FCA. Marchionne lapidario sulla Model 3: noi la faremmo meglio in 12 mesi

FCA dubita sulla validità del progetto Model 3, Tesla difficilmente avrà un profitto dall'auto elettrica da 35.000 dollari semmai potrà produrle tutte

18 aprile 2016 - 9:00

L'avvento della Tesla Model 3 ha, nel bene o nel male, creato scompiglio nel mondo delle quattro ruote. I costruttori “tradizionali” hanno ricevuto uno scossone, ma qualcuno vede critica la situazione. Da FCA fanno sapere che basterebbero 12 mesi per allestire un'auto elettrica premium, ma soltanto se ne valesse la pena.

DURA GUADAGNARE CON L'ELETTRICA BUDGET Durante l'assemblea degli azionisti del Gruppo FCA a Amsterdam, oltre alla discussione del bilancio 2015, si è trovato spazio per affrontare l'argomento Tesla Model 3. Ad aprire la discussione sull'elettrica dei miracoli è stato Sergio Marchionne, il quale non si dimostra sorpreso delle quasi 400.000 prenotazioni registrate, e soprattutto incassate, dall'istrionico Elon Musk: “Non mi sorprende l'elevato numero di prenotazioni, ma bisogna poi costruire queste auto e alla fine bisogna ottenere un profitto”.  Per il Presidente FCA con un'auto elettrica da 35.000 dollari, con le qualità e caratteristiche della Model 3, sarà dura avere un margine di guadagno.

ELETTRICA PRONTA IN 12 MESI Per rimarcare quanto non sia rimasto impressionato o intimorito dalla nuova avventura Tesla, Marchionne ha sottolineato: “Se Elon Musk mi dimostra che a quel prezzo la Model 3 è redditizia, possiamo fare nostra la formula, aggiungere il fascino dello stile italiano e lanciare una nuova auto sul mercato entro 12 mesi”. La dichiarazione del Presidente non è uno sprazzo di sfacciataggine, Sergio Marchionne conosce bene i costi di una vettura elettrica. Al momento tra le disponibilità del Gruppo FCA si conta un solo modello elettrico, la Fiat 500e, inserita obtorto collo nel listino californiano per esigenze e vincoli della locale normativa, viene venduta praticamente in perdita, il costo per produrla è più alto del prezzo di listino (la 500e in California è una promessa a Obama). A chi ha accusato il Gruppo di essere indietro sul tema delle elettriche, Marchionne ha risposto: “meglio tardi che mai”.

STRATEGIE E ALLEANZE PER IL FUTURO L'assemblea in Olanda è stata l'occasione per riprendere le fila del discorso sulle alleanze strategiche, necessarie al Gruppo FCA anche per portare avanti la produzione negli USA delle berline di taglia media Dodge e Chrysler. Marchionne ha riferito di avere alcuni contatti da sviluppare e di volerlo fare in fretta, occorre liberare gli stabilimenti nelle quali le infruttuose berline vengo costruite, per fare spazio alla produzione di Suv e altri modelli ad alta redditività. Di alleanze starà discutendo sicuramente il chiacchierato Elon Musk, il quale dovrà necessariamente contare sul supporto di un grosso produttore, quest'ultimo difficilmente vestirà i colori Fiat Chrysler. Chissà che Tesla non suggelli una unione felice con Nissan-Renault, il cui CEO Carlos Ghosn pubblicamente non ha lesinato lodi al successo prenatale della Model 3 (leggi il plauso di Ghosn al successo Tesla).

1 commento

orazio
5:54, 20 aprile 2016

Caro Marchionne voglio vedere se sei di parola.

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