UK, stretta sui limiti di velocità. Nuove sanzioni e pene dal 2017

Giro di vite in UK per chi supera i limiti di velocità: l'importo massimo non cambia ma il prelievo sullo stipendio arriva al 175%

26 aprile 2017 - 19:30

La velocità è sicuramente uno dei principali fattori di pericolo della circolazione stradale, essendo a volte in grado di rendere fatale un incidente che altrimenti potrebbe avere conseguenze meno gravi. Anche se alcuni limiti sembrano essere arbitrari e messi solo per fare cassa con le multe, è indubbio che nella grande maggioranza dei casi essi rispondono a condizioni ben precise. Se l'autovelox è universalmente diffuso nei vari Paesi(leggi della Svizzera che pullula di Autovelox) ma le modalità sanzionatorie sono molto diverse. Il Regno Unito, per esempio, ha cambiato di recente le sue multe per superamento dei limiti: l'importo massimo rimane invariato ma la multa può essere molto superiore alla paga settimanale!

MILLE E PIÙ DI MILLE! L'entrata in vigore delle nuove regole risale a pochissimi giorni addietro e il loro intento è quello di far pensare due volte i guidatori prima che accelerino troppo (leggi di un fine settimana di sangue in Italia). In precedenza la multa minima era di 100 sterline e la decurtazione di 3 punti dalla patente, mentre l'importo massimo è rimasto a 1.000 sterline, più che raddoppiato a 2.500 sterline se la violazione è avvenuta in autostrada. Le nuove norme introducono non soltanto una sospensione della patente che può arrivare fino a 56 giorni ma anche una sorta di “progressività” della multa a seconda del reddito, fermi restando i tetti di 1.000/2.500 sterline. Si sono infatti introdotte 3 fasce per la gravità dell'infrazione: il superamento dei limiti fino a 10 miglia/ora rientra nella fascia A, se la violazione è compresa fra 11 e 21 mph si è nella fascia B mentre la fascia C raccoglie chi supera il limite per più di 21 mph (leggi delle multe e degli eccessi più assurdi in Europa).

DIPENDE DAL REDDITO Fermo restando il limite inferiore di 100 sterline e quello superiore di 2.500, l'importo varia a seconda della fascia ed è espresso in funzione della paga settimanale di chi ha commesso la violazione. Chi ha commesso un reato di fascia “A” avrà una multa che potrà variare fra il 25 e il 75% del salario settimanale mentre chi rientra nella fascia B corrisponderà un importo compreso fra il 75 e il 125% della paga. Ancor peggio sarà per chi fa infrazioni di tipo C: la multa andrà dal 125 al 175% del salario settimanale, con aliquote che potrebbe vedere gli automobilisti più ricchi arrivare a saturare il limite delle 2.500 sterline.

Dalle informazioni non si capisce se gli eventuali agenti che riescono ad contestare l'infrazione abbiano accesso immediato ai dati dei redditi o se l'importo definitivo verrà notificato in un secondo momento ma, conoscendo la proverbiale efficienza britannica, pensiamo che gli evasori/elusori fiscali non saranno moltissimi e quindi questa progressività sarà efficace. Notiamo che finora il limite era del 100% della paga settimanale e questa fa capire quanto questa stretta sia energica.

SEGNALI PREOCCUPANTI Fra i motivi di questo inasprimento delle ammende probabilmente ci sono i preoccupanti segnali che vengono dalle statistiche sulle infrazioni e gli incidenti nel Regno Unito. Le violazioni dei limiti di velocità sono infatti aumentate del 44% negli ultimi cinque anni e nel terzo trimestre del 2016 si è purtroppo registrato un aumento dei decessi del 2% rispetto allo stesso periodo del 2015, anche se il tasso del Regno Unito rimane uno dei più bassi d'Europa (leggi che Volvo pensa che la sicurezza stradale dipende anche dal cloud). Il giudice distrettuale Richard Williams, ha infatti dichiarato: “I tribunali si trovano a giudicare molti recidivi per questo tipo di infrazione, soprattutto in Inghilterra e Galles, ed è quindi essenziale che le linee guida che utilizzano siano aggiornate e in grado di garantire sentenze emesse in modo coerente ed efficace”. Il portavoce del RAC Pete Williams ha ribadito il concetto: “Chiunque superi il limite eccessivamente è un pericolo per ogni altro utente della strada e mette in pericolo altre vite. Noi speriamo che il colpire più duramente questi trasgressori nel portafoglio li farà riflettere prima di ripetere questa violazione”. Louise Ellman, presidente del Comitato per i trasporti, ha auspicato che questi inasprimenti contribuiranno a mitigare gli effetti della costante diminuzione degli agenti della Polizia stradale, descritta come una “vera preoccupazione”.

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