Una Nissan Leaf guiderà da sola anche in Giappone

Nissan ottiene la licenza per testare la guida autonoma in Giappone: aumentano le auto in giro per il mondo senza pilota

1 ottobre 2013 - 7:00

Se ne parla da molto tempo della guida autonoma, da quando Google ha avviato il progetto dell'auto in grado di percorrere qualsiasi strada senza nessuno ai comandi, se non telecamere, sensori e radar. La vera notizia stavolta coinvolge la Casa costruttrice nipponica che ha ottenuto la prima licenza in Giappone per testare la tecnologia Autonomous Drive su una Nissan Leaf.

PRONTA NEL 2020 – Una targa riportante la cifra 2020 è stata consegnata dalle autorità competenti al Presidente Nissan Carlos Ghosn, con cui si potranno avviare i test su strada e accelerare lo sviluppo della tecnologia. Il numero di targa non è casuale perché la Casa costruttrice nipponica confida di concludere lo sviluppo dell'auto entro il 2020. “E' una normale targa, ma per un veicolo straordinario”, ha commentato il Presidente e CEO Carlos Ghosn. “Un mese fa abbiamo rivelato al mondo il nostro progetto Autonomous Drive 2020. La sperimentazione su strada delle tecnologie che supportano il progetto è fondamentale per mantenere la nostra leadership e siamo grati al Governo giapponese per il supporto.”

COSA SA FARE – La Nissan Leaf che girerà le strade pubbliche del Giappone è equipaggiata con sistemi provenienti dal Nissan Safety Shield ma adattati e potenziati per supportare la tecnologia Autonomous Drive. L'auto è già in grado di mantenere la traiettoria nella corsia di percorrenza, percorrere autonomamente gli svincoli di uscita autostradali, cambiare corsia autonomamente, sorpassare veicoli lenti o fermi, decelerare in caso di rallentamenti in autostrada e fermarsi ai semafori rossi. Intanto Nissan fa sapere che costruirà un circuito di prova ad Oppama – in Giappone – per sviluppare la tecnologia Autonomous Drive contemporaneamente alle prove in strada.

MOLTI CI STANNO LAVORANDO – Sempre più Case costruttrici s'imbattono nella ricerca e sviluppo di sistemi di ausilio alla guida senza conducente, ma per testare in condizioni reali i loro prototipi bisogna superare l'ostacolo maggiore: il permesso per mandare in strada l'auto che fa tutto da sé. Il primo ad esserci riuscito è stato Google Inc. che ha ottenuto il permesso di testare sulle strade del Nevada la Toyota Prius. In seguito anche la California e la Florida hanno varato norme che regolano la circolazione su strada di auto senza conducente, imponendo che al volante ci sia comunque un collaudatore addestrato ad intervenire. Intanto l'auto con il pilota automatico fa gola a molte Case che hanno dimostrato interesse verso questa tecnologia con prototipi quasi definitivi. E' il caso della Mercede S Intelligent Drive, dell'Audi TT che ha gareggiato in una competizione senza pilota e dell'Audi Connect in grado di cercare posto da sola. Vogliamo ricordare i test condotti da Bosch sulle autostrade tedesche e da Volvo, attiva nel progetto SARTRE per azzerare la mortalità in auto con alcune anticipazioni sulla nuova XC90 2014.

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