Seggiolini bimbi sui taxi: al via la petizione per renderli obbligatori

I bambini non sono protetti sui taxi: un vuoto normativo che SicurAUTO.it aveva già sollevato,ora impugnato con una petizione per renderli obbligatori

14 luglio 2016 - 9:00

Una interessante e valida petizione è stata lanciata sulla piattaforma dedicata change.org, la raccolta di firme è volta a colmare una lacuna grave del Codice della Strada, la quale è stata in precedenza evidenziata da SicurAUTO.it. Ciò che si vuole introdurre è l'obbligatorietà a bordo dei taxi dei seggiolini per bambini, i quali, al momento sono costretti a viaggiare in condizioni di pericolo anche nel caso di trasferimenti autostradali.

MAI IN AUTO SENZA SEGGIOLINO Il Codice della Strada non prevede e quindi non impone l'obbligo ai taxisti di avere a bordo un seggiolino omologato. Si tratta di una mancanza normativa creatasi probabilmente per una leggerezza o semplicemente perché chi ha redatto questo ambito del codice non ha pensato a questo caso particolare.  Rimane il fatto che un bambino che viaggia a bordo di auto senza essere assicurato a un idoneo dispositivo di ritenzione è in una situazione ad alto rischio (Qui la guida SicurAUTO.it alla scelta del seggiolino giusto). In caso di incidente un bambino “libero” in abitacolo rischia di ferirsi seriamente, può essere sbalzato fuori dall'auto o divenire un pericolo per gli altri passeggeri. È scontato dirlo, ma preferiamo ricordarlo, che è inutile e assolutamente non sicuro tenere in braccio un bimbo o cinturarlo assieme a un adulto, nel primo caso, qualora si verificasse un incidente, le braccia di chi lo tiene in grembo non riuscirebbero a trattenerlo, nel secondo il bambino potrebbe essere schiacciato dal corpo dell'adulto. Vi suggeriamo di visionare il video ripreso dalle telecamere di sicurezza per comprendere cosa accade a passeggeri non cinturati e bimbi senza seggiolino a bordo di un taxi (Visiona qui il video sulla sicurezza dei taxi).

LA PETIZIONE CHE SALVA I BAMBINI L'istruttrice di Salvamento Academy Barbara Durand, la quale tiene anche corsi sulla sicurezza e il primo soccorso pediatrico, ha lanciato su Change.org una petizione indirizzata al Ministero dei Trasporti e alle Centrali Taxi con la quale modificare il CdS e colmare una volta e per tutte questo grave vuoto normativo (Qui puoi firmare la petizione). Come anticipato in apertura, SicurAUTO.it ha già affrontato il problema in maniera analitica, verificando sul campo la reale situazione e come le compagnie di taxi si pongono in merito alla questione seggiolini. In Italia, al momento, nessuna compagnia di taxi tradizionale offre, anche come servizio a richiesta, la presenza a bordo di un sistema di ritenzione per bambini omologato. Quindi dovendo affrontare un trasferimento autostradale, magari per raggiungere un aeroporto, il cliente dovrà provvedere da solo, sperando che il seggiolino di proprietà si possa adattare al taxi (Impara tutto sui seggiolini con la guida #SicurEDU).

SPIRAGLIO DAL CAR SHARING, MA IL VIZIO RIMANE Lodevole è invece l'iniziativa dell'operatore di Car Sharing Enjoy, il quale ha previsto nella propria flotta milanese 50 autovetture già dotate di seggiolino omologato (Leggi l'iniziativa Welcome Baby di Enjoy). Purtroppo il nostro Paese non brilla per responsabilità e prevenzione, da una nostra indagine svolta qualche tempo fa è emerso che il 60% degli automobilisti-genitori non utilizza il seggiolino, giustificandosi spesso dichiarando di dover compiere tragitti brevi o convincendosi che nell'uso urbano non è indispensabile, e perdere qualche istante del proprio tempo, assicurare i bambini al seggiolino. Utilizzare correttamente il seggiolino in auto è un gesto d'amore verso i propri figli ed è un comportamento da genitore responsabile.

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