Toyota e Suzuki insieme per un futuro sostenibile

Al via la partnership tra i due produttori giapponesi per la condivisione di motori e sistemi ibridi ma anche scambi di modelli per i mercati asiatici

21 marzo 2019 - 15:55

Toyota e Suzuki hanno concretizzato nelle scorse ore la collaborazione intavolata due anni fa, all’inizio del 2017, con l’obiettivo di trovare sinergie utili a ottimizzare sviluppo tecnologico e, soprattutto, produzione. Alla base c’è la condivisione di tecnologie, nello specifico motori e sistemi ibridi ma anche piattaforme, che consentano a ciascuna Casa di coprire meglio i mercati limitando i costi di sviluppo di nuovi modelli e la loro fabbricazione. Arrivando, come capita non di rado tra costruttori giapponesi, a scambiarsi alcune vetture da produrre con diversi marchi.

DA TOYOTA IL SISTEMA IBRIDO

Il primo punto dell’accordo riguarda la tecnologia ibrida, che Suzuki rende disponibile in forma soft con la sua gamma mild-hybrid. Toyota fornirà alla Casa di Hamamatsu il suo celebre ibrido HSD, unitamente alla piattaforma TNGA su cui ha sviluppato, ad esempio, le nuove Corolla e Rav4. Acquisizione preziosa per Suzuki, che solitamente si concentra sui segmenti delle utilitarie e delle city car e che potrà così competere in modo più ampio nelle categorie superiori realizzando due nuovi modelli per l’Europa.

DA SUZUKI I MOTORI BENZINA

In cambio, Suzuki fornirà a Toyota i suoi piccoli motori a benzina (presenti anche sulla nuova Vitara) di nuova generazione, anche questi destinati a “cittadine” e compatte, che la Casa delle Tre Ellissi produrrà autonomamente nel suo stabilimento in Polonia. Si tratta di due propulsori della famiglia Boosterjet a tre e quattro cilindri rispettivamente da 1 e 1,4 litri di cilindrata che spingono numerosi modelli dell’attuale gamma Suzuki.

NUOVI MODELLI PER INDIA E AFRICA

Il resto della collaborazione è focalizzato sulla condivisione di modelli. Suzuki metterà a disposizione Ertiga e Ciaz, una monovolume e una berlina compatte prodotte dalla sua controllata Maruti in India, realizzandone delle varianti marchiate Toyota da offrire sempre sul mercato indiano. I medesimi modelli, insieme a delle varianti di Baleno e Vitara Brezza, sempre marchiate Toyota e sempre costruite dalla Maruti, saranno esportate anche in Africa. Nel programma c’è anche una nuova monovolume compatta, sviluppata da Toyota ma da produrre ancora in India con entrambi i marchi. Dal 2022 la Vitara Brezza sarà inoltre costruita anche nello stabilimento Toyota Kirloskar Motor a Bangalore.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Scatola nera: per gli sconti obbligatori mancano da due anni i decreti attuativi

Toyota studia l’interazione della guida autonoma con i pedoni in Europa

Guida autonoma: l’80% dei conducenti non è pronto ad usarla