Test tergicristalli 2015, buoni risultati dal TCS

Il Touring Club Svizzero ha eseguito una comparativa tra otto tergicristalli aftermarket

 
Test tergicristalli 2015, buoni risultati dal TCS Il Touring Club Svizzero ha eseguito una comparativa tra otto tergicristalli aftermarket

Il Touring Club Svizzero ha eseguito una comparativa tra otto tergicristalli aftermarket

16 Gennaio 2015 - 05:01

Il TCS, Touring Club Svizzero, come da sua tradizione, ha effettuato l'ennesimo test (leggi qui quello sui seggiolini) su componenti specifici per auto. Questa volta è toccato ai tergicristalli, strumenti indispensabili per garantire sempre la migliore visibilità, in particolar modo nella stagione freddo. Inoltre, il conducente della vettura è tenuto a sostituire i tergicristalli difettosi, altrimenti in caso d'incidente, corre il rischio d'essere accusato di negligenza grave. La prova ha considerato otto prodotti di altrettante marche e i risultati hanno mostrato notevoli differenze sia come qualità che come prezzo. Quest'ultimo è riportato in frachi svizzeri, ma viste le vicende economiche degli ultimi giorni, il cambio attuale tra Euro e Franco Svizzero è quasi di 1:1. Quindi ai prezzi che trovate nella scheda dovete semplicemente sottrarre un euro.

PREZZI DIVERSI E TIPOLOGIE DIFFERENTI – Un po' di gomma, di latta e di plastica. Sono questi tutti i materiali che occorrono per realizzare un tergicristallo, il cui costo varia tra i 26 e i 59 euro al paio; tenete sempre presente, però che sul web è generalmente possibile spuntare prezzi migliori. In commercio se ne trovano di due tipi: tergicristalli moderni ad asta unica, realizzati in unico pezzo e spazzole ad archetto. I primi presentano vantaggi aerodinamici ad alta velocità, perché la loro aderenza sul vetro è più uniforme e non hanno parti mobili che in inverno potrebbero gelare, ma di norma costano di più. Il sistema di costruzione, tuttavia, non sempre è determinante. Infatti i due prodotti risultati migliori nel test sono: il Bosch AeroTwin e il Bosch TwinSpoiler, ossia un tergicristallo ad asta unica e uno ad archetto. Entrambi sono risultati 'molto consigliati', raccogliendo un punteggio di quattro stelle su cinque.

LA MANUTENZIONE E' IMPORTANTE – Ma prima di addentrarci nella classifica per scoprire gli altri risultati, ricordiamoci sempre che la vita utile dei tergicristalli (qui il nostro approfondimento Educational) è molto influenzata dall'utilizzo che se ne fa. Infatti spesso la loro durata utile diminuisce perché lavorano in condizioni non ottimali. Il tergicristallo è progettato per rimuovere l'acqua e ha una superficie gommosa che aderisce perfettamente al vetro. Se il cristallo è sporco, inpolverato, ghiacciato o ha delle incrostazioni, il profino di gomma si rovina e perde il suo profilo 'aderente'; è quello che accade quando, dopo l'azionamento, si formano le righe, quando le spazzole 'fischiano' o, semplicemente, quando non puliscono più bene.

PRESTAZONI MEDIAMENTE BUONE – Tornando alle prestazioni e alla classifica dei tergicristalli testati (qui invece trovi il test dell'ADAC), il VisioFlex di SWF si è piazzatto al terzo posto, anch'esso con quattro punti su cinque. Tutti gli altri tergicristalli: Unitec Multi 4 in 1, Valeo Compact Evolution, SWF L'Original, Valeo Compact e Unitec Multi 7 hanno ottenuto tre punti, equivalenti al giudizio 'consigliato'. Il Compact Evolution di Valeo, invece, non sfrutta l'intero potenziale della sua spazzola, perché, causa la sua geometria, non aderisce su tutta la sua lunghezza al parabrezza. La qualità generale di tergitura del Multi 7 di Unitec, infine, lascia a desiderare, in particolare a basse temperature.

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