Tir e camion usati, sempre più mezzi esteri rinascono con targa italiana

In Italia le auto ringiovaniscono prima dei tir ma il mercato dei mezzi pesanti usati conquista volumi sempre maggiori grazie all'e-commerce globale

29 gennaio 2018 - 10:06

L'Italia è da sempre uno dei Paesi europei con il parco auto circolante mediamente più anziano, tutti però sappiamo che per le strade e autostrade non circolano solo veicoli leggeri e motocicli ma anche quei mezzi che muovono il trasporto merci su gomma. Vi siete mai chiesti qual è l'età media in Italia dei tir che vi passano affianco mentre guidate in autostrada? Un dato interessante è che il mercato dei mezzi pesanti nuovi e usati nel 2017 ha disegnato uno scenario altalenante e anche se il Centro Ricerche Continental dice che in media i mezzi pesanti e i veicoli commerciali si rinnovano molto più lentamente delle auto, dall'Europa arrivano notizie positive riguardo al cabotaggio illegale e al riposo settimanale in cabina, già vietato in Germania e Francia e che presto potrebbe diventare legge anche in Italia, almeno secondo le intenzioni del Ministro dei Trasporti Delrio. Meno concorrenza sleale quindi che potrebbe creare un ambiente favorevole a un rinnovamento dei mezzi pesanti con oltre 15 anni alle spalle con veicoli più recenti, magari usati, ma sempre più innovativi e sicuri di quelli che popolano la rete stradale italiana dividendosi ogni metro d'asfalto con i mezzi pesanti provenienti dall'est Europa. Ecco cosa emerge dai dati del mercato autocarro 2017 secondo Anfia e Continental.

QUANTI TIR NUOVI ASSORBE L'ITALIA Sorpassare un tir in autostrada è un traguardo che soprattutto per i neopatentati (ma anche chi l'auto la guida da anni, leggi qui i 10 errori da non fare in sorpasso) non sempre facile da mettere a segno. Vuoi per la mole imponente del convoglio pesante, vuoi per l'incalzante sfanalare delle auto dietro che chiedono strada, ma quando ci si trova affiancati a un grosso camion la tensione a volte è palpabile. Se da un lato però non è raro vedere mezzi sovraccarichi o non in perfetta forma, dall'altro l'ANFIA dice che il 2017 si è concluso positivamente per il mercato dei mezzi pesanti, ma in contrazione nella seconda metà rispetto allo stesso periodo del 2016. Per dare un riferimento numerico, nel 2017 sono stati rilasciati 24.373 libretti di circolazione di nuovi autocarri (leggi qui i dati del mercato auto usate nel 2017), nel rapporto di circa 3:1 rispetto ai mezzi già immatricolati all'estero per i quali viene richiesta una nuova targa in Italia.

IN ITALIA LA RINASCITA DI MEZZI PESANTI ESTERI Secondo un'elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Acea, in Italia l'età media del parco autocarri e mezzi pesanti è di 13,2 anni, nettamente superiore alla media europea, che è di 11,7 anni. Secondo le elaborazioni di ANFIA, invece, risultano 7.500 prime iscrizioni in Italia di veicoli già targati, provenienti in particolare dalla Germania (40%) e oltre 1.000 autocarri provenienti dai nuovi Paesi Membri dell'UE. Il 61% dei veicoli targati provenienti dall'estero e immatricolati per la prima volta in Italia riguardano autocarri Euro V, il 7% Euro IV, il 12% Euro III. Inoltre, emerge un volume importante di Euro VI, oltre 900 autocarri (quasi triplicati rispetto al 2016), che sono stati immatricolati principalmente negli anni 2014 e 2015 e principalmente di provenienza tedesca.

L'E-COMMERCE GLOBALE DEI MEZZI PESANTI CRESCE Sempre più aziende quindi si rivolgono al mercato dell'usato recente che proprio come la vendita di autovetture e motocicli cresce sempre di più attraverso i canali di e-commerce e le piattaforme digitali. Uno dei più mastodontici e Tradus, un portale globale che raccoglie le offerte da tutto il mondo di veicoli commerciali, mezzi pesanti e qualsiasi veicolo usato e nuovo concepito per il lavoro o il trasporto su gomma. Su Tradus è possibile confrontare i macchinari usati e mezzi pesanti e attrezzature provenienti da tutto il mondo, ma la particolarità del portale è che confluisce in un solo posto la domanda e l'offerta. Trattandosi poi di un portale altamente specializzato offre anche assistenza a chi dovesse richiederla per trovare l'offerta più adatta alle preferenze dell'acquirente. Lo stesso vale anche per chi ha bisogno di capitalizzare il suo parco di mezzi e decide di vendere o mettere all'asta le sue attrezzature beneficiando dell'assistenza e della vetrina globale della piattaforma Tradus. Benché le radici dell'azienda risalgano a qualche decennio prima, il nome Tradus nasce nel 2017. Il 21 novembre 2007, infatti QXL Ricardo (una piattaforma che si occupa di aste online di oggetti di valore) annuncia il passaggio a Tradus plc. L'offerta di acquisizione di Tradus viene poi ufficialmente annunciata il 18 dicembre 2007 parte di Naspers e si conclude il 7 marzo 2008, quando la società inizia ad operare ufficialmente come piattaforma per il mercato globale, utilizzato per attrezzature commerciali e di seconda mano.

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