Traffico auto: a gennaio 2016 cresce del +4.3%

Il flusso di traffico aumenta rispetto a gennaio 2015 con punte del 6,88% nel Sud Italia e del 5,78% in Sicilia: il GRA in testa con 9359 mezzi

16 febbraio 2016 - 11:00

È presto per parlare di tendenza (vedi qui), comunque a gennaio 2016 c'è stato un incremento dei flussi di traffico rispetto allo stesso mese del 2015 con punte del 6,88% nel Sud Italia e del 5,78% in Sicilia: l'Indice di Mobilità Rilevata (IMR) del nuovo Osservatorio Traffico Anas ha registrato a gennaio un incremento dei flussi di traffico del 4,3% rispetto allo stesso mese del 2015. Questo dicono i dati raccolti da un complesso e innovativo sistema di sensoristica in grado di registrare i volumi di traffico e le condizioni di circolazione in corrispondenza di oltre 1.150 sezioni di conteggio denominato Panama (Piattaforma Anas per il Monitoraggio e l'Analisi). Col segno meno, invece, il confronto con il mese precedente: -7% circa sulla rete stradale nazionale a gennaio 2016 rispetto a dicembre 2015, con punte del -9% nell'area Sud. La causa è da attribuirsi al calo stagionale del traffico di gennaio rispetto a quello del mese di dicembre quando molti automobilisti si sono messi in viaggio per trascorrere le festività lontano da casa.

LE STRADE “CALDE” – L'arteria più trafficata di tutta la rete stradale nazionale di 25.000 km di competenza Anas, è il Grande Raccordo Anulare di Roma: venerdì 22 gennaio si è raggiunto il picco con il passaggio di 163.880 veicoli. Per quanto riguarda i veicoli pesanti, il picco, con il passaggio di 9.359 mezzi, è stato registrato sempre sul Grande Raccordo Anulare mercoledì 13 gennaio (-4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente).

NEL SETTENTRIONE – Al Nord la strada più trafficata nel mese di gennaio 2016 è stata la Strada Statale 36 nel tratto ricadente nella provincia di Lecco: il 22 gennaio sono stati circa 82.500 i passaggi totali. Un dato che fa salire l'indice di mobilità rilevata dei veicoli totali al +4% rispetto al gennaio 2015. Mentre la strada del Nord dove è stato rilevato il maggior numero di passaggi dei mezzi pesanti è il Raccordo Autostradale 13, in Friuli Venezia Giulia, in prossimità del confine di Stato: mercoledì 27 gennaio è stato individuato il picco con 7.440 passaggi giornalieri (-1% rispetto al gennaio 2015).

NEL MEZZOGIORNO – Al Sud è la Strada Statale 16 “Adriatica”, in Puglia, nel tratto della tangenziale di Bari, l'arteria più trafficata: 126.264 i passaggi totali giornalieri registrati venerdì 22 gennaio (+7% rispetto a gennaio 2015). Un dato in perfetta sintonia con quello relativo ai mezzi pesanti: sullo stesso tratto stradale, mercoledì 27 gennaio i passaggi degli automezzi sono stati 8.245 (+5% rispetto a gennaio 2015). In Abruzzo, inoltre, a seguito della chiusura ai mezzi pesanti di un tratto dell'Autostrada A14 per le nevicate di metà gennaio (vedi qui), la SS16 ha dovuto sostenere il traffico pesante della dorsale Adriatica. Per quanto riguarda le Isole, in Sicilia, è la Tangenziale di Catania la strada più trafficata: venerdì 29 gennaio sono stati registrati ben 76.776 veicoli e 4.235 mezzi pesanti. Un dato che fa balzare a +6% l'indice di mobilità rilevata dei veicoli totali rispetto allo stesso mese del 2015. In Sardegna, invece è sulla Strada Statale 131dir che si registrano i flussi più intensi: 45.047 veicoli sono stati rilevati nel comune di Cagliari martedì 5 gennaio.

 

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