Vigili urbani. L'Anci: diritti e poteri da riqualificare

È una Polizia locale ma fa le veci della Polizia statale: nel 2015, 1.300 arresti e 211.000 indagini. Ecco di cosa si occupano anche i Vigili

25 febbraio 2016 - 9:00

Altro che compiti limitati in ambito ristretto: è una Polizia locale, ma fa le veci della Polizia statale (vedi qui). Questo, in mezza riga, il tema delle Polizie locali che Umberto Di Primio, sindaco di Chieti e vice presidente Anci (Comuni) con delega al personale ha voluto approfondire. Il miglioramento dello status del personale, funzionale per garantire maggiori servizi ai cittadini, necessita di “una seria riflessione da parte del legislatore, capace di riportare la necessaria serenità fra gli operatori del settore”: è l'opinione di Di Primio.

PERCORSO CONDIVISO – In questo ambito, ha aggiunto il sindaco di Chieti, risulta fondamentale la “individuazione condivisa di una strategia di collaborazione tra Stato e autonomie locali che costruisca una cornice di prevenzione tale da garantire strumenti efficaci per la sicurezza nelle città. In un contesto dove sono sempre più necessarie le indicazioni di coordinamento tra Polizie a ordinamento statale e Polizie a ordinamento locale in attesa della necessaria risposta, anche normativa”, a distanza di 30 anni dalla legge quadro 65 del 1986 (vedi qui).

NUOVA QUALIFICA – “Auspichiamo – ha concluso Di Primio – che si torni a valutare la possibilità di una modifica della qualifica degli agenti di polizia locale, anche attraverso una nuova previsione all'interno del contratto nazionale dei dipendenti degli Enti locali”. Infatti, secondo il Rapporto nazionale sull'attività della Polizia locale, nel 2014, grazie ai Vigili, considerando le 161 grandi e medie città e ai corrispondenti 21 milioni di italiani, si sono prodotti servizi e sicurezza per 1.300 arresti, 211.000 indagini di polizia giudiziaria, 154.000 incidenti rilevati, 4.500 scuole oggetto di corsi di educazione stradale, 40.300 patenti e carte di circolazione sequestrate, 268.000 controlli ambientali e commerciali, 245.000 attività di pubblica sicurezza e sicurezza urbana. 

RAPPORTO COI CITTADINI – Talvolta, ci permettiamo di aggiungere, va anche migliorato il rapporto Vigile-automobilista. In questo senso, i Comuni devono lavorare tanto. Non è possibile che molti guidatori vedano negli agenti di Polizia locale solo il braccio delle amministrazioni per riscuotere le multe date con gli autovelox: in passato, troppo spesso, i sindaci hanno usato i poliziotti per sbobinare i rullini delle macchinette. Un lavoro così intenso da rendere necessario infrangere la legge, e superare i 90 giorni tra l'infrazione e la notifica della multa a casa del proprietario dell'auto pizzicata dall'occhio elettronico (vedi qui). Il cittadino, questo lo devono ben sapere anche gli assessori alla Mobilità e alla Polizia, vogliono un altro tipo di Vigile.

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