE IN UN CERVELLONE Il reparto IT di Volkswagen ha messo a punto un software alla base dello sviluppo sei sistemi di assistenza alla guida della gamma elettrica ID. Il vantaggio chiave è quello di testare innumerevoli situazioni di guida simulate al pc senza muoversi dal laboratorio almeno nelle fasi di sperimentazione iniziale in cui l'auto deve guadagnarsi le stellette macinando milioni di chilometri, come vuole la norma. “Lo sviluppo dei nostri veicoli e l'introduzione di innovazioni in tutti i segmenti ci vede costantemente impegnati”, dice Frank Welsch, Membro del Consiglio d'Amministrazione Responsabile dello Sviluppo. “Grazie alla nostra grande squadra globale dello Sviluppo stiamo sfruttando tutte le opportunità offerte dalla digitalizzazione. Ciò include anche il collaudo virtuale. Stiamo utilizzando questa tecnologia perché renderà i processi di sviluppo più veloci ed efficienti”.

COME SI SVOLGERANNO I TEST VIRTUALI Gli esperti del Dipartimento IT del Gruppo Volkswagen e quelli dello Sviluppo Tecnico stanno lavorando insieme al software SimFAS che, in futuro, sarà in grado di generare qualsiasi situazione di guida e di traffico. Il nuovo sistema di assistenza da testare verrà connesso agli scenari virtuali e i suoi sensori analizzeranno i dati dell'ambiente virtuale come se fossero reali. Il software – come spiega Volkswagen – sarà inoltre in grado di riprodurre lo scenario virtuale attraverso un ambiente grafico 3D. Osservando il comportamento dei sistemi di assistenza con precisione, gli ingegneri interverranno per ottimizzare i dispositivi dove sarà necessario.

PRIME APPLICAZIONI DEI TEST VIRTUALI Volkswagen sta anche lavorando sulla “concept car virtuale”, un modello virtuale di veicolo che permette di percepire e interagire con l'esterno, l'interno e con le funzioni degli strumenti e dei sistemi di bordo, modificandoli. E' facile intuire che avere a disposizione un modello virtuale permette di ridurre il numero di costosi prototipi fisici. La realtà virtuale nello sviluppo di sistemi di assistenza alla guida e della guida autonoma sta già trovando impiego nel collaudo sei parcheggi automatizzati, in cui simula migliaia di aree di parcheggio con parametri da definire liberamente (struttura, traffico, segnaletica orizzontale, eccetera). Sarà la soluzione ideale per una più rapida diffusione delle auto a guida autonoma compatibili con le infrastrutture esistenti e con le auto di vecchia concezione? Lo scopriremo presto.

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