Tesla: supercharger usati come parcheggi, Musk minaccia giro di vite

Dal 2017 le colonnine rapide saranno a pagamento e Tesla si prepara a far fronte al problema delle auto abbandonate con la spina attaccata

15 dicembre 2016 - 10:00

Uno dei problemi maggiori che incontrano i possessori di auto elettriche, che utilizzano le colonnine di ricarica per “fare il pieno” alla propria auto, è di non riuscire ad accedere alla ricarica a causa di altre auto parcheggiate avanti alla colonnina. A partire dal 2017 i Supercharger di Tesla cominceranno a diventare a pagamento anche per evitare auto che sostano in ricarica per del tempo non necessario.

SUPERCHARGER A PAGAMENTO Com'è ben noto da qualche tempo a partire dal 2017 i Supercharger della Tesla, le colonnine di ricarica rapida che il brand di auto elettriche ha sparso in giro per il mondo dove sono vendute le proprie auto, diventeranno a pagamento (approfondisci di Tesla che vuole mettere i Supercharger a pagamento dal 2017). Uno dei motivi che hanno portato a questa decisione pare essere la volontà di ovviare al problema delle auto parcheggiate in ricarica presso i Supercharger per troppo tempo, che non permetto ad altri utilizzatori di usufruire dell'elettricità (leggi dei punti di ricarica rapida di Audi che sfidano i Supercharger di Tesla).

ELON MUSK SU TWITTER Al solito il CEO del brand di auto elettriche, Elon Musk, ha rilasciato la dichiarazione su Twitter, anche se stavolta in semplice risposta a Loic Le Meur, che a sua volta lamentava di non riuscire a trovare colonnine libere per la ricarica a causa di “idioti” che lasciano la propria Tesla in carica più del necessario. Musk ha risposto che “sta diventando un problema. I punti di ricarica Supercharger servono per la ricarica e non per il parcheggio. Richiederà un provvedimento”.

INCASSI SUBDOLI In realtà, con la faccenda del cercare di liberare i punti di ricarica dai proprietari che sostano per troppo tempo con l'auto attaccata alla corrente, rendendo di fatto impossibile ad altri possessori di Tesla di ricaricare le batterie, sembra anche un po' un'operazione di marketing per “far digerire” il taglio della corrente gratuita (leggi anche del Supercharger che dovrebbero arrivare in Europa ogni 80 km). In questo modo la Tesla otterrà non solo il taglio delle spese di corrente, ma addirittura potrà ribaltare la situazione e cominciare ad incassare denaro. Un po' com'è successo con gli snack a bordo degli aerei, nel passaggio dai voli di linea ai voli low cost…

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