Viadotto Himera: il video della demolizione e le prossime tappe

A distanza di poche ore dall'abbattimento del viadotto che collega Palermo e Catania, SicurAUTO.it è in grado di spiegare le prossime tappe dell'opera

23 dicembre 2015 - 13:50

Con la demolizione del viadotto Himera sull'autostrada A19 ripartono i lavori per il collegamento tra Palermo e Catania, ristabiliti momentaneamente solo con l'apertura di una bretella ANAS di emergenza alternativa al tratto interrotto. Nel video esclusivo che vi mostriamo sotto, trovate le immagini dell'abbattimento chirurgico della sola carreggiata non senza imprevisti. Cosa succederà dopo la demolizione della carreggiata che ha spaccato la Sicilia in due? SicurAUTO.it può rivelarvi in anteprima i dettagli delle prossime fasi di ricostruzione dell'opera che collega l'isola da Ovest a Est.

IL CEDIMENTO DEL PILONE – Per i lettori che seguono la vicenda del viadotto Himera solo dagli ultimi risvolti è importante fare una breve sintesi dei fatti che hanno bloccato i collegamenti tra Palermo e Catania per diversi mesi. Era il mese di marzo, quando le abbondanti piogge abbattute sulla Sicilia hanno spinto la Regione a deliberare lo stato di calamità naturale. Per molti – quindi – quel campanello d'allarme suonava come un indizio che qualcosa nella zona interessata dai rovesci sarebbe potuta accadere. “Un disastro”, secondo il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, che si è materializzato di lì a poco, anche se secondo l'ANAS “Il pilone danneggiato dalla frana non aveva mai mostrato alcun problema di staticità così come l'intero viadotto Himera non mostrava alcun segno di cedimento.” L'interruzione dei collegamenti ha spinto intanto il MoVimento 5 Stelle a farsi promotore dell'apertura di una strada privata (La strada alternativa Trazzera realizzata dai privati, ne parliamo nel dettaglio qui), che nelle fasi di messa in sicurezza e demolizione del viadotto Himera, di cui parleremo più avanti, ha scatenato le polemiche di chi non era a conoscenza della chiusura dell'area. Tutto pronto alle 9 di ieri 22 dicembre 2015 per l'attivazione delle cariche esplosive alle 13, ma la procedura è stata rimandata per rimettere in sicurezza l'area e poi abbattere qualche ora più tardi il viadotto, che crolla come previsto dai tecnici con l'esplosione nel video esclusivo che trovate sotto.

LE FASI DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE – A causa degli imprevisti, il viadotto Himera è stato  abbattuto ieri alle ore 16 (era stato programmato alle 13, ma alcuni incoscienti spettatori si erano appostati nei pressi dei piloni da demolire e la procedura ha richiesto più tempo del previsto per rimettere in sicurezza l'area) dopo aver delimitato l'area chiudendo la bretella Anas dalle 9 alle 17:30 e la Trazzera del movimento 5 Stelle (chiusura che sul web è stata criticata e vista come un sopruso, mentre si è trattato solo di una misura adottata per motivi di sicurezza in vista dell'abbattimento). La fase preliminare della demolizione ha previsto l'agganciamento della carreggiata da demolire (che a causa del cedimento si era appoggiata alla carreggiata sana spostandola di 15 centimetri) con dei cavi d'acciaio per allontanarla di 1,5 m dalla campata integra). L'abbattimento – avvenuto con l'impiego di 250 kg di esplosivo – è avvenuto secondo i piani e ha interessato circa sei campate (di cui una abbattuta già manualmente dove passa la bretella ANAS). Ora, il programma di ricostruzione prevede una prima fase di bonifica dell'area che durerà tra 2 e 3 mesi, dopodiché si farà il consolidamento della collina franata (la stessa interessata da un primo smottamento nel 2005, cui si sono sommati altri due piccoli smottamenti che hanno generato un macro cedimento del terreno), che durerà circa 6 mesi. La fase di consolidamento prevederà l'inserimento di piloni nel terreno lunghi 20 metri. Il lavoro di ripristino della carreggiata abbattuta consisterà anche nel controllo sull'integrità dei piloni della carreggiata superstite, (che dopo l'allontanamento con tiranti di acciaio della carreggiata da abbattere, si è riposizionata nella sua posizione originaria, un buon segno – quindi – secondo gli esperti). Ma tutta la struttura sarà interessata da una fase di consolidamento e la carreggiata rimasta in piedi, controllata e consolidata, potrebbe essere riaperta già entro l'estate con un solo senso di percorrenza da Catania verso Palermo. Mentre da Palermo verso Catania si continuerà ad utilizzare la bretella ANAS sul percorso alternativo di 2 km, quindi senza particolari rallentamenti e disagi al traffico. La ricostruzione della carreggiata abbattuta e quindi il completamento dei lavori sono previsti non prima del 2018.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

acea emissioni ue

ACEA fissa i target per l’azzeramento della CO2 nel 2035

Mobility manager: cosa fa, quando è obbligatorio [novità 2022]

Quanto è sicura la microcar XEV YOYO di Enjoy?