Tesla: su Twitter le prossime tappe della guida autonoma

Elon Musk posta su Twitter lo sviluppo della guida autonoma di Tesla. Anche se in ritardo, stanno arrivando gli aggiornamenti di Autopilot

 
Tesla: su Twitter le prossime tappe della guida autonoma Elon Musk posta su Twitter lo sviluppo della guida autonoma di Tesla. Anche se in ritardo

Elon Musk posta su Twitter lo sviluppo della guida autonoma di Tesla. Anche se in ritardo, stanno arrivando gli aggiornamenti di Autopilot

26 Gennaio 2017 - 03:01

Quando arriverà la guida autonoma, in che forma e su quali auto? Domande difficili con risposte molto nebulose, anche perché questa tecnologia deve fare i conti con questioni legali e regolamentari tutt'altro che risolte e definite. Anche il settore dell'industria sembra ancora non ben definito, con tantissimi annunci di sperimentazioni e accordi ma, sulla strada, c'è ancora ben poco come produzione di serie. Uno dei nomi che ha accumulato più esperienza è senza dubbio Tesla che, rinfrancata dal riconoscimento di NHTSA (leggi di come Autopilot ha avuto l'ok da NHTSA dopo i test di sicurezza), ha comunicato, via Twitter, i tempi nei quali arriverà la guida autonoma: entro il 2017.

ORMAI MANCA POCO A esporre questi orizzonti temporali è stato Elon Musk in persona, in un tweet di risposta a chi gli chiedeva quando si sarebbe arrivati ad una vera differenza fra Enhanced Autopilot e Full Self-Driving Capability. Il 'cinguettio' di Musk è stato piuttosto conciso ma significativo:”forse fra 3 mesi, sicuramente fra 6″. Con qualche ritardo, quindi, ma “la nave va”: ricordiamo che l'Enhanced Autopilot, che sfrutta la nuova rete di sensori delle Tesla, (leggi del nuovo hardware che rendeva più caro Autopilot) era stato preannunciato nel Dicembre 2016 ma i primi aggiornamenti, arrivati come al solito over-the-air, sono stati scaricati soltanto nello scorso week-end. Arriveranno poi i successivi upgrade che dovrebbero portare, entro quest'anno, alla completa autonomia, un traguardo rafforzato dal tweet di Musk.

PER MOLTI MA NON PER TUTTI In ogni caso la guida autonoma “full” sarà disponibile per i proprietari delle Tesla a condizione che lo Stato di residenza abbia una legislazione che ne permetta l'uso. Il Michigan, ad esempio, ha già introdotto una legge che consentirebbe la guida autonoma sulle strade pubbliche dopo aver superato un test (leggi che GM si è decisa a produrre auto driverless anche perché il Michigan ha varato una legge favorevole). Ricordiamo che, ad oggi, Tesla vende separatamente, e a prezzi diversi, 'Enhanced Autopilot' e 'Full Self-Driving Capability'. Acquistare il primo può far risparmiare qualcosa ma forse conviene prenotare sin da subito il pacchetto Full perché, come si legge dal sito di Tesla, “Ordinare il Full Self-Driving Capability fa raddoppiare il numero di telecamere attive, che passano da 4 a 8: questo consentirà una guida autonoma completa in quasi tutte le circostanze, ad una probabilità di sicurezza che crediamo sarà almeno due volte migliore rispetto al conducente umano medio”. In altre parole, il guidatore potrebbe notare differenza tra le due opzioni ancor prima che Tesla introduca effettivamente la guida autonoma di Livello 5, ad esempio nell'efficacia della funzione Smart Summon che fa uscire dal parcheggio, in completa autonomia, l'auto per riportarla dal guidatore.

MESSA A PUNTO COMPLICATA In ogni caso, Tesla si sta ancora concentrando sulla prima fase dell'Enhanced Autopilot, che è ancora leggermente indietro rispetto alle ultime versioni della precedente generazione dell'Autopilot stesso. Funzioni come l'Autosteer, il Traffic Aware Cruise Control e altre caratteristiche devono essere adattate al nuovo hardware e al nuovo sistema di elaborazione delle immagini, prodotto in-house e chiamato Tesla Vision. In effetti Musk in un tweet del 21 gennaio aveva messo in guardia i proprietari: “l'Autopilot per l'hardware in versione 2 sarà scaricato oggi alle auto con l'HW2. Si prega di essere prudenti. Alcune auto richiederanno una regolazione, da effettuare in officina, dell'angolo di campo delle videocamere”. Dal sito di Tesla si può leggere che “Sviluppato da Tesla su una rete neurale profonda, Tesla Vision decostruisce l'ambiente circostante, garantendo ottimi livelli di affidabilità rispetto a quelli raggiunti dalle classiche tecniche di elaborazione delle immagini”. Le parole “rete neurale profonda” non possono che riportare alla mente Nvidia (leggi dell'auto-robot di Nvidia in test sulla strada) e il suo recente accordo con Tesla per la fornitura di super computer per auto. L'alleanza sta dando già frutti e ancor di più ne darà grazie anche al nuovo timoniere Chris Lattner che Tesla ha strappato ad Apple per la guida autonoma

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