[VIDEO] Come reagireste all'aggressione di un automobilista furibondo?

Self control e un placcaggio deciso, così un motociclista evita la rissa con l'automobilista che prova in tutti i modi a prenderlo a pugni

16 luglio 2015 - 17:20

Periodo di vacanza, periodo di viaggi più o meno lunghi; il caldo forte, come quello che sta colpendo in questi giorni il nostro Paese e tanta stanchezza. Si arriva così alle ferie e in queste condizioni ci mettiamo alla guida per raggiungere la meta tanto desiderata per “staccare la spina” dalla faticosa quotidianità. Cosa vogliamo comunicarvi? Guardate questo video, si chiama “Road Rage Against Motoryclist Turns Physical”, il protagonista è Stealthy Aban. Lo ha mandato in onda anche l'emittente televisiva “13 on your side”

IL VIOLENTO CHE TUTTI ABBIAMO INCONTRATO – Arriviamo al punto: in circostanze più o meno simili, tutti abbiamo incontrato individui come l'automobilista assaltatore del video o quanto meno assistito a scene di questo tipo. Purtroppo non sappiamo mai chi abbiamo accanto, il motociclista più volte chiede “cosa vuoi da me?” dopo aver constatato la violenza del soggetto. E bene, non sapremo mai cosa “frulla” nella testa di chi ci assale, a meno che non siamo veramente noi le cause scatenanti dell'atteggiamento altrui. Purtroppo i periodi non sono dei migliori, di problemi ne abbiamo tutti, molti ne hanno tanti, basta una sciocchezza, forse anche un nulla per mandare in tilt il sistema nervoso di un individuo come il protagonista del video sotto.

LA SCELTA – Ciò che è ammirevole nell'atteggiamento del motociclista è la sua calma, il suo livello di auto controllo. Notate la tecnica che usa: blocca il capo dell'automobilista tenendolo lontano dal suo corpo. Assume una posizione di difesa, scende dalla moto, lo blocca a terra e gli urla con voce sicura “stai fermo, calmati, stai fermo…basta basta!!” Lo affronta di petto, ma decidendo di smorzare la sua ira, più volte gli chiede “cosa hai detto? Perché mi hai assaltato?”, cercando di far prevalere la ragione all'impeto di ira. Lo sguardo a terra dell'automobilista è esplicito: è in difficoltà, si rende conto del gesto commesso, diventa remissivo…a questo punto il motociclista gli chiede “come stai? Stai calmo, rilassati, devi stare calmo..ok?”

COSA AVRESTE FATTO? – Non vogliamo fare la morale a nessuno, ma solo essere autocritici e pensatori. Dinanzi ad una situazione simile, o ci si comporta come il motociclista oppure si risponde con la violenza…ma cosa ne esce fuori? Colluttazioni, ferimenti, problemi con la legge, coinvolgimento di altre persone innocenti, fino anche alla tragedia. Forse però un tentativo con tutti voi lo stiamo facendo: stiamo cercando di alzare il vostro livello di allerta, perché purtroppo in giro c'è poca serenità, molte persone seguono l'istinto, non la ragione, la pazienza, la tolleranza. Dopo tutto, in un mondo fatto di bene e male, c'è chi vive per vendicarsi, per maltrattare, per ferire e chi vive per godere della quotidianità, che solo una volta abbiamo l'opportunità di rispettare. A voi la scelta!

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