Uber: tribunale impone stipendio ai driver, ma si guadagna di più senza

Il tribunale di Londra ha imposto a Uber di assumere i lavoratori, l'azienda si oppone: gli incassi già sono sopra la media del salario inglese

31 ottobre 2018 - 17:00

Che i rapporti tra Uber e gli Stati membri dell'Unione europea siano turbolenti è cosa nota. La società americana è pronta ad appellare una sentenza emessa in Inghilterra la quale ha imposto un trattamento salariale unico per i driver. Gli autisti, recita la sentenza, devono essere stipendiati come dipendenti della socità e non in qualità di lavoratori autonomi. In realtà studi autorevoli confermano che i driver Uber guadagnano a Londra 11 sterline l'ora contro la media oraria che si aggira sulle 10,20 sterline. Insomma vediamo come si sta svolgendo la vicenda.

SENTENZA DA APPELLARE Uber ha deciso di fare appello contro una sentenza emessa in Inghilterra secondo cui i suoi autisti dovrebbero essere stipendiati come lavoratori dipendenti della compagnia. La sentenza scaturisce da una causa intentata presso tribunale del lavoro nel 2016 che stabiliva che due driver, in quanto dipendenti della compagnia, avevano diritto a un salario minimo e al pagamento delle ferie, tra gli altri diritti (Leggi truffa Uber negli USA i driver spillano soldi ai passeggeri). Dopo la sentena di appello Uber è intenzionata a portare il caso all'attenzione della Corte Suprema. La società americana sostiene che i suoi conducenti sono “partner”, cioè nei fatti lavoratori autonomi e non lavoratori impiegati direttamente dall'impresa. “Quasi tutti i tassisti e i conducenti di noleggio privati sono stati autonomi per decenni, molto prima che esistesse la nostra app”, ha detto un portavoce Uber. Il responsabile di Uver ha sottolineato secondo un recente studio della Oxford University gli autisti Uber guadagano 11 sterline l'ora, cioè più del salario medio orario di Londra fermo a 10,20 sterline.

DIRITTI IN BALLO Il portavoce di Uber ha aggiunto che “Se i conducenti fossero classificati come lavoratori perderebbero inevitabilmente parte della libertà e della flessibilità che derivano dall'essere il loro stesso capo. Negli ultimi due anni abbiamo apportato molte modifiche per dare ai conducenti un controllo ancora maggiore su come utilizzano l'app, oltre a una maggiore sicurezza attraverso le protezioni per malattia, maternità e paternità. Continueremo ad ascoltare i piloti e introdurre ulteriori miglioramenti “. I sindacati dei lavoratori, però, si schierano al fianco dei driver e contestano il modello “gig economy”. In tale concezione del lavoro, sostengono i rappresentanti dei lavoratori, i diritti del personale sarebbero comletamente assenti. Gli avvocati degli autisti hanno dichiarato Uber sfrutta la sua posizione di egemonia nel mercto per violare i diritti dei dipendenti. Secondo i legali “Una questione chiave in questo caso è se Uber ha interpretato in modo errato lo stato di occupazione della sua flotta e, in tal modo, non ha rispettato i diritti fondamentali del lavoro” (Leggi incidente Uber colpa dei turni di lavoro?).

UBER IN ITALIA In Italia, dopo il blocco del servizio “Pop”, accusato di fare concorrenza sleale ai tassisti, Uber ha comunque proseguito nel suo sviluppo. In particolare è stato nei giorni scorsi rilasciato un aggiornamento dell'app Uber che offre funzioni integrate per condividere in tempo reale il tragitto che si sta facendo con amici e familiari. Sarà anche possibile contattare direttamente il centro assistenza in caso di emergenza, per otttenere i dettagli relativi alla persona alla guida o alla vettura su cui si viaggia. Con il nuovo aggiornamento rilasciato da Uber, l'app potrà monitorare la velocità e ricordare al driver di rispettare i limiti. È stata introdotta anche una funzione che permetterà all'autista e al suo passeggero di comunicare senza condividere il numero di telefono, usando la rete wireless o mobile. Il servizio sarà disponibile anche per i corrieri di Uber Eats. Si tratta della funzione di food delivering offerta da Uber, si potrà quindi monitorare la corsa tramite Gps e scegliere quali contatti di fiducia devono ricevere le informazioni sul percorso. 

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