[Video]Guida autonoma: come funziona l'IntelliSafe di Volvo

La Casa svedese ha studiato un'interfaccia semplice per trasferire il comando da guida manuale ad automatica e viceversa. Presto sarà di serie

6 ottobre 2015 - 16:50

Ogni costruttore, ogni azienda si sta avvicinando alla guida autonoma seguendo delle linee strategiche intraprese da tanti anni. Ognuno ha della guida autonoma una sua interpretazione, con relativa applicazione. Uno dei passaggi essenziali della guida autonoma è il trasferimento della “autorità di guida”; Volvo proporrà sulle sue automobili l'IntelliSafe. Vediamo come funziona.

DEBUTTO VICINO – Volvo (che usa il simulatore di guida VI-grade) si avvicina al debutto della sua guida autonoma; prima lo ha fatto presentando il suo programma Drive Me, secondo il quale entro il 2017, a Göteborg, la Volvo metterà cento XC90 a disposizione di altrettanti automobilisti, per un periodo di collaudo sulle strade di tutti i giorni, che coprirà 50 km della rete viaria della città svedese. Non finisce qui: la Casa scandinava (che di recente ha siglato un accordo con Autoliv) ha da poco presentato una delle interfacce più avanzate e intuitive del settore, utile a “dialogare” con il guidatore e stabilire la possibilità di trasferimento della guida da manuale ad automatica; un sistema questo che verrà poi installato su tutte le vetture Volvo della prossima generazione. Si tratta di un “momento” essenziale della guida autonoma, che deve essere semplice, intuitivo, sicuro e con delle tempistiche prive di errori. Guardate il video sotto per capire meglio di cosa stiamo parlando.

COME FUNZIONA – Arriviamo al dunque, vediamo come funziona, spiegando anche il contenuto del video che vi abbiamo proposto. Ci si è arrivati pian piano a capire che, dopo i sensori e i protocolli di comunicazione tra i sistemi, anche l'interfaccia del dispositivo ha un ruolo chiave nella guida autonoma. Quello di Volvo si chiama IntelliSafe Auto Pilot e i tecnici svedesi (che stanno preparando il debutto della nuova S90) vanno fieri di una cosa: il sistema è stato sviluppato utilizzando sì tutta la tecnologia a disposizione, ma sempre e solo tenendo conto dell'esigenza e delle direttive del guidatore. Elemento essenziale di questa interfaccia sono i paddle dietro al volante: sulle strade dove, secondo il navigatore di bordo, è disponibile la guida autonoma, questa si attiva tirando in contemporanea i due paddle, che per segnalare la possibilità di “passaggio di guida” precedentemente hanno iniziato a  emettere una luce lampeggiante verde. Una volta completata la barra di caricamento nel cruscotto digitale, i sistemi sono pronti a prendere il controllo del veicolo: in questo momento ci si può rilassare, si è sollevati dalla guida manuale e con l'Auto Pilot attivo l'emissione di luce verde rimane costante.

PER TORNARE A GUIDARE – Cosa succede quando ci si avvicina a un tratto stradale dove la guida autonoma non è disponibile? Il primo ad accorgersene sarà il navigatore, che entrerà in collegamento con il quadro strumenti digitale, il quale a sua volta renderà possibile un conto alla rovescia di sessanta secondi, che servono per avvisare con il dovuto anticipo chi è al volante di riprendere il controllo della vettura. Ad ogni modo può capitare che non ci si renda conto, perché distratti, dell'avviso che l'interfaccia sta inoltrando; in questa circostanza non si corre alcun pericolo, perché il sistema, riconosciuta la distrazione e l'inattività del guidatore, conduce l'automobile in sicurezza fino a un completo arresto. Se invece il guidatore si mostra attento, allora dovrà solo tirare indietro i paddle per tornare a guidare la sua Volvo.

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