UK, le auto giapponesi tra le più affidabili. Alfa Romeo scala la classifica

L'affidabilità delle giapponesi confermata in UK: 6 marchi orientali nella top ten. Balzo in alto di Alfa Romeo, guai per Land Rover, Jeep e Tesla

27 ottobre 2017 - 17:07

Migliaia di pezzi, molti dei quali bagnati da liquidi e lubrificanti vari, uniti da una marea di viti, bulloni, giunzioni e incollaggi: queste sono le automobili. Noi tendiamo a considerarle come oggetti scontati ma si tratta di sistemi complicati prodotti in milioni di esemplari e soggette a sollecitazioni piuttosto impegnative nelle strade. Si capisce così che anche una difettosità percentualmente minima, moltiplicata per diversi milioni di unità, può sfociare in rotture e inconvenienti vari. In questo quadro l'esperienza e l'abilità delle Case hanno un ruolo importante (già nel 2014 le case giapponesi apparivano affidabili), come dimostrato da una ricerca condotta in UK i cui risultati danno molte conferme e qualche sorpresa.

QUANTI GUASTI IN UN ANNO? Affidabilità giapponese, difetti inglesi e sorprese italiane: i risultati dell'inchiesta di Whatcar?, in estrema sintesi, sono questi. Il popolare magazine inglese ha intervistato 14.208 proprietari chiedendo se le loro automobili (sono 169 modelli di 32 Case) avessero evidenziato difetti negli ultimi 12 mesi. Le automobili in questione avevano al massimo 3 anni e la cosa lascia un po' perplessi: anche se le auto moderne sono piuttosto affidabili, un'auto nuova di zecca, osservata per 12 mesi, evidenzierà probabilmente meno inconvenienti rispetto a veicoli con 2/3 anni di servizio sulle spalle. In ogni caso i risultati sono abbastanza simili a quelli di altri studi e possiamo quindi considerarli significativi. I difetti sono stati classificati in 14 gruppi: batteria, carrozzeria, freni, motore, componenti elettrici del motore, scarico, luci esterne, alimentazione, cambio/frizione, rifiniture interne, impianto elettrico non del motore, sterzo, sospensioni e altro.

PESIAMO I DIFETTI I vari guasti segnalati sono stati “pesati” in base al fermo macchina (suddiviso in classi: da meno di un giorno a più di una settimana) e al costo della riparazione, classificato da “0”, per il ripristino in garanzia, a “più 1500 sterline”, circa 1.690 euro. In questo modo un guasto costoso e lungo da riparare è stato più penalizzante. Anche in questo criterio solleva qualche perplessità: le automobili con la garanzia più lunga potranno anche rompersi seriamente ma la voce “costo della riparazione” sarebbe in ogni caso pari a zero o molto bassa: sarebbe stato meglio applicare un peso proporzionale alla gravità del guasto, sia esso riprato in granzia o meno. Dopo aver applicato questi pesi e contrappesi, le classifiche che ne risultano, riportate anche da Mail Online sono, in un certo senso, quelle che ci si aspettavano ma non mancano le sorprese.

Al primo posto della Top Ten troviamo Lexus col punteggio di 92,1% (100% equivale a 0 difetti), poi Mitsubishi con 90,8, Toyota 89,6, Suzuki 86,6, Alfa Romeo 85,8 (la nomea di scarsa affidabilità delle italiane viene così smentita), Honda 84,9, Hyundai 84,8, MG 83,4, Ford 82,1 mentre al decimo posto abbiamo Subaru con 81,8. Le ultime 5 sono Citroën con 55,2%, Nissan 52,7, Tesla 52,4, Land Rover 50,6 e, fanalino di coda, Jeep che occupa la posizione 32 con il 42,1%. Mentre notiamo varie assenze come Acura e Infiniti, vediamo che la Top Ten è composta da Case “normali”, a parte la vincitrice Lexus e la piccola MG ormai in mani cinesi. Le tedesche sono un po' in secondo piano: Audi è al 12° posto, seguita da Skoda, Mini e Porsche; al gradino 17 troviamo BMW mentre dal 21 al 23 troviamo Seat, Volkswagen e Mercedes.

SORPRESE E DELUSIONI Anche le francesi non gioiscono: contando anche Case alleate/acquisite abbiamo Dacia al posto 19, Renault al 20 e Nissan al 29 mntre l'altro grande gruppo transalpino vede Vauxhall (Opel nel regno Unito) diciottesima e Peugeot e Citroën ai posti 27 e 28 rispettivamente. Le cose si rimescolano scorporando i vari segmenti: nelle Citycar abbiamo il podio con Aygo (100%), Picanto e Citigo; Fiat 500 e Panda sono quinta e sesta.

Le Piccole vedono un altro “percorso netto” con la Honda Jazz ultima serie al 100%, seguita da Yaris, Audi A1 e Jazz MY2008. Le Family cars incoronano al 100% la Lexus CT 200h (lexus è in vetta anche nella classifica JD Power 2017 per l'affidabilità dopo 3 anni), seguita da Honda Civic e Hyundai i30; l'inossidabile Giulietta è al decimo posto con 82,6%. Ford si prende una bella rivincita nelle monovolume, piazzando sui gradini più alti la B-Max e la C-Max mentre il podio è completato dalla Volkswagen Golf SV. Tripletta tedesca, considerando il quartier generale di Ford, nelle SUV compatte: Tiguan (al 96,3%), Kuga e Skoda Yeti; la 500X è penultima con il 32,3%., dietro alla Renegade e davanti alla Qashqai. Le SUV Large vedono la vittoria della Mitsubishi Outlander, seguita dalla Cayenne e dalla cugina Touareg.

INGLESI CONTROVERSE Fra le Land Rover la migliore è la Freelander (posto numero 13) ma poi le cose precipitano: La Range è al posto 22, seguita da Discovery, Evoque e Discovery Sport; ultima è la Range Rover Sport.

Le Executive vedono al 100% la A3 berlina, seguita dalla Lexus IS e dalla Jaguar XE mentre le Luxury vedono la riscossa di Mercedes, che piazza la Classe S al primo e la E al terzo posto (MY 2013), con la Audi A6 seconda; la Classe E attuale è ultima con un deludente 46,1% contro il 75,3% della serie precedente. Nelle minoritarie ma seducenti coupe/cabrio c'è lo strapotere delle Case tedesche, che piazzano 7 modelli su 8 (podio con A3, Serie 2 e Classe E; ottava la leggendaria Miata. Le ancor più elitarie elettriche vedono la vittoria della Leaf (93,9%) seguita dalla BMW i3 (88,5%) e, con grandi distacchi, dalla Zoe (65,1%) e dalla Model S, bastonata con un 52,4%: chi spende la bella somma almeno 65 mila sterline non perdona. L'indagine ha rilevato che i maggiori grattacapi derivano dai componenti elettrici non legati al motore, dai climatizzatori e dai navigatori satellitari (leggi che la tecnologia tradisce anche le auto migliori). I modelli più penalizzati sono quelli colpiti da importanti problemi meccanici, molti dei quali pagati dal proprietario perché verificatisi a garanzia finita; complessivamente il 30% dei guidatori è incorso in un almeno un problema nell'ultimo anno.

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