Toyota: un'esplosione ferma due stabilimenti in Giappone

Terzo stop alla produzione di auto Toyota dall'inizio dell'anno: mancano i componenti per un'esplosione nella fabbrica che fornisce i freni

1 giugno 2016 - 11:38

Un'esplosione nella fabbrica della Aisin Advics avrebbe portato Toyota alla mancanza di componenti per produrre auto ed un successivo abbassamento del ritmo produttivo. Questo è il terzo inconveniente dall'inizio dell'anno per il brand giapponese, che ha dovuto fronteggiare quindi diversi rallentamenti nell'assemblaggio di auto nuove.

L'ESPLOSIONE DA AISIN ADVICS Durante il 30 Maggio è stata segnalata e poi confermata un'esplosione nella fabbrica della Aisin Advics, fornitore di brand automotive e direttamente collegato a Toyota, per il quale produce alcune parti dei freni. Secondo le dichiarazioni rilasciate sarebbero quattro i lavoratori finiti in ospedale, dei quali non si conoscono ancore le condizioni precise, ma considerando che il flusso di parti nuove è stato sensibilmente minato il brand giapponese è stato costretto ad una riduzione dei ritmi produttivi secondo Automotive News. Gli stabilimenti momentaneamente interessati dalle conseguenze di questo evento sono quelli di Takaoka, Motomachi e Toyota Kyushu.

RITMI DI PRODUZIONE ALTALENANTI Questo rallentamento nella linea di montaggio è il terzo che coinvolge Toyota dal solo inizio del 2016: il primo è stato a causa di un'esplosione all'interno dell'acciaieria di Aichi nel mese di Febbraio, mentre il secondo è stato a causa di un terremoto che ha scosso l'Isola di Kyushu durante il mese di Aprile (leggi dell'industria automotive giapponese piegata a causa di un terremoto, Toyota la più colpita). Secondo le dichiarazioni dei colleghi di Automotive News la produzione dovrebbe riprendere i ritmi regolari entro un paio di giorni, senza ulteriori ripercussioni.

LE PRODUZIONI COLPITE Aisin Advics è il più importante fornitore di Toyota in tema di impianti frenanti, questo significa che un rallentamento di produzione inficia non pochi modelli del listino del brand. Oltre ai modelli per il mercato interno saranno rallentate le produzioni di Corolla, iQ, Prius ed Auris nello stabilimento di Takaoka, Lexus GS, Mirai ed altri modelli giapponesi in quello di Motomachi e quasi tutta la produzione Lexus in quello di Kyushu.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Kia Polonia: cartello su auto nuove, l’accusa dell’Antitrust

Incendi veicoli elettrici a Londra: +300% nel 2021

Sciopero 25 febbraio 2022 metro bus

Fermata autobus: regole per veicoli e pedoni