Toyota come Tesla: 24.000 brevetti diventano gratuiti

Toyota declassifica 24.000 brevetti e svela i segreti alla base delle sue auto ibride ed elettriche. Lo scopo? stimolare la ricerca

3 aprile 2019 - 21:14

Toyota annuncia la svolta. Il costruttore giapponese rende pubblici circa 24.000 brevetti che riguardano i suoi veicoli elettrificati. L’obiettivo del marchio è quello di accelerare lo sviluppo di soluzioni di mobilità ibrida ed elettrica. Ecco allora che Toyota punta a fornire gratuitamente i suoi brevetti ai ricercatori “green” ma è disposta a fornire assistenza a pagamento. Con i suoi 33 modelli ibridi in commercio le vendite del brand hanno superato, nel 2017 i 10 milioni di esemplari nel mondo.  Vediamo come Toyota rilancia la sfida in un settore dove la concorrenza cresce ogni giorno di più.

SFIDA ELETTRIFICATA

Toyota ha annunciato i suoi piani per dare accesso gratuito a quasi 24.000 brevetti. Sulla strada già percorsa qualche mese fa da Tesla il colosso giapponese vuole svegliare l’interesse di ricercatori di tutto il mondo. I brevetti messi a disposizione degli interessati sono diversi. Questi riguardano componenti specifici alla base della tecnologia dei veicoli ibridi. Nel dettaglio si parla di 23.740 brevetti che coinvolgono i sistemi di alimentazione ibridi, i motori elettrici, le unità di controllo dell’alimentazione e i controlli di sistema. Shigeki Terashi, vicepresidente di Toyota, ha dichiarato: C’è un elevato volume di richieste ricevute per i nostri sistemi di elettrificazione dei veicoli da parte di aziende che riconoscono la necessità di diffondere tecnologie ibride e di altri veicoli elettrificati”. Insomma spazio alle collaborazioni ma ci sarà tempo fino al 2030 per spulciare tra i brevetti.

SGUARDO AL FUTURO

Il recente accordo tra Toyota e Suzuki nel campo nella mobilità elettrificata rilancia la necessità di alleanze. Dal 2015 Toyota ha offerto accesso gratuito a 5.680 brevetti relativi ai suoi veicoli elettrici a celle a combustibile. Nella gamma ibrida Toyota la Prius resta il modello di punta. Lanciata nel 1997 è stata a lungo l’unica vettura al mondo ad abbinare un motore elettrico ad uno termico. Forte del suo primato nella produzione di serie Toyota è stata capace di affrontare da protagonista le sfide di un mercato in trasformazione. Nel gennaio del 2017, le vendite mondiali dei 33 modelli ibridi Toyota hanno superato le 10 milioni di unità. Insomma allearsi per non restare indietro nelle sfide, sempre più costose, della mobilità connessa e green. Una scelta non isolata ma sempre più diffusa tra i colossi dell’auto che puntano sull’open source.

INCORAGGIARE GLI SVILUPPI

Toyota, in un comunicato, ha chiarito che nei brevetti gratuiti vede opportunità importanti per la tecnologia ibrida. L’obiettivo dichiarato è quello di incoraggiare lo sviluppo di veicoli elettrificati in tutto il mondo. Secondo la società di consulenza LMC Automotive il numero di veicoli elettrificati è destinato a crescere in modo importante. Entro il 2031 i veicoli ibridi ed elettrici saranno il 50% del mercato. Ecco allora che non saranno pochi i costruttori che sceglieranno di investire nel settore. Per questo motivo Toyota è pronta a collaborare. Del resto è di poche settimane fa la notizia che Volkswagen metterà sul mercato la sua piattaforma MEB per le auto elettriche. Fornire le proprie tecnologie a terzi è la soluzione migliore per scaricare gli enormi costi di ricerca e sviluppo.

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